“Cosmopolitan, Uomini e… La Città”

 

**COSMOPOLITAN

Ingredienti
-5 parti di Vodka
-3 parti di Cointreau
– 2 parti di succo di lime
-3 parti di succo di ribes
-Ghiaccio q.b.

 

Preparazione

Prendete uno shaker, versatevi del ghiaccio, quindi la Vodka, il Cointreau, il succo di ribes e il succo di lime. Shakerate ben bene ed energicamente e avrete così ottenuto il Cosmopolitan.

 

 

New York è, credo, la città più citata nel mondo dei media. Per tutti i libri, i film, le serie tv che ci hanno nel corso degli anni ambientato, che piaccia o non piaccia, tutti si sono sentiti appartenenti al popolo newyorkese almeno una volta!
Abbiamo incrociato Ally nelle strade di Manhattan, seguito le lezioni accanto a Blair alla NYU, fatto colazione al Central Perk, inseguito i criminali per le vie di Brooklyn.
New York è la meta, il sogno, l’obiettivo.
Sicuramente gli Stati Uniti offrono città e panorami molto più belli, ma chiunque abbia mai progettato un viaggio nel Nord America avrà inserito la Grande Mela nel piano.
Personalmente ci sono stata nell’Inverno del 2005, quando la ferita delle Torri Gemelle era ancora fresca, aperta. Nonostante il dolore, l’ho trovata una città magica, meravigliosamente caotica, piena di contraddizioni, di odori, di cibi e di possibilità. 
Un pelo gelida.
Se mai ci dovessi tornare preferirei farlo in Primavera, col sole tiepido che accarezza Central Park, i mercatini all’aperto, i tavoli fuori con ancora i riscaldamenti accesi.
Dicono che sia la stagione migliore per visitarla, per apprezzarla e per amarla. Purtroppo per ora, la possibilità di tornarci è remota. Mi devo accontentare di riviverla attraverso le serie tv, i libri, i film.
E se c’è una serie tv che richiama alla mente New York, è senza alcun dubbio “Sex And The City”.
Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha la girano in lungo e in largo su tacchi vertiginosi e in abiti da far invidia, a caccia di storie e di uomini, sempre pronte a nuove avventure e a supportarsi nel bene e nel male.

Quattro donne molto diverse, con lavori molto diversi, con in comune l’amore per il sesso, il gossip, i Cosmo e… la Grande Mela.

 

Chiunque abbia guardato almeno una puntata avrà rivisto un po’ di sé nelle protagoniste, etichettato ogni amica come “tu sei assolutamente una Charlotte”, “Miranda, sei Miranda”, ma in questa accoppiata fiction-realtà potete star sicuri che nessuna amica si sarà mai azzardata a dare “della Samantha” a qualcuna del suo cerchio ristretto, né ci si sarà (apertamente) identificata.
Se Charlotte – gallerista – è la custode dell’amore tradizionale, sempre e costantemente alla ricerca del Grande Amore da sposare e con cui figliare; Miranda – avvocato – è la donna in carriera tutta concentrata su se stessa che pur non disdegnando le storie non ne è alla ricerca, e preferisce i partner a contratto determinato; e Carrie – la voce portante, la blogger – è una romantica moderna, alla ricerca del Vero Amore che però non disdegna baciar tutti i rospi nel mentre; Samantha… è Samantha. Unica e irripetibile. Egoista. Ninfomane. Esplicita. Irriverente. Pr di giorno… e di notte. Ama se stessa più di qualunque altra creatura, osa, sperimenta e ne parla senza peli sulla lingua.
Per quanto siamo in un Secolo aperto, nessuna delle mie amiche è simile a Samantha mentre spopolano le Charlotte e le Carrie.
Io? Ovviamente essendo scrittrice tutti tendono ad associarmi alla Bradshow, ma conoscendomi devono ricredersi: Miranda. Sono una Miranda. La carriera prima di tutti.

Se l’amore arriva ben venga, ma di sicuro non ce lo andiamo a cercare…
“Sex and The City” è stato il primo format femminile così esplicito, ormai va di moda, tra i vari “Girls”, “Shameless”, “OITNB”, la sessualità femminile è stata sdoganata, ma quando uscì fu un vero e proprio scandalo, e ancora oggi secondo me è quello più politicamente scorretto, e ci piace per questo!
Gli uomini ci sono, ma fanno da corredo, passeggeri, servono più che altro come cornice per le avventure che Carrie racconta sul blog.
Un po’ come faccio io… forse è vero che le somiglio, però a differenza sua non ho 40.000 dollari di scarpe!

