“La teoria del Treno (o della disattenzione)”

44_ trenoAmore dobbiamo parlare, mi sento dire appena entro in cucina con gli occhi ancora incrostati dal sonno.

Certo amore, rispondo angosciato. Oddio che cosa ho fatto, cosa ho dimenticato? Una festa? Un compleanno?

Ci stavo pensando già da tempo e credo che adesso non si possa più rimandare, continua lei addentando una fetta biscottata.

Annuisco preoccupato. Minkia, allora la cosa è grave, penso. Eppure sono quasi sicuro di non aver dimenticato alcun anniversario. Forse quando ho sostituito il telefonino si è persa qualche ricorrenza. Maledetti telefonini!

Avrei pensato di cambiare le tende della camera della camera da letto, prosegue sorseggiando il suo orzo.

Certo amore, esclamo con immotivato trasporto rassicurato dallo “scampato pericolo”.

Sarei orientata per una tenda a due teli, uno a fondo bianco e l’altra con motivi floreali che sovrapposte… continua come se fosse pomeriggio pieno e non le sette del mattino.

Io abbasso gli occhi sul caffè, le volute del suo aroma disegnano immagini vorticose che aleggiano e si mescolano al ritmo delle parole che arrivano sempre più ovattate. Mi sforzo di seguire il filo del discorso ma mi sento avvolto da una sorta di nebbia che tutto confonde. Le frasi mi arrivano a tratti; è come se fossimo fermi ai lati opposti di un passaggio a livello con un treno merci che transita in mezzo. Il treno ci divide, ci intravediamo confusamente nel vuoto tra un vagone e l’altro. Poche parole attraversano quell’esiguo spazio.

 

tu tum tu tum
… il bastone lo metterei color bronzo satinato…

tu tum tu tum
… senza ganci a vista perché …

tu tum tu tum
… scendere dal soffitto …

tutum  tutum  tutum  tutum
… la mantovana …

tutumtutum tutumtutum tutumtutum

… che dici, faccio fare il preventivo? Conclude sorridendo.

Assolutamente si, rispondo riscuotendomi dal torpore.

 

Il preventivo di che? Mi chiedo preoccupato. Ma non mi va di domandare, potrebbe pensare che io fossi distratto; tra l’altro devo sbrigarmi altrimenti faccio tardi al lavoro.
Passo una giornata d’inferno, in ufficio c’è stata un’ispezione a sorpresa che ci ha creato non pochi problemi.
Nonostante lo scomodissimo viaggio in metropolitana sono particolarmente felice di rientrare; almeno a casa di sorprese non ne trovo. Solita birretta, divano, libro, che vuoi di più dalla vita?

Eccomi, sono a casaaa, c’è qualcuno? Mi annuncio, allentandomi la cravatta.

Mia moglie è al telefono e mi fa segno di abbassare la voce. Mi avvicino per darle un bacio e intercetto un pezzettino di conversazione: allora siamo d’accordo … certo … certo … duemilasettecento euro … montaggio incluso … ok … grazie … buona serata a lei, conclude posando il telefono tutta elettrizzata.

Scusa amore, duemilasettecento euro per che cosa? Chiedo preoccupato.

Ma per le tende di cui avevamo parlato, risponde con entusiasmo. Stamattina ho chiamato il negozio e sono venuti subito a fare il sopralluogo. Come avevamo concordato, ho scelto le stoffe Schoener-Wohnen e i bastoni Houlès e proprio adesso mi hanno comunicato il preventivo.

Quando cavolo è successo? Quando abbiamo parlato di stoffe Schoener-minkia e di bastoni? Mi chiedo stizzito, cercando di sondare i fumosi ricordi della conversazione di stamattina.

Ti sembra troppo? Mi chiede leggendo la perplessità della mia faccia. Io ti avevo proposto anche qualcosa di meno costoso ma mi hai detto: decidi tu che in queste cose sei bravissima. Ribatte imitando il tono della mia voce. E poi, pensa, ci regalano anche i cordoncini, conclude avviandosi in cucina.

E ho pure insistito tanto? Mi chiedo sconfortato, io di stamattina ricordo solo un treno, tu tum tu tum, e dei vagoni, tu tum tu tum.

Duemilasettecento euro, tu tum tu tum.

E meno male che i cordoncini sono in regalo.

 

 


7 thoughts on ““La teoria del Treno (o della disattenzione)”

  1. Straordinario come sempre caro Mic, letto tutto d’un fiato, conclusa la lettura con quel sorriso appagato che solo la tua sottile ironia riesce a regalare. Sorsata di acqua fresca dopo una giornata terribile…aspetto come sempre con ansia il prossimo raccolto!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...