“Le buone maniere dello Yorkshire”

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Una tenuta di campagna, un cane, il fruscio di una tenda, soffitti altissimi, un campanello che trilla, la posta che viene smistata, un maggiordomo che mantiene l’ordine nei piani bassi e un conte che prova a dire la sua sulla netta maggioranza di donne nella casa.

 

 

Non avete idea di cosa stia parlando? Ma è inaccettabile, my dears, dovete assolutamente rimediare!

Downton Abbey, la serie creata da Julian Fellowes (già autore di “Gosford Park”) è esattamente ciò che ci vuole per affrontare l’Autunno.
Chi è stato in Inghilterra sa che il clima è quasi sempre plumbeo e piovoso, come una cartolina di un ricordo malinconico. E l’Autunno è così: rassomiglia un po’ a un quadro impressionista dove le pennellate sono violente, scroscianti eppure disegnano paesaggi dolci, rassicuranti. Dowton Abbey si sposa perfettamente a questo tipo di clima e di atmosfera.

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Un gioco verticale tra il «sopra» e il «sotto» (upstairs e downstairs), tra l’aristocrazia che celebra i suoi ultimi fasti e la servitù che sta prendendo coscienza, tra codici comportamentali (anche le sguattere di più basso livello ne hanno uno) e codici linguistici: tutto questo è Downton Abbey, la serie inglese che ci viene incontro come un imponente maniero che respira, desidera, abbandonato alle sue cerimonie, ai suoi capricci, ai suoi rancori, finché tutte le storie si sciolgono nelle regole del gioco. È una ricca sorgente di dettagli, un affascinante minuetto fra libertà individuali e rigide regole sociali, una gara di bravura fra i moltissimi attori che compongono il suo cast, una riflessione sul rapporto tra servo e padrone, che segue una consolidata tradizione drammaturgica inglese.[1]

 

Vi assicuro che vi innamorerete dei personaggi, soprattutto di Lady Violet tumblr_ma2op2kevm1rvo8wsinterpretata dalla divina Maggie Smith che con le sue perle si saggezza posh,[2] riesce a trasformare il melodramma in pungente ironia e strapparci un sorriso. Per non parlare del maggiordomo Carson, più conservatore dell’aristocrazia stessa. Di Anna e le fatiche dei piani bassi, perfino di Lady Mary sempre alle prese con i suoi capricci.

 

tumblr_m1f5hx5rrv1r1ult6o1_500 Potrebbe sembrare una serie frivola, più simile a una soap opera che altro, ma non lo è, è uno show capace di affrontare temi tutt’ora scottanti come l’omosessualità, la disabilità, le guerre, la politica, la parità fra i sessi, le coppie miste (per ceto sociale e per colore di pelle), con una delicatezza e un occhio critico che raramente ho visto in altri programmi.
Qualcuno lo ha criticato perché “troppo buonista”, io invece lo definirei positivo… mi piace che cerchi di lanciare messaggi di altruismo e generosità, di violenza4 e negligenza ne vediamo fin troppa, e non solo sugli schermi purtroppo.

Per chi è abituato alle serie tv americane, risulterà un po’ lenta nel ritmo all’inizio, ma la profondità dei personaggi, la narrazione delle singole storie nel grande quadro che è la tenuta, la bellezza delle scene e dei costumi, l’eleganza del linguaggio, vi coinvolgeranno a tal punto da farvi cercare altre produzioni britanniche.

 

A tal proposito vi suggerisco caldamente di vederlo in lingua originale sottotitolato, per quanto le voci dei doppiatori italiani dd9e4cdfbefb16914cff8e079c4d5ba4siano superbe, il modo di parlare e l’accento degli attori scelti è così sublime da diventare un piacere fisico.

E, se l’intera serie è un omaggio alle buone maniere inglesi (di una volta ), non posso che suggerirvi di rimboccarvi le maniche e mettervi in cucina come Mrs Padmore e preparare un delizioso e tradizionale Yorkshire Pudding* abbinato a un Wrotham Pinot o al vino omonimo  per calarvi del tutto nell’atmosfera.

 

 

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Tralie Graphic

*Yorkshire Pudding con salsicce, broccoli e salsa di scalogno
(la ricetta è del mio amico inglese, John)

 


Ingredienti x 4 persone:
– 4 salsicce
– 4 scalogni, sbucciati e tagliati in spicchi
– 2 cucchiai di evo
– olio di girasole q.b.
– 2 rametti di timo fresco
– 60 g di broccoli
– 60 g di farina
– 2 uova
– 60 ml di latte
– 60 ml di acqua
– 1 cucchiaino di erbe miste secche
– Sale e pepe nero appena macinato
– 1 cucchiaio di farina
– 80 ml  di brodo vegetale o di manzo
– 35 ml di vino rosso

 
 
 

Preparazione


Avremo bisogno di un giorno di calma per preparare questo tipico piatto inglese, perché la ricetta richiede tempo!

Per prima cosa pre-scaldare il forno a 200 ° C. Quando è abbastanza caldo ci aggiungiamo le salsicce e lo scalogno in un tegame molto largo e alto. Ci immettiamo sopra l’olio d’oliva e aggiungiamo il timo con un pizzico di pepe nero e mescoliamo per amalgamare bene. Lasciamo poi tutto ad arrostire nel mezzo del forno per 20 – 25 minuti.
Quando le salsicce sono cotte, riscaldiamo nuovamente il forno, stavolta a 230C e ci mettiamo un po’ di olio di semi di girasole in modo uniforme in 4 formine antiaderenti (andranno benissimo quelle usate per i muffin).
Nel frattempo poniamo la farina in una ciotola e sbattiamo le 2 uova fino ad ottenere un impasto omogeneo, a poco a poco aggiungiamo i 60 ml di latte e continuiamo a sbattere fino a quando la miscela è completamente priva di grumi. Condiamo con sale e pepe a nostro gusto. Versiamo infine l’impasto in una caraffa, e rimuoviamo gli stampi di Yorkshire dal forno. Con attenzione e con calma versiamo la pastella nei fori, rimettiamo gli stampi in forno e lasciamo riposare per 20-25 minuti fino a quando i budini sono gonfi e rosolati.
Nel frattempo prepariamo il sugo di scalogno mettendolo a fuoco lento sul piano di cottura. Lo cospargiamo con la farina e amalgamiamo bene, raschiando sul fondo per evitare le bolle, aggiungiamo brodo e il vino continuando a mescolare. Portiamo lentamente a ebollizione e cuociamo per 5 minuti. È importante assaggiare per controllare il condimento, così da decidere se aggiustare di sale e pepe nero appena macinato.
Lessiamo i broccoli e tiriamo il budino Yorkshire fuori dal forno spostandolo subito sul piano di cottura a fuoco basso- è importante che l’olio rimanga più caldo possibile. Con un po’ di attenzione, prendiamo un mestolo e versiamo l’impasto in ciascuno degli stampi e li riponiamo nel forno il più rapidamente possibile per farli cuocere fino a quando non si gonfiano e si fanno ben dorati. Questo dovrebbe prendere circa 10 – 15 minuti per i puddings di piccole dimensioni o 15 – 20 minuti per i puddings più grandi. 

Alla fine non dobbiamo far altro che assemblare il piatto disponendo le salsicce nelle Yorkshires, accompagnare con i broccoli e versare sopra un po‘ di sugo.

 

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Buona fortuna e… buona visione!

 


[1] Aldo Grasso, critico televisivo sul Corriere della Sera.
[2] Posh si utilizza per definire qualcuno che è molto, ma davvero molto, snob.

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