“Un difetto necessario”

«Un libro straordinariamente intelligente, divertente e trascinante, che ti riconcilia con te stesso e le tue capacità. Ho acquistato e distribuito parecchie copie ai miei amici. È certamente uno dei libri più profondi che abbia letto da molti anni a questa parte.»

 

Dopo una recensione del genere da parte di Bill Gates come potevo non comprare questo libro?

Non che mi faccia molto influenzare dalle recensioni in realtà, anzi, più è di moda meno mi fido, ma la trama di fondo mi incuriosiva – Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne che di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una, in un progetto: il Progetto Moglie. -, il personaggio principale sembrava molto particolare e l’incipit accattivante, perciò ho deciso di lanciarmi in questa lettura.

tumblr_lovsv6jtz31qk2le2o1_500<<<Le informazioni che cercavo erano disponibili su internet, ma quando feci una ricerca con le parole chiave “posizioni sessuali” mi bastò qualche minuto di esame dei risultati per capire che l’opzione libro mi avrebbe fornito una guida molto più utile e priva di informazioni non pertinenti>>[1]

 

E non mi sono affatto pentita!
Onestamente, come spesso succede, credo il titolo del romanzo, “L’amore è un difetto meraviglioso”, sia fuorviante e lo fa somigliare a un banale romanzetto rosa, mentre è un libro brillante su un aspetto dell’amore molto originale. In originale infatti il titolo è “The Rosie Project”, molto più attinente alla trama!

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Ma posso capire la scelta nella prospettiva del modo di pensare di Don per il quale l’amore potrebbe essere in effetti un difetto. Un difetto necessario però.

Il romanzo è il brillante esordio letterario dello sceneggiatore australiano Graeme Simsion[2]. Sicuramente si nota che c’è lo zampino di uno sceneggiatore perché le scene appaiono davanti al lettore proprio come in un film per questo la lettura è davvero piacevole, adatta a un ozioso pomeriggio primaverile.
Don è un meticoloso, e0fcfa4520c76cd19d4361bcb74f471cun uomo diverso dalla massa, soffre (non proprio consapevolmente) di un particolare disturbo psichico chiamato sindrome di Asperger[3] , che lo porta a condurre una vita cadenzata in modo disciplinato, in cui ogni minuto è regolato con precisione, senza concessioni ad attività o contesti che non rispondano ad un’utilità pratica. In questo tipo di condizione le relazioni interpersonali hanno poco spazio, anche per l’inadeguatezza di Don di provare empatia.

 

Don Tillman ha la sindrome di Asperger: come la conosce e perché l’ha scelta per caratterizzare il protagonista?
Mi sono diplomato in fisica, ho lavorato parecchi anni nell’information technology e fatto ricerca in varie università. Quindi, ho incontrato diverse persone professionalmente molto in gamba e con un pensiero davvero fuori dal comune, ma con grandi difficoltà relazionali. Scommetto che oggi a molti di loro – soprattutto uomini – potrebbe essere diagnosticata la sindrome di Asperger, peccato che la sua diagnosi sia diventata popolare solo nel 1990. Molti di loro, insomma, avevano seri problemi in materia di relazioni amorose, uno in particolare mise in pratica  –  drammaticamente – un “progetto moglie” da cui ho preso ispirazione per il romanzo. Volevo raccontare la storia di questi soggetti con intelligenza fuori dall’ordinario ma socialmente disfunzionali.[4]

 

 “<<Senti tu programmi tutto per non perdere tempo, giusto?>>
<<Corretto>>
<<Bene, allora: hai programmato di trascorrere due giorni con me. Se ti chiudi in te stesso, sprecherai due giorni della tua vita, mentre io voglio renderli emozionanti, produttivi e divertenti per te.>>”[5]

 

Grazie a Rosie, che a prima vista tumblr_lvq0o9h5xo1r3h4efè senza dubbio la donna più lontana dai severi standard di Don, intraprende un mutamento che non ha niente di razionale.

Mi sono molto divertita a leggere questo libro, accompagnandolo a un buon bicchiere di vino bianco e Bach*, seguendo Don nella ricerca non solo della “moglie ideale”, ma di un’avventura che gli sconvolga la vita. Inizia col “progetto padre” per proseguire con viaggi e nuove esperienze che allargano i suoi orizzonti ma non lo cambiano mai del tutto. Rimane fedele al proprio essere pur riuscendo ad avvicinarsi a qualcuno di così poco adatto a lui.

Credo questa sia la sfida più difficile per tutti noi, non trovate?

 

Il ‘Progetto moglie’ è di fatto la ricerca del vero e unico amore? Da dove le è venuta l’idea di immaginarlo come un progetto quasi scientifico?
Molte persone hanno in mente un partner perfetto. Nella società ricca e consumistica in cui viviamo siamo abituati
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Tralie Graphic
ad ottenere esattamente quello che vogliamo: la macchina perfetta, la casa e così via. In un certo senso, questa ricerca si è estesa anche al campo sentimentale. Il dating online si sta diffondendo e per la natura stessa di queste relazioni, bisogna specificare prima cosa si cerca cosicché si è forzati in questo schema di pensiero. Ma quello che pensiamo di volere non è sempre quello che vogliamo veramente. E poi, ho un amico che aveva un po’ di problemi a socializzare e, ad un certo punto, ha deciso che voleva trovare una compagna così ha cominciato a frequentare speed dating e single parties e alla fine ha trovato sua moglie, con la quale è sposato da più di 20 anni.[6]

 

 

 

“<<Crede nell’astrologia e nell’omeopatia. E ha sbagliato a calcolare il suo IMC>>
<<Che era?>>
<<23,5>> gli dissi
<<mica male, non puoi recuperarla?>>
<<ma è del tutto inadatta.>>
<<e quante sono adatte invece?>> domandò Gene, andando finalmente al punto.”[7]

 


*

[1] Dal libro.
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Graeme_Simsion.
[3] http://www.asperger.it/?q=asperger_syndrome per approfondimenti sulla sindrome.
[4] L’autore in un’intervista su Repubblica.it al quale è allegato anche un simpatico test con le ricette dei cocktail citati nel romanzo.
[5] Dal libro.
[6] L’autore in un’intervista su una rivista inglese.
[7] Dal libro.

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