“Potere, Seduzioni & Vino…. tanto VinooooH”

L’inverno sta arrivando.

Ok, non proprio, siamo solo a Luglio, ma mi piace essere preparata.
E visto che, a differenza della bella stagione, l’Inverno è lungo, meglio premunirsi con tutte e 6 (per ora, ma si vocifera saranno 8) le stagioni di Game of Thrones – tradotto in italiano con Il trono di Spade – una bella copertina di quelle con maniche incorporate e un bel piatto caldo vecchio stile*, riempiamoci il bicchiere e prepariamoci ad una lunga e intrigante battaglia per il potere a suon di segreti, complotti, seduzione e vino, tanto, tanto, ma tanto vino!
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La serie TV è frutto della trasposizione della saga fantasy di George RR Martin, ma dalla quinta stagione se ne è distaccata così tanto da poter essere considerata ormai un’opera autonoma rispetto alla sua controparte cartacea. Entrambe sono ancora work in progress, ma per i fan dei libri sembra l’attesa sia più lunga di quella degli addicted seriali che dovranno attendere ancora solo (si fa per dire!) due stagioni ridotte per il gran finale.

Sebbene la storia si basi su un intreccio fittissimo burn_them_all_gotdi personaggi ( a cui è meglio non affezionarsi troppo, visto che Martin in primis e i produttori David Benioff e D.B. Weiss, sembrano divertirsi un mondo a farli fuori uno per uno nei modi più atroci e disparati , problemi di budget o semplice e puro sadismo?) è l’antica bevanda fermentata dall’uva la vera protagonista, tanto da essersi meritato una menzione speciale: vino delle casate . Ogni momento è buono per bersi uno, due, tre o mille bicchieri, e più di una volta è stato usato per avvelenare, sedurre, convincere uno dei personaggi.

 

 

Lo sottolineo: NON affezionatevi a nessuno dei personaggi! O finirete per bere un po’ troppo anche voi.

Come molte serie prima di questa, GoT ha creato un vero e proprio brand, gli appassionati non si limitano a leggere o a guardare le puntate, ma si circondano di oggetti, maglie, giochi e gadget legati alla saga.

– Come sembro adulta mentre espongo questo concetto come se non fossi la prima ad avere la camera invasa di merchandising eh?!Ok, lo ammetto, sono un fan sfegatata e ho i cofanetti, t-shirt, gioco da tavola e altro…. a mia discolpa molti gadget sono dei regali. –

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Katerina Graphics


Parte della complessità e della nitidezza realistica del mondo GoT è dovuta al fatto che Martin per tratteggiare i Sette Regni si è ispirato al passato reale, quello dell’Inghilterra e dell’Europa tardo-medievale e rinascimentale. Le ispirazioni principali sono la Guerra delle Rose (1455 – 1487) e la Guerra dei Cent’anni (1337 – 1453), ma per rallegrare la visione di una così drammatica vicenda, i tre dell’Apocalisse hanno deciso di allietare con lunghe e dettagliate scene di sesso, magia oscura, creature misteriose e frasi ad effetto, come i motti delle casate, meravigliosi monologhi e inequivocabili verità. tumblr_nda8fsynkr1tfg6t4o1_500

 

Non è una serie per vecchi, parafrasando i fratelli Coen, perché non mancano nudi integrali, morti, incesti e sevizie. E se pensate di incolpare la HBO, nota per i suoi eccessi, prima leggete i libri!!!  È una serie per giovani, e non solo per tutto ciò che ho elencato fin’ora, ma soprattutto per i modi in cui tratta le politiche economiche e territoriali. GoT è più attuale di quello che si possa immaginare, etichettarla come serie fantasy è riduttivo, nonostante l’ambientazione lontana nel tempo e nello spazio, ci sono inquietanti somiglianze con il clima socio-politico odierno.

 

Segreti, alleanze, bugie, tradimenti, attentati.

