“Lost, Club Sandwich e Birra”

 

Metto subito le mani avanti: io su LOST non sono obiettiva, per me andrebbe visto e rivisto e rivisto ancora in inverno, primavera, autunno ed estate indifferentemente!
È, nonostante le milioni di produzioni viste nel tempo trascorso, ancora la mia serie tv preferita (nonostante il finale peggiore di sempre, brutto quasi quanto “Batman vs Superman”).

Flashback, flashforward, misteri, personaggi brillanti!
Tanti personaggi!

Tantissimi personaggi!

 

Troppi personaggi!

Ad ogni modo, se fra di voi c’è ancora qualche babbano che non ha visto questa strabiliante serie tv, la consiglio abbinata al sole estivo, un bel club sandwich* e una birra ghiacciata, possibilmente Dharma, ma in alternativa una Schönramer Saphir Bock andrà benissimo.
Se siete su un’isola è proprio perfetto, ma per chi è rimasto in città o al paese, il mio suggerimento è di immergere almeno i piedi in una bacinella con acqua e sale (che pare faccia anche bene alla ritenzione idrica) per fingere di essere con i nostri naufraghi sull’Isola più assurda, misteriosa, e meno deserta… della tv.
In quella che solo all’apparenza infatti è un’isola dispersa nella rotta del volo Oceanic 815, i naufraghi trovano acqua potabile (e fin qui possiamo starci!), occhiali e libri (ok, sono cadute anche le valige nello schianto), cibo ( e già qui cominciamo a chiederci se sia poi davvero disabitata l’isola..), orsi polari! (wtf!) e…. birra!!!!
Un po’ calda, un po’ sfumata, ma… birra!

Questo show che mescola più di quattro generi (fantastico, fanta-scienza, comedy, mistery, romantico ecc.) ha riscritto le regole dei prodotti seriali:

 

lost
Katarina Graphics

<<E’ ancora possibile oggi parlare di narrativa tradizionale? Le storie non prendono forse una forma estetica comunicativa più ampia del singolo medium cui originariamente erano destinate?
[…]
LOST ha creato il cosiddetto “precedente” ed ora la narrazione di una serie tv, trans mediale o non, non potrà più essere la stessa.>>[1]

 

Quello che all’epoca mi fece andare in brodo di giuggiole fu che LOST non era solo un programma da seguire in tv (o in streaming perché chi ce la faceva ad aspettare il doppiaggio????), ma una vera e propria invasione della mia sfera personale!
Ne sono stata così influenzata e soggiogata da aver avuto la pessima idea di scriverci la tesi di chiusura del mio percorso universitario! Era diventata una vera e propria ossessione, non mi bastava guardare gli episodi: dovevo giocare al videogame, cercare spoiler, chattare nei forum con altri appassionati!

LOST ha dato inizio a quel fenomeno che ora tutti noi conosciamo bene: la dipendenza da serie tv!!!
E pensare che il pilot non mi era nemmeno piaciuto!

6 stagioni, 114 episodi, 4 menti geniali:  J. J. Abrams, Damon Lindelof, Carlton Cuse, Jeffrey Lieber,  1 isola, 11 Primetime Emmy Award, 10 Saturn Award, 5 Golden Reel Award, 1 Satellite Award, 1 Golden Globe, 1 Writers Guild of America Award,1 NAACP Image Award, 1 Screen Actors Guild Award.

Sono alcuni dei numeri di LOST. Non quelli più importanti, quelli sono 4, 8, 15, 16, 23, e 42 , numeri che appaiono spesso nella serie, sia individualmente che in successione. La loro somma è 108, un altro numero che compare in diverse occasioni.

Non so se dopo tutto questo tempo fa allo spettatore lo stesso effetto-droga di quando è andato in onda per la prima volta, ma credo di sì perché con la sua struttura narrativa folle non può che piegare ogni regola spazio-temporale e farvi ritrovare 15 giorni dopo con le briciole del sandwich sparse ovunque, l’acqua evaporata e un’amnesia su chi siete e dove vi trovate, dopo un recupero mostruoso di tutta la serie!

E sì, se alla fine la vostra faccia è un’espressione di smarrimento e confusione tranquilli, è del tutto normale e non siete i soli![2]
Oltre alle spiegazioni degli esperti, le ipotesi dei fan e i vostri personali pensieri sul finale, per comprendere appieno questo show non basta guardarlo, né saperlo a memoria come me, bisogna VIVERLO.
Ecco perché tra la seconda e la terza stagione, i produttori crearono la LOST Experience[3] , un capitolo a sé che spiega moltissimo dei misteri dell’ISOLA e dei suoi abitanti.

