“Una romantica logorroica e il matrimonio”

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 Graphic by: Federica

Domani si sposa una delle mie migliori amiche…la prima tra di noi che ,come romanticamente direbbe mammina ,”se impicca”.
Una riflessione è d’obbligo: l’età e le esperienze me lo permettono; l’affetto è il sentimentalismo me lo impongono.
Il matrimonio è una problematica centrale nella vita di una donna ( inutile che le femministe starnazzino tanto per negarlo: antropologicamente ci pensiamo tutte, che sia per avallarlo o confutarlo) che corre parallelo al binario dell’altro problema socio- politico che affligge la categoria femminile: quella dell’uomo perfetto di cui parlerò un’altra volta.
Con il passare degli anni  metto sempre più a fuoco che probabilmente il marchio “uomo perfetto” è solo un prodotto di marketing illusorio e fallace, alla stregua del cioccolato dietetico.
Quando sei solo un’adolescente , c’è sempre un ragazzino carino che gira con il cartellino ” uomo dei sogni” che tu, nel corso di qualche pomeriggio passato con le amiche, gli hai disegnato su misura e ad hoc gli hai attaccato al petto.
Porca miseria, com’è dolce la vita così.

E come è stata dolce la nostra, con i suoi interminabili via vai davanti al Quattro Stagioni aspettando il tipo che ci piaceva, con i capelli che intanto si increspavano per l’umidità della nostra non propriamente asciutta cittadina.
Se ci fossimo drogate e tr**te mezza scuola  probabilmente avremmo avuto più cose da raccontare ai nipotini, e invece che gli potrò raccontare, dell’ossessione cronica per un personaggio di un flim demodè?!
Ahahahah i miei nipotini penseranno che ho avuto proprio un’infanzia di me**da, e questo perché le “gesta” si possono raccontare, le emozioni no.
E nemmeno gli stati d’animo, che ci lasciamo dietro ma che soprattutto ci lasciamo dentro.

Allora, quando parlavamo di argomenti tipo  ” matrimonio”, “lavoro”, “raccomandazioni” e altri temi fondamentali nella vita di ogni povero cristo, eravamo tutti convinti che avremmo trovato il grande amore della vita, o che avremmo fatto gli esploratori …che saremmo stati integerrimi, eroici, inflessibili.
Anarchici e romantici, come era il nostro cuore di ragazzini.
Con gli anni però si cede alla tentazione di riflettere sul fatto che infondo più che il torcibudella adolescenziale paga la stabilità, che dietro a qualche anonima scrivania non si sta così male , anche se avresti voluto vivere come un aborigeno con il culo su una 500 sfavillante ci stai benino, e che “nella vita tocca tira’ avanti”.
E’ così che “il compromesso” uccide l’entusiasmo,e che la vita buca i sogni e ti fa scoppiare nell’anima qualcosa che somiglia alla rabbia , ma non lo è.
E’ troppo dolce per essere rabbia , è malinconia, per tutto quello che ci ritroviamo e che ci annoia …per quello che ci manca, per i vuoti che non possiamo colmare.


L’oggi certe volte è ridente ma vuoto, come certe belle confezioni nelle vetrine delle Gallerie Lafayette.
Ma non è detto che sia sempre così , in fondo qualcuno ci prova a giocarsi questa roulette russa in cui al posto della pistola ci metti il cuore.

Non sono ancora pronta a decidere tutto il corso della vita, non so come faccia questa mia amica, io sono due anni che valuto se adottare un cane, figurarsi. Ma c’è qualcosa di eroico, di vitale secondo me in tutto questo..Anche se su due piedi , mi viene la tachicardia.
Convenzione sociale e borghese, o fumo negli occhi dall’aspetto di incenso che sia, mi emozionano i matrimoni. Ci vedo qualcosa di epico, nel matrimonio…sarà che ancora non sono ben uscita dalla fase favolistica della vita o sarà che mi piace pensare che tutto quel fervore adolescenziale ci porti qui, a scegliere qualcuno, a scegliere qualcosa che servirai per tutta la vita. Mi consola pensare che sia così, che quella passione di quando eravamo ragazzini ci spinga a scegliere quel “finché morte non ci separi” che leggevo negli occhi di nonna. Erano occhi stanchi , ma erano felici.

 

Vedendola da questa prospettiva l’oggi mi pare migliore.

 

…e grazie alla sposa per avermi permesso di comprare un paio di scarpe da urlo!!

 

 


4 risposte a "“Una romantica logorroica e il matrimonio”"

  1. Articolo molto carino ma mi permetto di dissentire su una cosa che mi sta a cuore: essere femministe non significa in qualche modo non pensare al matrimonio. Io sono femminista e sono più che felicemente sposata 😊

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    1. si io parlo di quelle finte femministe vecchio stampo che pensano che qualsiasi cosa di tradizionale sia sbagliato, anche io sono una femminista ma ADORO il matrimonio 😉

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