 

Non ci si può fidare di nessuno.

Nessuno è al sicuro!

E tutto per un trono scomodissimo…..

 

Game of Thrones si immerge nel lato oscuro dell’uomo dei Secoli Bui: e un brivido corre sulla schiena dell’uomo contemporaneo nel rendersi conto di quanto la distanza spazio-temporale non l’abbia cambiato affatto.

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*Coniglio alla cacciatora & zuppa di fagioli
(la ricetta è della mia cuoca preferita: mia mamma, Mena)

Ingredienti per la cacciatora (x 4 persone):
– 1 coniglio
– Olio e.v.o.
– 1 bicchiere di vino bianco
– 1 bicchiere di aceto di mele
– Aglio
– Peperoncino
– Rosmarimo
– Prezzemolo
– 3 filetti di alici sott’olio
– Sale e pepe q.b.

 

Preparazione:

Per prima cosa puliamo per bene la carne e la tagliamo a pezzetti grossolani, la mettiamo  in un tegame antiaderente a fuoco molto basso, senza olio, e la copriamo finché l’acqua non sarà evaporata, a quel punto aggiungiamo l’aceto e continuiamo a far cuocere a fiamma bassa assicurandoci che sia del tutto svanito, è giunto il momento di aggiungere l’olio e il peperoncino e lasciare a rosolare a fuoco moderato.
Con gli aromi (rosmarino, alici, prezzemolo, aglio), facciamo un trito che andremo a immettere in padella. Appena le alici si saranno sciolte aggiustiamo di sale e pepe e sfumiamo con il bicchiere di vino bianco, copriamo e lasciamo rosolare per un minuto.
Togliamo il coperchio e constatiamo la consistenza del sughetto, se ci soddisfa potremo spegnere e servire ben caldo in ciotole di coccio.

 

 

Got ITA

Tralie Graphic

Ingredienti per la zuppa (x 4):
– 500 gr di fagioli secchi borlotti
– 80 gr di pancetta a cubetti
– 8 fette di pane
– Olio e.v.o.
– Rosmarino
– Salvia
– Alloro
– Cipolla
– Origano
– Brodo e dado vegetale
– Peperoncino

 

Preparazione:

Mettiamo i fagioli e la foglia di alloro in una pentola e una volta finita la cottura (per i più pigri c’è la possibilità di comprare i fagioli in scatola pre-cotti) togliamo l’alloro, prendiamo un paio di cucchiai di fagioli che andiamo a frullare per creare una crema e lasciamo il resto dei fagioli in un recipiente.
In una pentola capiente versiamo 7 cucchiai di olio extravergine e facciamo rosolare in esso il trito (rosmarino, salvia, cipolla) con la pancetta, quando questa è ben rosolata immergiamo i fagioli nella padella e aggiustiamo di sale, pepe, origano e peperoncino. Aggiungiamo il brodo e il dado e riassaggiamo per essere sicuri del sapore e della piccantezza che ci piace di più.
Lasciamo cuocere un po’ e poi versiamo nella zuppa la crema di fagioli precedentemente preparata, così da dare una consistenza quasi vellutata.
A parte, tostiamo il pane in forno e ne facciamo dei crostini.
Quando la consistenza della zuppa ci soddisfa, togliere dal fuoco e servire con l’aggiunta dei crostini di pane tostato in ciotole di coccio.

 Annaffiamo il tutto con calici stracolmi di buon Castel del Monte, un corposo vino rosso pugliese con un bouquet intenso, pieno e fragrante, con sentori di piccoli frutti rossi. Sapore pieno, armonico e speziato.

 

 

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E ora che l’inverno è arrivato, iniziamo la maratona Got, e ricordate di non affezionarvi a nessuno perché..Valar Morghulis!!

 

 


SPOILER ALERT:

3 thoughts on ““Potere, Seduzioni & Vino…. tanto VinooooH”

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