“La mamma è sempre la Mamma”

Mammaè, secondo le statistiche, la parola più diffusa al mondo, la prima che pronunciano i bambini, sostituita qualche volta da “cacca”, “pappa” e più raramente “papà”.
È, se siete fortunati come me, la persona che ti starà sempre accanto, quella che non importa quante volte cadrai lei ti rimetterà in piedi, ti cucinerà i cibi più buoni e ti rimprovererà senza mai arrabbiarsi sul serio.
Quella che anche se hai trent’anni ti rimbocca le coperte se stai male, ti compra un regalino di tanto in tanto e senza mai chiedere niente indietro, ti donerà se stessa.

 

Ripeto, bisogna essere fortunati!
Perché di madri disfunzionali ne ho viste in giro a iosa, dalla mamma-amica che cresce la figlia come una specie di sorella minore e le crea della confusione non indifferente sul significato di “no!”; alla mamma – cool, che si veste alla moda e sgrida la figlia se mangia carboidrati; alla mamma – piovra che pretende che i figli restino sotto una campana di vetro così che quando saranno costretti a uscire si troveranno spiazzati e deboli contro un mondo di squali.
Ci sono le madri egoiste, che magari quel figlio nemmeno lo volevano, o che pensano debba cavarsela da solo.
Insomma, non sempre la mamma è la Mamma!

Specialmente nelle serie tv poi, se non è morta, dispersa o malata (le opzioni più ricorrenti) è tossica o alcolista.
O entrambe.
Ci sta, la serie tv deve anche essere interessante ( provate a guardare una puntata di Seven Heaven dove la famiglia è quella classica anche un po’ troppo perfettina e vi verrà voglia di darvi una martellata sull’alluce. ), esagerata, irriverente, quindi la figura della mamma è sempre un po’ bizzarra.

Questo concetto è straordinariamente ben espresso nella sit-com “Mom” dove tre generazioni di madre sono messe a confronto facendo letteralmente spanciare dalle risate e contemporaneamente toccando temi delicatissimi come l’alcolismo e le dipendenze in generale.
Far ridere con argomenti così forti non è facile, si rischia di essere non solo indelicati, ma demenziali. Invece “Mom” riesce a dosare ironia e serietà con grande maestria.

Mentre le altre mamme cucinavano la cena, tu cucinavi anfetamine
 
Ho cominciato a guardarla perché avevo finito HIMYM e TBBT era in pausa e avevo davvero bisogno di ridere, così ho spulciato il web in cerca di sit-com e questa mi è balzata all’occhio soprattutto per la presenza di Anna Faris (“Just Friends”, “22 Jump Street”, “Scary Movie”) un’attrice troppo sottovalutata a mio parere!
Per poi scoprire la divina bravura di Allison Janney (“The Hours”, “Juno”, “La ragazza del treno”) capace di far ridere e piangere con la stessa facilità.
La sitcom ovviamente bandisce gli alcolici – la maggior parte delle scene è ambientata presso il circolo degli alcolisti anonimi – ma propone una carrellata di cibo da far invidia a Masterchef. La protagonista lavora come cameriera in un ristorante di lusso, perciò le inquadrature su cibi di gran classe si sprecano… e nonostante ciò, a me questa sitcom fa sempre (e dico sempre!!) venir voglia di cibo
spagnolo. In particolare le tapas* (che poi non sono altro che “stuzzichini”). Non so perché, forse perché sono pratiche e veloci da preparare e posso gustarmene in quantità durante la visione, o perché sono sfiziose e variegate come lo show. Ad ogni modo prima di vedermi quelle 3/4puntate quotidiane (ogni episodio dura poco più di 20 minuti), mi preparo un bel tagliere pieno di tapas, e, Christy e Bonnie mi perdonino, della sangria!**

 

 

Né Christy né Bonnie sono le mamme che uno vorrebbe avere, disordinate, caotiche, complesse e complessate, egoiste, incasinate da morire, ma conservano del ruolo la grande capacità di risolvere ogni cosa per il bene dei figli, a volte in maniere del tutto illegali e assurde, ma il bene primario rimane invariato.
Non saranno perfette, non saranno d’esempio, ma alla fine della fiera, sono delle mamme!
Consiglio questo show a chi ha voglia di ridere con intelligenza, a chi ha voglia di cibo spagnolo e a chi pensa che stia un po’ esagerando con l’alcool.
Sono sicura che dopo aver visto qualche puntata vi verrà voglia di chiamare la mamma per sapere come sta.

