“Uno dopo l’Altro…”

C’è stato un periodo in cui lo streaming era ancora una specie di miraggio lontano e al quale sapeva accedere solo l’esperto di computer di turno; un tempo in cui le reti private costavano talmente tanto da essere d’elite, in cui non esisteva Netflix o Nowtv. Un tempo in cui, per farla breve, dovevi accontentarti di quello che passava la tv “libera”.

Ed è in quel periodo, Settembre 2009 – in velocità record per l’epoca considerando che su CBS era andata in onda ad Aprile!!! e solitamente ci voleva almeno un annetto per la versione doppiata, ai bei tempi in cui il doppiaggio italiano era ancora un fiore all’occhiello e non lo schifo che è diventato ultimamente, ma non voglio polemizzare! – Rai Due in un attimo di inaspettata lucidità mandò in onda Harper’s Island tutte le Domenica sera di fine Estate, incollando i telespettatori appassionati di thriller, gialli alla Christie e fan dell’horror.
Perché questa serie che già dal promo si preannunciava unica e d’effetto, è un bel mix di tutti quei generi che potremmo riassumere con “mistery”.

 

Fin dalla prima puntata, Harper’s Island tiene lo spettatore incollato alla poltrona. Tensione e mistero riescono a mescolarsi in maniera infallibile, trascinando chi guarda a rimanere in attesa del peggio anche dai momenti più tranquilli e distesi.
Harper’s Island prende spunto da harpers-island-s01e01un tema semplice: un gruppo di persone, amici e parenti, radunate su un’isola al largo di Seattle per la celebrazione di un matrimonio.
L’ampio cast, composto al principio di oltre 20 membri, verrà assottigliato e gli invitati della festa verranno eliminati “uno dopo l’altro”, come minaccia l’inquietante voce al termine dei titoli di testa, da un oscuro killer che sembra ripercorrere le gesta di John Wakefield, omicida che sette anni prima aveva sconvolto la tranquillità dell’isola e sconvolto Abby Mills (Elaine Cassidy – Il Mondo Perduto, Camera con vista), la vera protagonista della serie, tornata per la prima volta sul posto proprio per celebrare il matrimonio degli amici Henry Dunn e Trish Wellington, interpretati da Christopher Gorham (Popular, Ugly Betty) e Katie Cassidy ( Supernatural, Gossip Girl).

 

La bravura dello showrunner Jeffrey Bell sta proprio qui: essendoci un killer che può essere nascosto ovunque, ogni volta che c’è una situazione misteriosa, Bell muove la nostra concentrazione su un diverso personaggio, facendoci così perdere il filo delle nostre indagini. Impossibile infatti non lasciarsi trascinare, cercando di capire prima di tutti gli altri chi è che su Harper’s Island sta facendo fuori tutti i partecipanti al matrimonio di Henry e Trish.

 

E perché.

 

Quello che mi ha subito colpito e che mi ha convinto a guardarla tutta, aspettando la Domenica sera con ansia è “l’impronta alla Cluedo”, la capacità di farti essere spettatore e investigatore, di tifare per un personaggio e poi crederlo colpevole. Di voler continuare a giocare… puntata dopo puntata.
Morte dopo morte. 

La serie è stata girata vicino a Vancouver. Gli attori e le attrici non sapevano della morte dei loro personaggi fino al giorno in cui la sceneggiatura dell’episodio veniva loro data, il che ha reso la trama ancora più intricata, nessuno di loro sapeva se era l’assassino, la recitazione è sempre stata molto ambigua per tutti, rendendo le nostre supposizioni molto più realistiche! Inoltre la CBS ha creato una chat online su Fancast Forum dove ogni settimana la “vittima di turno” della serie rispondeva a domande e commenti dei telespettatori che cercavano di risolvere il mistero dell’isola.
Seppur in Italia tutto questo non si è potuto fare, la partecipazione attiva è stata comunque sentita parecchio. Ricordo che mi interrogavo con gli amici che seguivano le puntate, scambiavo teorie e pettegolezzi. E il bello era che non c’era il rischio spoiler sui social, innanzitutto perché erano la metà di ora, e poi perché era ancora considerato davvero maleducato nei confronti di chi non aveva potuto assistere “alla diretta”; inoltre nessuno aveva visto la versione originale, quindi eravamo tutti nella stessa barca!

A volte rimpiango quei tempi.

 

Se per caso in quel periodo non siete riusciti a vedere la serie, ora la trovate sui canali online, ve la consiglio caldamente!!!!
Sono solo 13 episodi, uno più ben fatto dell’altro. Personalmente me lo rivedrei mangiando pesce*, non solo perché è ambientato in un’isola, ma perché uno dei personaggi che ricordo con più affetto fa il pescatore… e ci berrei un ottimo prosecco** in una bella serata estiva, con la brezza marina che entra dalla finestra, stravaccati sul divano, con un coltello a portata di mano, perché tra le musiche e i colpi di scena vi sentirete un po’ vulnerabili…
Magari inviterei gli amici, create un gioco, escludendo i social, a squadre, chi indovina l’assassino vince un premio.
È una serie che si presta alla visione giocosa di un gruppo di amici, ma anche alla chiusura solitaria di una mente perversa.
E anche se so chi si cela dietro l’assassino, non escludo un rewatch perché è davvero molto, molto bella!
E ha il senso della misura.
Tredici episodi conclusivi. Niente spin-off, niente strascicamenti di trama per cavalcare l’onda del successo.
Un thiller-horror che inizia e finisce.
Come non ne fanno da un po’….

E vi verrà voglia di vederli tutti di fila, uno dopo l’altro…

 

 

 

*Risotto all’Astice
(la ricetta è della mia mamma, Mena)

 

 

harper island
Tralie Graphic

INGREDIENTI (x4 persone):
-300 g di riso, -2 astici
– 300 g di pomodori tagliati a pezzetti
-1 cipolla
– vino bianco
– 1 bustina di zafferano
– 1 carota
– 1 costa di sedano
– prezzemolo.

 

PREPARAZIONE

Puliamo gli astici[1], apriamoli e tagliamo a pezzi la polpa della coda e le chele. Il resto lo posiamo in una pentola con le verdure e acqua per preparare un brodo. Nel frattempo mettiamo una cipolla tritata in un tegame con olio a far soffriggere, quando inizia a colorare aggiungiamo la polpa di astice e lasciamo sfumare con il vino bianco. A questo punto aggiungiamo il riso ed i pomodori tagliati a pezzetti e lasciamo cuocere aggiungendo quando serve il brodo di astici in cui è stato sciolto lo zafferano. Serviamo con una spolverata di prezzemolo.

Ci versiamo dei bei calici di  **Conegliano Valdobbiadene  Brut e possiamo goderci la cena e la serie tv!

 

 

 


[1]  Come pulire gli astici, video-tutorial.

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