“Vento, Violini & Spezie”

 

«…le sue pagine palpitarono come le ali di una farfalla a cui viene restituita la libertà, sprigionando una nuvola di polvere dorata… ebbi la sicurezza che quel libro mi aveva atteso per anni, probabilmente prima che io nascessi.»[1]

 

fall-leaves-autumn-gif-1 Il vento ulula e si insinua sotto i porticati, alza le gonne, scompiglia i capelli, crea vortici nei prati portandosi dietro foglie gialle, rosse e marroni, spinge le nuvole, ingrossa i mari. Poi improvvisamente smette e al suo posto arriva la pioggia, lenta, annoiata, riempie gli spazi col suo odore d’Autunno facendo scivolare le gocce sui vetri, sporca gli oggetti e lava via i peccati.
In quest’atmosfera, trovate la biblioteca più vicina, una di quelle vecchie con l’odore dei libri che si sente già dall’atrio, sì, non fate quella faccia, esistono ancora, poche, ma ci sono!, preparate una bella colonna sonora e lasciate che la fantasia vi trasporti a Barcellona insieme a Daniel Sempere e Julian Carax, i protagonisti di una delle storie più splendide, poetiche, ben scritte e coinvolgenti che abbia mai letto: “L’ombra del ventodi C. R. Zafon.

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La biblioteca è il luogo perfetto, magico, che evoca esattamente le atmosfere del romanzo che racconta di un lettore appassionato, di un cimitero di libri dimenticati, di uno scrittore maledetto e di amori proibiti; ma se siete della categoria “super mega pigri” e neanche con una cannonata vi schiodate dal divano, vi suggerisco di prepararvi almeno un bel Cappuccino alle spezie[2] per completare il quadro. E per favore prima di fare smorfie assaggiatelo, vi assicuro non ve ne pentirete!
Tra le pagine del romanzo riusciamo a trovare quasi tutti i generi letterari: dal romanzo mistery con tratti quasi gotici ci si addentra in una trama che tocca gli apici del dramma sentimentale e che al contempo si tinge quasi delle tinte della spy story, fino a trasformarsi in un’opera satirica quando la penna di Zafon dà voce al personaggio di Fermìn Romero de Torres. tumblr_no98ajdm5q1ta09lpo1_500Quindi è una lettura a cui può approcciarsi chiunque.
Personalmente devo ringraziare la mia professoressa di lettere delle superiori per avermi imposto di leggere questo piccolo grande capolavoro in principio, l’ho riletto circa sei volte da allora e ogni volta mi innamoro di più dei paesaggi, dei personaggi, delle storie che si intrecciano, della poesia con la quale parla dei libri.

«Leggere è un’arte in via d’estinzione e la lettura è una delle poche cose capace di coinvolgere mente e cuore, due merci sempre più rare» [3]

Una delle cose che mi affascina di più del romanzo è che i luoghi descritti (la maggior parte almeno) esistono realmente: una minuscola calle nel quartiere del Raval di Barcellona, vicina al Mercato della Boquerìa è la location dove “L’Ombra del Vento” ha inizio, è il luogo dove è situato il Cimitero dei Libri Dimenticati.Nella calle Carrer de Montcada troviamo invece il ristorante “El Xampanyet”, un conosciutissimo ritrovo barcellonese dove gustare tapas e un frizzantino bianco locale dall’omonimo nome.

«Daniel, le andrebbe di mandar giù qualche crocchetta di prosciutto e un frizzantino allo Xampanyet, che è qui a due passi, tanto per rifarci la bocca?»[4]

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È Autunno. Le giornate si accorciano, l’Estate è alle spalle e davanti c’è di nuovo il lavoro, gli studi, la vita reale. Le vacanze sono finite ma grazie a questo libro vi sembrerà di essere nella calda Spagna, e mentre il vento fa sbattere i portoni e i nuvoloni grigi si ammasseranno all’orizzonte, voi sarete impegnati a seguire Daniel per le vie della città, a cercare di predire le mosse di Bea o di Clara, di fermare Julian. Vi sembrerà di essere nel romanzo, e tutto attorno scomparirà.

 

«I libri sono specchi, riflettono ciò che hai dentro»[5]

Non vi basterà una sola lettura, vorrete di più, continuerete a rileggerlo ogni Autunno e a scoprire sempre nuove interpretazioni, perché questo libro è come il vento, ti entra dentro, lascia i pensieri in tempesta e appena si allontana ti manca l’aria.

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Ma tranquilli, siete in biblioteca e potrete subito trovarne un altro….

[1] Dal libro.
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[2] Ingredienti:
-100 ml di caffè ristretto
-200 ml latte intero
-2 cucchiai di zucchero
-1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
-1 pizzico di cannella in polvere, chiodi di garofano
-1 pizzico di noce moscata
– 1 pizzico di vanillina o un paio di gocce di estratto
– 1 scorzetta d’arancia
Preparazione:
Bolliamo il latte con le spezie a fuoco basso per 10 minuti. Togliamo poi il chiodo di garofano e la scorzetta di arancia e aggiungiamo il cacao, lo zucchero ed il caffè caldo, quindi togliamo dal fuoco e frulliamo per bene in modo da ottenere una schiuma.
[3] Dal libro.
[4] Dal libro.
[5] Dal libro.

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