“Costine di maiale per l’Apocalisse nucleare”

*Costine di maiale Kansas Style

(la ricetta è una rivisitazione di mia mamma, Mena di una ricetta presa da Expo2015)

Ingredienti (per 4 persone):37_jericho

-4 fette di costine di maiale
-2 e ½  tazze di brown sugar
-1 cipolla piccola, tagliata finemente
– 3 tazze di acqua
-1 cucchiaio di cipolla in polvere
-2 cucchiai di sale
-3 cucchiaini di pepe nero appena macinato
-2 cucchiai di olio vegetale
– ½  cucchiaino di pepe di Cayenna
– 1 cucchiaino di sale
– Salsa Barbecue q.b.
– 1 tazza di concentrato di pomodoro
–  2/3 di tazza di aceto di mele
– ¼ di tazza di melassa
– ½  tazza di senape in polvere
-1 cucchiaio di pepe di Cayenna
-1 cucchiaio di paprika affumicata
-1 cucchiaio di aglio in polvere

Procedimento:

Rimuoviamo la fine membrana bianca che ricopre l’osso delle costine e mescoliamo insieme il brown sugar, la senape in polvere, il pepe di Cayenna, la paprika, l’aglio in polvere, la cipolla in polvere, il sale e il pepe in una piccola ciotola. Cospargiamo il mix di spezie sulle costine e lasciamo riposare per tutta la notte.

Il giorno dopo prepariamo la griglia, disponiamo le costine con il lato della carne rivolto verso il basso vicino ai pezzi di carbone mediamente caldi. (Il calore mediato le cucinerà senza fretta, rendendole più tenere.) Lasciamo cuocere girando le costine ogni mezz’ora cospargendole di  Salsa Barbecue. Le costine devono cuocere per circa 3 ore.

Intanto in una piccola casseruola scaldiamo l’olio a fuoco medio-alto, aggiungiamo la cipolla, lessandola fino a che non diventa traslucida.
Aggiungiamo gli ingredienti restanti in una ciotola capiente e li amalgamiamo insieme. Uniamo e lasciamo bollire per circa 40 minuti. Useremo questa salsa per ungere le costine di maiale una volta tirare fuori dalla griglia!

 

 

 

 

Nel Giugno del 2006 scoprii per la prima volta cosa voleva dire “sessione estiva”, dopo aver creduto per anni e anni che una volta fuori dalla scuola dell’obbligo le Estati sarebbero state fonte di libertà e divertimento, mi sono dovuta ricredere in maniera disastrosa!
Gli esami (universitari) non finiscono mai!
Giugno e Luglio sono le sessioni di fuoco nei quali professori arrabbiati per essere lì invece che a sorseggiare mai-tai alle Hawaii, assistenti sottopagati e soprasudati e studenti grondanti e indifesi si scontrano in una lotta all’ultimo sangue per uscirne indenni.
Settembre è il mese del recupero nel caso la missione dovesse fallire, il che vuol dire che tocca studiare/ripassare ad Agosto.
Insomma l’Estate è finta! Non esiste più. E’ solo un’illusione. E ti ritrovi a rimpiangere i compiti delle vacanze che sembravano tanto barbosi…. 
Fortunatamente, ad alleviare la mia disperazione, RaiDue pensò di mandare in onda una delle serie tv più pazzesche dell’epoca e sicuramente una delle più sfigate, tanto da essere stata cancellata ben due volte[1].

Ma non lasciatevi scoraggiare, perché vi assicuro che è una serie distopica e adrenalinica che non si può mancare di vedere[2].

La serie tv di cui parlo si chiama Jericho, da non confondere però con l’omonimo western del 2016, il mix postapocalittico, ucronico e fantapolitico è di quelli esplosivi, ciò che mi ha maggiormente colpito di questa serie è il fatto che mostra come una situazione di emergenza possa far regredire le persone allo stato brado, rivoltando ogni ordine sociale e pressando i “buoni” a compiere azioni eticamente discutibili. Quando ci viene tolto ciò che diamo per scontato, saltano tutte le regole.