 

Moda, cibo cinese*, Cosmo**, pettegolezzi, amicizia, sesso sono gli ingredienti base per questo show così amato e discusso – che con tutto quell’alcool e quel cibo da asporto ci si chiede come facciano a mantenersi in forma, ah sì, giusto…. Tanto, tantissimo sesso. 
New York è parte integrante della serie, la metà degli avvenimenti non avrebbero lo stesso valore senza la Grande Mela alle spalle.
La New York delle grandi possibilità, del lavoro dei sogni, delle vetrine ammiccanti, dei venditori ambulanti, dei marciapiedi colmi, dei taxi sempre a portata di mano. Dei grandi amori, dei tradimenti, delle notti folli, delle walk of shame mattutine.
Del caffè, dei gioielli, dei locali alla moda, della musica, delle luci.
Una cosa che mi ero sempre chiesta guardandola nello schermo era se fosse davvero così luminosa. Lo è. Risplende. Dà la sensazione che tutto possa succedere!

 

 

Probabilmente gli abitanti saranno di tutt’altro avviso, come spesso succede, e si lamenteranno del traffico, degli immigrati, dell’odore di fritto ad ogni angolo e del sempre altissimo tasso di omicidi – a tal proposito… la volta che andai a NY, tornando una sera trovai la strada chiusa, transennata, alla domanda “cos’è successo?”, la risposta, assolutamente neutra fu “hanno ammazzato qualcuno”. Senza emozione. Come se fosse semplice routine. – ecco tutto questo in Sex and The City non c’è. La NY del telefilm brilla e scintilla, è magica, è aperta e accessibile.

 

Le amiche sono sempre lì, a un soffio, che sia giorno o notte poco importa, chiami e loro arrivano!
Io a momenti non riesco a vedere nemmeno l’amica con cui vivo….
Forse questa è la cosa che mi piace di più, la libertà che questa serie trasmette, da ogni punto di vista. Dai vestiti al linguaggio, dai temi ai colori.
Guardando Sex and The City si ha come la sensazione di vivere in un mondo nel quale il problema più grande sia cosa indossare per l’appuntamento di turno.
E non sarebbe stupendo, se fosse davvero così?
Se l’unico vero problema fosse trovare “Quello Giusto?”.

 

Abbiamo stretto un patto tempo fa. Uomini, bambini, non importa. Noi siamo anime gemelle.

 

 

 

 

*Maiale in agrodolce
(la ricetta è di mia mamma, Mena)

45_sex and the city

Ingredienti per 4 persone
-400 grammi di maiale (filetto o spalla sono i tagli più adatti)

-olio per friggere
-olio per saltare la carne
-1 spicchio e ½ di aglio
-1 peperone rosso di piccole dimensioni
-1 fetta di ananas sciroppato

-1 peperone verde di piccole dimensioni
-2 cipollotti tagliati a filetti di 3-4 cm

 Per la marinatura
-1 cucchiaino e ½ di salsa di soia

-1 cucchiaino e ½ di aceto di riso cinese
-1 cucchiaino e ½ di amido di mais

Per la panatura
-60 grammi di farina passata al setaccio

-30 grammi di amido di mais
-½ cucchiaino di bicarbonato
-10 grammi di olio
-70 ml di acqua
-sale

Per la salsa agrodolce
-60 grammi di ketchup
-1 cucchiaino e ½ di aceto di riso cinese
-1 cucchiaio e ½ di salsa di ostriche
-9 grammi di zucchero
-1 cucchiaino e ½ di amido di mais

-1 cucchiaino e ½ di olio di sesamo
-100 grammi di acqua

Preparazione:

Partiamo dalla salsa agrodolce: poniamo tutti gli ingredienti in una scodella e mescoliamo con cura. La lasciamo riposare e intanto tagliamo il maiale a bocconcini  e mariniamo la carne in una ciotola mescolandola con amido, aceto di riso e salsa di soia. Copriamo e lasciamo a riposo, a temperatura ambiente, per 45 minuti.

Per la pastella mischiamo insieme tutti gli ingredienti in una ciotola e tuffiamo dentro i bocconcini di maiale, amalgamiamo e chiudiamo tutto con cura.

Scaldiamo il wok con abbondante olio per frittura e ci tuffiamo i bocconcini, appena il maiale è pronto e dorato alla perfezione, scoliamo con un ramaiolo e mettiamolo sulla carta assorbente, asciugando.

Laviamo e tagliamo a striscioline i peperoni e i cipollotti, schiacciamo l’aglio e tagliamo a dadini l’ananas.

Poniamo qualche cucchiaio di olio nel wok, facciamo rosolare l’aglio schiacciato, uniamo le verdure e le saltiamo per 6-7 minuti. Devono rimanere abbastanza croccanti, in modo da creare contrasto in bocca.

All’ultimo minuto nel wok inseriamo anche l’ananas e saltiamo ancora per un paio di minuti, poi aggiungiamo la salsa agrodolce. Quando la salsa si è addensata e diventa di consistenza leggermente mielosa, buttiamo nel wok anche il maiale, amalgamiamo velocemente tutti gli ingredienti e impiattiamo per servire ben caldo.

Il tutto accompagnato dall’immancabile Cosmopolitan!

 

 


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