I Classici: “Il Mago di Oz”

 [1]

 

 

Non tutti sanno che “Il meraviglioso mago di Oz” è solo uno dei quattordici[2] libri di una saga.
Sorpresi?
Io stessa l’ho scoperto solo qualche anno fa facendo ricerche per la mia tesi di Laurea sul trans media storytelling.
Oz è infatti uno dei primi mondi ad essere stati creati in espansione su diverse piattaforme: romanzi, ovviamente, fumetti, cartoni animati, videogiochi, giochi da tavolo, film, perfino serie tv ispirate[3], musical teatrali. Ogni prodotto è parte integrante del mondo creato da L. Frank Braum, e ogni nuova mediazione ci regala un nuovo scorcio dell’universo narrativo di Oz.
Perciò se avete amato il più famoso e conosciuto della saga, quello con le scarpette d’argento (che nel film sono rosse!) per intenderci, sappiate che ne avete altri tredici per restare nell’incantato mondo smeraldato.

 

Molti credono che sia una semplice favola per i bambini, ai quali sicuramente piace per i bizzarri e macchiettati personaggi, le peripezie che essi vivono e le sorprese di quel mondo, diviso in regni in cui tutto è di un unico colore[4]. E sicuramente è un racconto che leggerei ai miei nipotini e ai figli del futuro – se mai ne dovessi avere.
Per insegnare valori come l’amicizia, la lealtà e il coraggio, e anche (e soprattutto!) l’indipendenza! La capacità di pensare con la propria testa.

“Il vero coraggio consiste nell’affrontare il pericolo quando si ha paura.” [5]

 

Ma è agli adulti che consiglio di leggerlo e/o rileggerlo, per apprezzare i dialoghi ironici e creativi, lo stile frizzante, surreale, che coglie il meglio dell’infanzia, senza le pesantezze gotiche della fiaba classica, e una serie di personaggi davvero indimenticabili. L’Uomo di latta in cerca di un cuore, lo Spaventapasseri in cerca di un cervello e il Leone in cerca di coraggio fondano uno gruppo di ‘spalle’ assolutamente perfetto. 
Perché ci ricorda quanto siano fragili le illusioni, quanto sia difficile fidarsi di qualcuno, quanto sia facile dimenticarsi che per essere felici basterebbe davvero poco…

 “Io voglio un cuore, perché il cervello non basta a farti felice, e la felicità è la cosa più bella che esista al mondo.” [6]

La prima volta che l’ho letto mi sono identificata con Dorothy, con la sua impazienza, la sua curiosità, il suo porsi tante domande.
La positività, l’amore per la scoperta, il perdono verso gli inganni del Mago..

La seconda volta che l’ho letto, invece, ho pensato che somigliavo più al sedicente Mago. È vero, inganna, ma lo fa a fin di bene, e poi si prende tante responsabilità, deve scandire l’organizzazione di tutto, fare in modo che tutti si sentano felici…Ero in un periodo particolarmente stressante!
La terza volta che mi sono approcciata al mondo di Oz mi sono rivista nell’Uomo di Latta, per la sua incapacità di innamorarsi e di provare sentimenti. Mi ero appena lasciata…
La quarta (e per ora ultima) volta che l’ho riletto, infine, mi sono immedesimata di nuovo con Dorothy, ma per ragioni completamente diverse. Questa volta mi sono sentita persa, grata agli amici incontrati lungo il cammino, arrabbiata per l’inganno del mago, meravigliata dal mondo di Oz, ma mi sono trovata affine anche col suo voler tornare a casa dopo un lungo viaggio.
Io, che ho sempre la valigia pronta…
La vera Magia credo sia questa, che un romanzo (o ben quattordici) possa portarti in mondi incantati per farti scoprire parti di te che non conoscevi…
E la Saga di Oz lo fa, altroché se lo fa… e continuerà a portare oltre l’arcobaleno* generazioni e generazioni 

 

 

 

 

 

 


il mago di Oz
Tralie Graphic
[1] Dal romanzo.
[2] Ecco l’elenco dei romanzi pubblicati da L. Frank Baum e dedicati alla figura del mago di Oz e alle avventure di Dorothy nella sua terra:
-The Wonderful Wizard of Oz
-The Marvelous Land of Oz
-Ozma of Oz
-Dorothy and the Wizard in Oz
-The road of Oz
-The emerald city of Oz
-The Patchwork Girl of Oz
-Tik-Tok of Oz
-The Scarecrow of Oz
-Rinkitink in Oz
-The Lost Princess of Oz
-The Tin Woodman of Oz
-The Magic of Oz
-Glinda of Oz
[3] Non solo i cameo di personaggi come la strega malvagia dell’ovest in Once Upon A Time, pare sia in arrivo Esmerald City, una serie surreale e futuristica ispirata a questa saga.
[4] Nella terra dei Munkins alberi, prati, vesti sono blu, nella terra dei Gillinkins viola, per i Winkies il colore è il giallo, mentre per i Quadlings rosso.
[5] Dal romanzo.
[6] Dal romanzo.

 

 

 

 

*


2 thoughts on “I Classici: “Il Mago di Oz”

  1. È straordinario come lo stesso libro possa donare tante diverse emozioni ed ispirare le immagini più svariate!! Io ho amato alla follia un episodio di Scrubs interamente ispirato alla versione cinematografica!! Un episodio di un’intelligenza, di un’ironia e di una sensibilità che gli autori di questa serie hanno messo in quasi tutte le stagioni!! Quest’episodio, però, a mio modestissimo parere, ha rasentato la perfezione, come diversi altri onestamente, ma questo…. era un cortometraggio in pratica!!
    E come diceva Donald Faison, biascicando l’italiano ed oscillando uno stetoscopio per il promo di non ricordo quale stagione: “Guarda Scrubs!! Guaaarda Scrubs!”
    Love!!

    Liked by 1 persona

    1. Siiii ricordo l’episodio! Scrubs è una di quelle serie che con la giusta dose di ironia è riuscita a portare la cultura alle masse!!!
      Il Mago di Oz viene citato anche in The Path come esempio di leader religiosi(settari) ingannevoli, ed è secondo me metafora del mondo politico non solo di allora, ma anche odierno…

      Un romanzo, mille emozioni!!!

      Liked by 1 persona

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