“Chi ha ucciso Laura Palmer?”

Sarà perché a breve uscirà la misteriosa nuova stagione[1], ma mi è venuta una gran voglia di rivedere Twin Peaks!
Non so cosa aspettarmi da questo ritorno a Twin Peaks[2], ma sono decisamente curiosa di scoprire cosa ha in serbo per noi quel genio di David Lynch![3]

 

Chi non conosce LA serie tv per eccellenza? Il prodotto che ha cambiato per sempre il palinsesto televisivo…
Quando uscì, nel 1990, il mistero della morte di Laura Palmer fu un motivo di dialogo necessario, niente di quello che c’era in TV all’epoca era in grado anche solo minimamente di avvicinarsi a quella commistione di mistery, soap opera e cinema d’autore che, facendo anche leva su un astuto tormentone tanto semplice quanto intelligente (“Chi ha ucciso Laura Palmer?”), si era incuneato nelle case di tutto il mondo e aveva indotto ignari astanti a scontrarsi con incubi e follie di un artista ancora oggi fra i più grandi.
Quando uscì, io avevo 4 anni, perciò anche se i miei genitori l’hanno sicuramente guardato, io non ne avevo memoria.
Poi col passare del tempo la fama cominciò a scendere e solo al secondo anno di Università, in piena sessione estiva, fra ventilatore che girava le pagine del libro troppo in fretta, il gelato che si squagliava sugli appunti e cali di pressione, trovai sul libro di testo di un esame una citazione di Twin Peaks, mi incuriosii subito, sia perché ogni adulto che conoscevo ne aveva parlato almeno una volta, sia perché il professore era un patito e saperne di più mi avrebbe sicuramente giovato, ma soprattutto, considerata l’ambizione di scrivere io stessa una serie tv non potevo certo non aver visto il capolavoro assoluto senza il quale nessuno show che amo sarebbe mai stato realizzato.

Ovviamente, la videoteca della Facoltà aveva i dvd a disposizione, perciò attraversai la città sotto il sole cocente per recuperare la serie.

Semplicemente geniale!

Il mondo surreale ed inquietante della Loggia Nera, delle torte alla ciliegia*, dei nani dalla parlata strana e delle indagini dell’agente federale Dale Cooper e dei litri di caffè mi hanno affascinato e conquistato fin dalle prime puntate.
Nonostante sia un po’ datato ormai, rimane un prodotto di una qualità straordinaria e il mistero per la morte di Laura è davvero intrigante, ogni personaggio sembra disegnato apposta per sviare lo spettatore. Appena sembra di agguantare la soluzione ecco che ci sfugge di nuovo.
La prima stagione ci lascia senza risposte, con la voglia di iniziare subito la seconda. Ma ahimè il tempo nella videoteca era limitato, perciò quel giorno infausto tornai a casa a studiare, pregustando di tornare il giorno dopo con nuovi indiziati.

Immaginate la mia delusione, la mia rabbia, la mia indignazione, quando – continuando a studiare per il benedetto esame – mi sono imbattuta nel finale, spoilerato senza alcun preavviso sul libro di testo!

PERCHE’?????

Ok, ero in ritardo di qualche decennio sulla programmazione, è una delle serie più famose di tutti i tempi, ma PERCHE’ autori del libro avete dovuto spiattellare l’assassino così senza ritegno!!!!!?????
Considerando che Lynch era stato così accorto e per evitare fughe di notizia sull’identità dell’assassino di Laura Palmer, girò due versioni dell’omicidio di Madeleine Ferguson con due personaggi, uno dei quali era solo una falsa pista.
A differenza del libro maledetto non vi svelerò l’assassino, ma posso dirvi che nonostante il grande dispiacere e la voglia di rintracciare gli autori e ficcarli in una ruota della tortura medievale, la serie non ha perso del tutto il suo fascino per me.
Ho continuato a guardarla facendo caso a come gli indizi erano stati sapientemente cosparsi per tutte le puntate fino alla rivelazione finale che, sorprendentemente, arriva a metà della seconda stagione.
Da lì, lo scatafascio. Complice l’allontanamento di Lynch – come sottolineai sul libro di testo – la serie subì un forte calo nelle tematiche e di conseguenza negli ascolti fino alla cancellazione.

