“E’ sempre Primavera in Alabama?”

*Bundt Cake Mela & Cannella
(la ricetta è del mio amico inglese, John)

Ingredienti per la torta:
-450 gr farina 00

-160 gr zucchero semolato
-140 gr zucchero
-1 cucchiaino di cannella
-¼ cucchiaino chiodi di garofano in polvere
-1 cucchiaino di vaniglia
-250 ml olio leggero
-2 uova
-1 bustina di lievito vanigliato
-2 mele renette
-½ dose di salsa di mele
-50 gr di noci
-1 pizzico di sale

Per la salsa di mele:
-3 cucchiai di sciroppo d’acero

-1 cucchiaino di succo di limone
-50 gr di uvetta sultanina
-2 mele renette
-1 cucchiaino di cannella

Procedura

Per la salsa di mele28_hart of dixie

Cuociamo a vapore le mele tagliate a fette fin quando non risulteranno molto morbide. Mettiamo in ammollo in un liquore dolce l’uvetta, poi trasportiamo tutti gli ingredienti nel robot e frulliamo fin quando non diventa di una bella consistenza cremosa.

Per la Bundt Cake

In una ciotola mettiamo i due tipi di zucchero, le uova, l’olio e la salsa di mele.  Sbattiamo con le fruste a velocità media  per un paio di minuti.  Aggiungiamo la farina con il lievito, la cannella, la vaniglia, i chiodi di garofano e un pizzico di sale. Mescoliamo bene fin quando tutto è ben amalgamato e compatto. Aggiungiamo le mele e le noci tagliate a pezzettini. Immergiamo tutto nello stampo precedentemente imburrato e cuociamo in forno a 180° per un’ora.
Lasciamo raffreddare per 10 minuti nello stampo, poi capovolgiamo la torta su di un piatto e lasciamo raffreddare completamente prima di guarnire con l’altra metà dose di salsa di mele e qualche noce spezzettata.

 

 

 

Chi di noi non ha amato Rachel Bilson in “The O.C.” nella parte di Summer? Voglio dire, lei e Seth erano in assoluto gli unici personaggi divertenti in quel telefilm che di stagione in stagione è diventato sempre più deprimente. Tant’è che io l’ho mollato a metà e non me ne sono mai pentita, ho seguito Adam Brody nella sua carriera cinematografica e appena ho scoperto che la Bilson sarebbe stata la protagonista di “Hart of Dixie”, frizzante e divertente commedia a puntate, ho chiamato la mia amica Anna e abbiamo stabilito di vedercelo insieme, anche se a distanza (io a Roma, lei a Napoli) grazie a quelle tecnologie con cui sono sempre in conflitto!

 

La storia non sembrava niente di straordinario, una dottoressa di città che per casualità scopre di essere figlia di un medico di paese ( la fittizia cittadina di Blue BellAlabama) e che eredita da lui uno studio e che, per motivi vari ed eventuali –  fra cui spicca il belloccio della città, George, che la salva stile filmettone anni Cinquanta- decide di restare scatenando le ire della reginetta di turno, tale Lemon Breeland (una favolosa, meravigliosa, perfetta Jaime King) e si ritrova ben presto in un triangolo (che diventa quadrato, pentagono, esagono…) con l’altro super bello del paese (dite che dovremmo tutte trasferirci????): Wade Kinsella.

 

Ora, al di là che obiettivamente in questo paesello sperduto sono tutti bellissimi, ci ha convinto il cast e la leggerezza della trama, quasi una sitcom, e così lo abbiamo iniziato.
Ci siamo appassionate sempre di più non solo ai personaggi, alle vicende amorose (immancabili!), ma anche alle carriere, ai cibi*, ai posti, e ci siamo quasi convinte di farci una vacanza in Alabama il prima possibile, anche perché in tutte le stagioni, sembra sempre Primavera! Ma nessuno, e dico nessuno soffre di allergie!!!! – chissà forse i fiori lì non spollinano selvaggiamente come qui, o avranno antistaminici più pesanti…

I cibi, quanti ne passano! Essendo ambientato per lo più tra la cucina dell’amico – sindaco Levon, ex giocatore di football, il bar dove lavora Wade e il ristorante che sogna di rilevare Lemon. E poi ci sono le fiere del paesello dove ovviamente è presente ogni bendiddio!
Zoe, la protagonista aka Rachel Bilson, è forse l’unica della serie tv che non cucina, e che – di tanto in tanto – ci ricorda che è un medico e corre a curare qualcuno.

Ma non è certo un medical!
È una romantic-novel in tutto e per tutto.

Io e Anna siamo rimaste fedeli spettatrici, anche quando la trippa cominciava a riproporsi sempre uguale – infatti la quarta ed ultima stagione è stata accorciata a dieci episodi per dare un conclusione degna ad ogni storyline dopo la decisione del network di chiudere la serie, una cortesia che noi fan abbiamo molto gradito e che in passato NON tutti i producers hanno avuto! – ma le atmosfere primaverili, i cibi buoni, le canzoni, i balli, ci hanno tenuto dentro la storia fino alla fine, e sono proprio contenta di averlo visto, tanto che lo consiglio a tutti come un gioioso passatempo, potreste vederlo mentre cucinate la torta* o sfaccendate per casa, lasciatevi incantare dai paesaggi dell’Alabama e da tutti i surreali abitanti di Blue Bell, non ve ne pentirete!

 

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