“Giovane Fuori”

34_giovane fuori

Il venerdì serauna volta era discoteca con il tipo. Poi pub con gli amici. Poi serata del pesce in famiglia.
… ora è la serata della lavatrice.

Qualcosa ad un certo punto deve essere andato storto, ma non capisco cosa.

Intendiamoci, se volessi uscire mi basterebbe mandare un sms al volo e troverei subito qualche amico. Il punto è proprio questo: non mi va.
E non è solo perché questa settimana ho lavorato tanto e ho avuto l’influenza (a dirla tutta ho lavorato con tutta l’influenza), è una sensazione generale di vecchiaia.

 

Il primo sintomo è stato quando la mia amica Luna mi ha detto che andava a un concerto all’aperto e io mi sono raccomandata di impalmarsi di crema solare anziché di flirtare col più carino del settore.

 

Ma chi voglio prendere in giro. Questo non è il primo sintomo. Questo è l’ultimo campanello d’allarme di una serie di indizi sparsi.

Partiamo dal fatto che le mie difese immunitarie sono lì più che altro per fare scena, negli ultimi tre anni ho visto più medici io che il cast di grey’s anatomy! E credetemi nella realtà non sono tutti così belli e sempre sorridenti. 

Per lo più sono scazzati da turni infiniti e imbruttiti da un evidente stato di abbandono della cura della persona.  Di reparto in reparto sono diventata una tale esperta di acciacchi e medicine che quasi quasi mi faccio rilasciare una laurea honoris cause.

 

Non voglio piangermi addosso, ma ogni tanto mi piacerebbe che un raffreddore fosse solo un raffreddore e un neo solo un neo. Ecco.
Quando trovo video di ottantenni che ancora fanno la sbarra o la lap-dance mi verrebbe da inginocchiarmi e piangere a dirotto. Purtroppo però le ginocchia sono malmesse tutte e due….

Ma non è solo questo, mentre il fisico mi dà tregua e si ricorda di avere solo trent’anni e mi concede una corsetta (camminata veloce più che altro, ma perché odio correre! Odio, odio correre!), uno slancio di gioventù, è la mente a farmi brutti scherzi.
Comincio a parlare con frasi tipo “ai miei tempi”, “a quell’epoca”, che nemmeno ne avessi una sessantina. Voglio dire, ho assistito alla rivoluzione digitale mica a quella industriale!Però mi sembra come se fosse passato un secolo da quando …. Ecco, stavo per dire “da quando ero giovane”. Porca paletta. Io SONO giovane. Se i Quaranta sono i nuovi Trenta, i Trenta sono i nuovi Venti, giusto? (Il che spiega perché i ventenni ragionano come pseudo adolescenti appena usciti dalla pubertà!). Allora perché l’idea di passare una serata in discoteca mi fa venire l’orticaria?
Perché dopo una settimana di lavoro e limitazioni non mi viene da rispondere <<Certo che vengo al pub stasera>> invece di <<No, troppo stanca>>.

Quello che davvero mi frega è il viso.
Vi ho già detto che ho un viso da bambolina? Sì ve l’ho già detto.
Be, se dentro mi sento 130 anni, fuori a malapena ne dimostro 25. Addirittura alcuni mi chiedono se sono maggiorenne, ma lì è colpa delle tette, anzi delle non-tette…
Con questo viso quando racconto come mi sento mi guardano come se stessi dicendo una gran caz**, come se urlassi di dolore per una pellicina. <<SEMBRI così giovane>> continuano a ripetermi con aria di sufficienza (e un po’ di invidia perché a loro cominciano a spuntare le rughe o la pancetta), ma non capiscono che quel “sembri” è la chiave.

Non ho più le energie del liceo, quando dopo notti di bagordi andavo a scuola senza un’occhiaia. La testa lucida. Il passo svelto e attivo.
Non ho più la ripresa dell’università, quando dopo la notte di vittoria dei Mondiali mi presentai all’esame di antropologia sociale senza aver dormito nemmeno un minuto.

 

O forse sì, si sono solo nascoste bene sotto la mole di responsabilità della vita da adulta?
Se ricominciassi a vivere il venerdì sera come un tempo, verrebbe di nuovo naturale, o il sabato mattina me ne pentirei torcendomi dal mal di schiena nel letto, maledicendomi perché devo comunque andare a lavoro?

 

 

Come sempre, quando si tratta di quesiti esistenziali, non resta che la prova scientifica.
Venerdì mi tocca uscire.

Per fortuna che è solo lunedì.


4 thoughts on ““Giovane Fuori”

  1. Nel periodo più asociale della mia vita – dai 24 ai 28 circa- il sabato sera era la serata lavatrice! .. ora.. vabbè.. un sabato sera al mese può capitare anche che esca!’😅😅
    Vedi che sei gggiovane rispetto a me?..

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...