 

Probabilmente le generazioni più giovani non sanno di cosa sto parlando, ma dovrebbero.
Tutti dovrebbero!
Appassionati di serie tv o di mistery, amatori del surreale, intenditori di shippaggio selvaggio, è un prodotto che riesce a catturare tutti, e merita di essere guardata e ri-guardata fosse anche solo per il merito di aver fatto da apri pista[4].
L’occasione è perfetta: l’arrivo della terza stagione, consente un binge watch delle prime due, con una cofana di caffè americano (anche se lo detesto) e l’immancabile “cherry pie”.

 

 

 

 

*CHERRY PIE
(la ricetta è quella ufficiale dello show)


34_twin peaksIngredienti:

Per la base:
 120 ml di latte intero freddo

-1 cucchiaio di aceto di sidro di mele
– 340 g di farina
– 2 cucchiai di zucchero
-1 cucchiaio di sale kosher
-227 g di burro non salato a cubetti
-1 uovo
– altri 60 ml di latte intero
– 60 g di zucchero di canna.
Per il ripieno: 
-1 kg di ciliegie
– 200 g di zucchero
– 36 g di amido di mais
 – ½ cucchiaino di sale
– 3 cucchiai di liquore alla ciliegia.

Preparazione

Mescoliamo il latte con l’aceto, poi in un’altra ciotola mischiamo la farina con lo zucchero e il sale. Rompiamo il burro in piccoli pezzi e uniamo i composti versando piano piano il liquido e amalgamando il tutto. Formiamo due palle con l’impasto, avvolgiamole nella pellicola e lasciamo riposare per un’ora in frigo.
Uniamo le ciliegie denocciolate con lo zucchero, la farina di mais e il sale e cuociamo prima a fuoco medio, poi abbassiamo un po’ la fiamma per un totale di 20 minuti. Aggiungiamo il liquore, rimestiamo e lasciamo raffreddare a temperatura ambiente.
Riprendiamo l’impasto: stendiamola prima palla in un disco, inseriamolo in una tortiera per formare la base della torta e rimettiamo in frigo. Distendiamo anche l’altro disco.
Assembliamo la torta versando il composto di ciliegie sulla base e rivestendo con il secondo disco. Spennelliamo la superficie della torta con un composto ottenuto sbattendo l’uovo con il latte e spolveriamo infine con lo zucchero di canna.

Ora cuociamo la torta in forno a 220° per 20 minuti e poi a 180° per altri 30. Quando la superficie sarà dorata, togliamo dal forno, lasciamo raffreddare e serviamo, senza dimenticare una tazza di caffè americano!

 

 

 


[1] Frost e Lynch, i creatori della serie, hanno rassicurato i fan che non si tratta né di un reboot né di un remake, ma di un proseguimento della serie originale; la trama è ambientata nel presente, circa venticinque anni dopo il finale della seconda stagione.
[2]  ATTENZIONE SPOILER: Nell’ultimo episodio: Beyond Life and Death, lo spirito di Laura Palmer , aveva predetto all’agente Cooper “Ti rivedrò ancora fra venticinque anni“, lasciando gli spettatori con un cliffhunger mai saziato. E così, pare che fosse la verità: a venticinque anni di distanza ecco che torna!
[3] Biografia.
[4] Acclamato già all’epoca della sua originaria messa in onda dalla critica, che ne riconobbe immediatamente la dirompente portata innovativa, Twin Peaks venne ricompensato nel gennaio 1991 con tre Golden Globe: miglior serie drammatica, miglior attore per Kyle MacLachlan e miglior attrice supporter per Piper Laurie.


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