 

<<LOST è stato costruito come un racconto collettivo, in cui lo spettatore è parte attiva nella produzione, e l’universo finzionale approda nel reale e viceversa attraverso formule di trans medialità.>>[4]

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Se vi approcciate per la prima volta a LOST vi consiglio caldamente di corazzare la vostra mente e armarvi di bloc-notes per gli appunti, perché è un’esperienza totalizzante, meravigliosa, appagante ma anche un po’ frustrante (era meglio se avessero chiuso con la 4 stagione come era previsto fin dall’inizio!). Ma a mio personalissimo e modesto parere, vedere questo show rientra nelle 100 cose da fare prima di morire.

 

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*Club Sandwich
(la ricetta è del mio amico inglese, John)

Ingredienti:
-12 Fette di pancarré integrale
-1/3 Tazza di salsa aioli
-2 grossi pomodori
– 6 Foglie di iceberg
-1 Cucchiaio di olio d’oliva
-2 filetti di petto di pollo tagliati a metà attraverso il centro
– 4 Fette di pancetta senza scorda tagliate in tre parti
-8 fette sottili di petto di tacchino arrosto
– Patatine fritte, da servire

Preparazione:

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Tralie Graphic

Riscaldiamo metà dell’olio in una grande padella antiaderente a fuoco medio-alto, poi scottiamo su entrambi i lati i filetti di pollo condendoli con sale e pepe lasciando cuocere per 3 minuti per lato o fino alla doratura desiderata. Trasferiamo in un piatto e copriamo con un foglio per tenerlo in caldo, nella padella aggiungiamo altro olio se necessario per cuocere la pancetta per 5 minuti o fino alla croccantezza che preferiamo. Poi, trasferiamo la pancetta alla piastra nel piatto col pollo. Tostiamo le fette di pane e ne poniamo 8 fette su un tagliere, spalmando su ognuna la salsa aioli: sulle prime 4 fette inseriamo il pollo e il tacchino; mentre nelle restanti 4 fette le condiamo con pancetta, pomodoro e lattuga. Dopo questo passaggio, inseriamo la pancetta anche nella parte col pollo e il tacchino.
Alla fine, tagliamo a metà in diagonale e posizioniamo i club sandwich sul piatto. Li serviamo con le patatine fritte.

 

 


Curiosità su LOST:

-L’episodio pilota di Lost, all’epoca il più costoso della storia della TV con un costo di circa 12 milioni di dollari venne diviso in due parti, la cui prima parte venne mandata in onda il 22 settembre 2004, giorno che poi venne scelto come data dello schianto aereo.
– L’opening theme di Lost, ovvero il rumore dissonante che si sente in apertura degli episodi, è stato “composto” dallo stesso Abrams.
– Il video di orientamento della stazione Cigno, che abbiamo visto per la prima volta in Orientation, è stato girato sul set di Alias dalla squadra di Alias.
– Quando Michael Emerson venne scelto per interpretare uno degli Altri in Lost, l’idea degli autori era che rimanesse per soli 3 episodi ; tuttavia, date le grandi capacità attoriali dimostrate da Emerson, la sua esperienza fu estesa a praticamente tutti gli episodi successivi a One of Them.
Jack, la cui parte era stata inizialmente scritta per Michael Keaton , doveva morire nell’episodio pilota e Kate avrebbe dovuto prendere il suo posto in qualità di leader del gruppo di sopravvissuti.
La Tempesta, la stazione della Dharma che abbiamo imparato a conoscere nell’episodio The Other Woman, era stata scambiata, dai fan curiosi alle Hawaii, per una stazione di tutt’altro tipo: in quella zona, infatti, erano presenti oggetti di scena, come ossa e uova di dinosauro — in realtà appartenenti alla produzione di Jurassic Park — che facevano pensare ad una stazione completamente diversa.


[1] Dalla mia tesi di Laurea Magistrale “LOST e i 7 principi del Trans-media storytelling”.
[2] http://www.ilpost.it/2010/05/26/spiegazione-finale-di-lost/
[3] http://it.lostpedia.wikia.com/wiki/Rivelazioni_di_Lost_Experience
[4] Dalla mia tesi di Laurea Magistrale “LOST e i 7 principi del Trans-media storytelling”.

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