Jericho è stata accusata (come se fosse una cosa brutta anche fosse vero) di essere una risposta a LOST, quando le due serie tv non c’entrano nulla l’una con l’altra. In LOST siamo su un’isola deserta (più o meno) con delle trame legate ai personaggi e una narrazione costellata di flashback e flashforward, Jericho invece è ambientata in un futuro post apocalissi nucleare, ispirato fortemente alle teorie complottistiche post 11 settembre che vorrebbero gli interni a capo dell’attentanto: ebbene Jericho porta in scena quell’ipotesi spaventosa (e sinceramente ridicola!) in cui dietro gli “attacchi di settembre” non c’è in realtà il Nemico Esterno bensì il Governo. Non dico altro per evitare mega spoiler.
Quello di cui sono sicura è che io e mio fratello aspettavamo ogni martedì sera con ansia per sapere la verità, per avere le risposte, per capire chi ci fosse davvero dietro gli attentati. E la sfortuna della serie tv secondo me è stato il periodo di uscita, perché se fosse stata prodotta oggi avrebbe ricevuto il grande successo che meritava, basta pensare al successo di “The 100”, “Hunger games” e altri futuri distopici oppure a “Homeland” e “House of cards”, in cui la politica è centrale.
Evidentemente il 2006 non era l’anno giusto, troppo vicina al 2001, alle ferite così aperte…
Peccato perché gli intrecci, i personaggi e le sottotrame mi hanno salvato dall’impazzire nella mia prima sessione estiva, e quindi per me Jericho avrà sempre un posto speciale nel mio cuore!
Ve la consiglio nelle serate estive dopo aver grigliato delle meravigliose costolette*, sdraiati su una sdraio in terrazza o in giardino con una bella birra ghiacciata a chiedersi se (quando!) uno dei potenti della Terra premerà il bottone sbagliato e ci farà sul serio saltare tutti in aria in una bella nuvola di fumo atomico a forma di fungo….

 

 

 


[1] La CBS annunciò la cancellazione di Jericho il 16 maggio 2007. Alcune comunità Web lanciarono delle campagne per sostenere la ripresa della serie televisiva. La protesta incluse petizioni online e l’invio di oltre 20 tonnellate di noccioline alla sede principale della CBS. Le noccioline si riferivano ad una scena nell’episodio finale della prima stagione, in cui Jake Green ripete la storica affermazione “Nuts!” del Generale Anthony McAuliffe durante la Battaglia di Bastogne. Il termine Nuts che in inglese significa anche “matti” diede inoltre il nome alla campagna “Are you Nuts?” (ovvero “Siete matti?”), in riferimento alla decisione dell’emittente di interrompere la serie senza dare alcuna spiegazione sull’epilogo della storia.
Il 5 giugno 2007 la creatrice di Jericho Carol Barbee annunciò che CBS stava vagliando la possibilità di una seconda stagione di sette o otto episodi. Il giorno dopo, Nina Tassler confermò che le erano stati commissionati sette episodi per il 2008, con la possibilità di un ulteriore prolungamento in base ai dati d’ascolto.
Dati gli scarsi risultati d’ascolto dei sette episodi della seconda stagione, il 20 marzo 2008 la CBS cancellò ufficialmente la serie.
Tra il marzo e l’aprile 2008 circolarono voci di un possibile trasferimento della serie su un canale via cavo, ma l’idea non venne mai messa in pratica.
Nel 2009 venne annunciata la produzione di un film e un fumetto conclusivo.
Il 12 marzo 2009 la casa di produzione Devil’s Due Publishing annunciò che la serie televisiva sarebbe continuata con una serie a fumetti in pubblicazione a partire dall’estate o autunno 2009.
Nel novembre 2009 quando tutto sembrava perduto, il team di produzione di Jericho si dedicò alla scrittura di un fumetto, che venne pubblicato in 6 numeri grazie all’aiuto della Devil’s Due Publishing, per raccontare la fine della storia. Un volume totale di 144 pagine raccolte sotto il nome di Jericho Season 3: Civil War.
[2] Dopo un disastro nucleare causato da numerosi attacchi terroristici, l’America ha cambiato faccia e i residenti di una piccola cittadina del Kansas si ritrovano ad affrontare questa nuova e dura realtà. Niente è più come prima, il passato è ormai un lontano ricordo. Riusciranno gli esseri umani a imparare a convivere senza distruggersi a vicenda?

 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...