“Profumo d’Irlanda”

Qualche inverno fa, raccolta con l’intera famiglia attorno alla tavola in una domenica a cena, indecisi se mangiare qualcosa o accontentarsi delle 14 portate del pranzo, la mia attenzione viene richiamata da una strana musica di sottofondo. Una melodia tipicamente irlandese, che mette subito allegria e buonumore e voglia di Guinnes[1].
È I’m Shipping Up to Boston, dice Shazam[2], e sta introducendo una nuova serie tv crime, che da allora è rimasta una delle poche serie che seguo in italiano con tutta la famiglia, “Rizzoli & Isles”.
Protagoniste sono due donne molto diverse fra loro Maura Isles– medico legale interpretato da Sasha Alexander, e Jane Rizzoli – detective della omicidi alla quale presta il volto la sempre giovane Angie Harmon (provate a guardarla in “Law & Order” o “Il club degli omicidi”, non è invecchiata di un giorno!).
rizzoli-isles-gif-edits-rizzoli-and-isles-35165196-500-185 Jane è una donna forte bevitrice di birra e amante dello sport. Maura una raffinata intenditrice di vini e arte, nonché la classica “prima della classe”. Non potrebbero essere più diverse e non potrebbero essere più amiche.

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Trovo divertenti tutte le conversazioni fra le protagoniste, e anche profonde, con grande ironia riescono a parlare di argomenti molto attuali e sensibili.
Ma altrettanto ben scritte sono le battute lasciate alla signora Rizzoli, al sergente Korsak e al compianto detective Frost[3].
Non è un crime troppo psicologico, anzi, quello che mi piace di più di questo show sono i 
d0a0d0b8d186d186d0bed0bbd0b8201dialoghi sempre frizzanti e vivaci, il fatto che ad ogni personaggio è stato assegnato un modo di parlare che cattura lo spettatore e lo fa parteggiare per lui. i casi non sono banali ma nemmeno troppo complessi o irreali e ogni puntata riesce a toccare tematiche intelligenti con grande leggerezza.

 

Rizzoli & Isles sa di casa, sa di domenica sera con la famiglia davanti al camino (ad averlo!), di allegria e chiacchiere in sottofondo.
L’Irlanda della sigla viene spiegata dalle origini della famiglia Rizzoli: padre idraulico, madre casalinga, tre figli di cui due poliziotti e un mezzo criminale, emigrati qualche generazione prima ma che ancora tengono alte le tradizioni, e credo sia giusto da parte nostra approcciarci nel modo migliore, preparando un piatto tipico: lo stufato alla birra*!

 

*Stufato alla Birra
(la ricetta è del mio amico inglese, John)

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Tralie Graphic

Ingredienti (x 4 persone):
-1 cipolla rossa
– olio extravergine di oliva
– 1 e 1/2 cucchiai abbondanti di farina
– 2 carote medie
– 1/2 costa di sedano
– 200 g patate
– 1 foglia d’alloro
– 1 rametto di rosmarino
– 1 rametto di timo
– sale fino
– pepe nero macinato fresco
– 1 pizzico di pepe di cayenna
– 600 g manzo a cubetti
– 175ml Guinness draught
– 300 ml brodo vegetale leggero

Procedimento:

Affettiamo finemente la cipolla e la lasciamo stufare con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva nella pentola a pressione per circa 5 minuti, aggiungendo un goccio d’acqua per far sì che non diventi troppo scura. Nel frattempo, cospargiamo i pezzetti di carne con un po’ d’olio e mescoliamo la farina con un pizzico abbondante di sale, un pugno di pepe fresco e un pizzico di pepe di cayenna. Infariniamo la carne, e la poniamo nella pentola, aggiungendo se necessario un goccio di olio, in modo che diventi dorata. Facciamola rosolare per 2 – 3 minuti su ogni lato.
Poi versiamo i 175 ml di birra Guinness draught lasciandola ritirare per circa 5 minuti. A questo punto aggiungiamo le carote e il sedano tagliati a rondelle e le patate a cubetti, 1 pugnetto di sale, la foglia di alloro, il timo, il rosmarino. Copriamo con i 300 ml di brodo vegetale, mescoliamo bene e chiudiamo la pentola a pressione.
Lasciamo cuocere per 30 minuti dal fischio.
Una volta che abbiamo spento la pentola e fatto sgorgare tutto il vapore, apriamo e controlliamo il punto di cottura. Se necessario facciamo ritirare il fondo di cottura per qualche minuto in più.

Serviamo lo stufato con un po’ di timo fresco e qualche fetta di pane.

 


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Guinness_(birra)  .
[2] è una delle app più famose al mondo, utilizzata da oltre 100 milioni di persone ogni mese per identificare canzoni, trovare testi e scambiare musica.
[3] Il personaggio è stato fatto uscire di scena dopo il doloroso suicidio dell’attore Lee Thompson Young che lo interpretava. È stato un vero shock e le riprese della Quinta stagione furono posticipate in segno di rispetto per il lutto.

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