 

 

24_mom*Tapas:
(una selezione delle mie preferite)

Frittelle di olive
– 100 gr di farina
– sale q.b.
– 2 uova
– 4 pomodorini freschi
– timo q.b.
– pepe q.b.
– 6 olive denocciolate
– ¼ di cipolla
– 2 spicchi d’aglio
– olio evo

Uniamo in una terrina la farina, le uova e un pizzico di sale. Mescoliamo molto bene fino ad ottenere un impasto senza grumi. Aggiungiamo all’impasto le olive denocciolate e tagliamo a pezzettini. Affettiamo con acutezza la cipolla e l’aglio e mischiamo anche questi all’impasto delle frittelle. Tagliamo i pomodorini a dadini, e li condiamo con timo e pepe per poi amalgamarli nel composto. Impastiamo bene in modo da incorporare tutti gli ingredienti. Scaldiamo abbondante olio in una casseruola e con l’aiuto di un cucchiaio produciamo delle frittelline che andremo a friggere fino a quando non saranno ben dorate. Vanno mangiate bollenti!

Cozze in salsa piccante
– 500 gr di cozze

– peperoncino in polvere
– olio evo
– 1 spicchio d’aglio
– 250 ml di salsa di pomodoro

Sciacquiamo e puliamo bene le cozze poi le sistemiamo in un tegame con un filo d’olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio. Rivestiamo con un coperchio e lasciamo che si aprano. Rimuoviamo le cozze dal tegame e filtriamo il sughetto ottenuto. In un pentolino, aggiungiamo la salsa di pomodoro, il sughetto delle cozze e il peperoncino in polvere. Cuociamo la salsa per 10 minuti, la coliamo sulle cozze e ce le pappiamo!

Crostini al brie e melograno
– 1 filoncino di pane
– formaggio brie
– semi di melograno
– glassa al balsamico
– prezzemolo tritato

Tagliamo il filone di pane a fette alte 2cm e disponiamole su una placca da forno.
Tostiamo il pane per 2 minuti sotto al grill del forno, giriamo le fette di pane e le ricopriamo con il brie tagliato a fettine sottili. Rimettiamo i crostini nel forno per altri 2 minuti fino a quando il formaggio inizia a sciogliersi.
Una volta pronti, sforniamo, cospargiamo le fette di chicchi di melograno e prezzemolo tritato e insaporiamo con un filo di glassa al balsamico.
Ora non resta che gustarseli.

** Sangria spagnola
-1 l di vino rosso
-2 pesche
-1 arancia
-1 limone
-4/5 chiodi di garofano
-1 stecca di cannella
-1 bicchiere di Rum o Brandy
-1 cucchiaio di zucchero

Ordiniamo una bottiglia di Berzio (o in alternativa di Lambrusco) e cerchiamo di non finirlo prima di aver preparato la sangria!
Laviamo il limone, l’arancia e le pesche sotto l’acqua corrente.  Affettiamo finemente il limone e l’arancia e le pesche conservando la buccia, mettiamo la frutta tagliata sulla base di una coppa, aggiungiamo i chiodi di garofano, il cucchiaio di zucchero semolato o di canna, la cannella e il Rum. Aggiungiamo anche il vino poco alla volta mescolando il tutto con un cucchiaione.
Facciamo insaporire il tutto per circa una notte, o almeno per qualche ora prima di consumare.
Una volta pronta aggiungiamo le bucce della frutta per dare sapore, e possiamo servire.

 

 

 

 


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