“Vi presento la Famiglia Pearson”

La famiglia è un tema molto complicato. Non dovrebbe. In realtà dovrebbe essere molto semplice definire una famiglia come un nucleo di persone che si amano, si sostengono e si creano problemi a vicenda…

Però non è sempre così, c’è chi è legato alla tradizione e chi si è messo in pari con il concetto di “famiglia allargata”, chi c’ha dovuto fare i conti e chi finge che non sia cambiato nulla.

Per me, la famiglia non è composta dal sangue o dalla tradizione. È fatta dalle persone che nella mia vita mi hanno cresciuto, con tanti no, e tanti sì. Con severità e affetto.

È fatta da mia madre che mi prepara il brodino se sto male anche se sono più che adulta. Da papà che mi fa trovare il pieno alla macchina per farmi stare sicura. Da mio fratello che condivide con me questo viaggio assurdo chiamato vita.

E da innumerevoli zii, cugini, nipoti, amici che ormai sono un po’ come cugini acquisiti ecc.ecc.

Sono figlia della tradizione eppure non l’ho mai rincorsa. Anzi. Sono stata una battagliera nella campagna per i diritti dei padri negli affidamenti, sono una convinta sostenitrice delle nozze gay, e credo fermamente che dovrebbero dare in adozione i bambini anche ai single.

Insomma, per me famiglia vuol dire amore. Incondizionato. Senza etichette, colore, sesso, sangue.

La famiglia è una parte importantissima della mia vita, perciò mi sono legata tantissimo ad una delle serie tv più emozionanti, esaltanti, commoventi della storia delle serie tv, capace di far sciogliere anche il più insensibile degli spettatori grazie ad una semplicità devastante!

All’inizio non è chiaro di cosa parla, e se non avete visto nemmeno il pilot andate subito a guardarlo prima di continuare questa lettura!!!!!

Sì perché la prima puntata inizia con cinque personaggi Jack (il mio amatissimo Milo Ventimiglia) e sua moglie Rebecca (Mandy Moore), in attesa di tre gemelli; poi i fratelli Kevin (Justin Hartley), attore di sit-com in crisi, e Kate (Chrissy Metz), che da tempo combatte per riuscire a perdere peso; e Randall (Sterling K. Brown), impiegato di successo che si decide, finalmente, a rintracciare il suo vero padre. Personaggi legati semplicemente dal giorno della nascita e l’età. Così sembra… fino alla fine della puntata, nel quale ogni tassello del puzzle finalmente si incastra e scopriamo che i cinque personaggi sono molto più che persone nate sotto la stessa luna, sono una famiglia!!! I Pearson.
Kate, Randall e Kevin sono i tre gemelli di Jack e Rebecca, due naturali, uno adottato… e queste cinque persone sono circondate da personaggi altrettanto meravigliosi che fa venire voglia di abbracciarli, e credetemi sulla parola, io non abbraccio. Mai!

 

Ma questa famiglia è meravigliosa!

Una famiglia come tante, in realtà, coi suoi alti e bassi, con le liti e l’affetto e i problemi e le soluzioni; quelle che vengono raccontate sono emozioni nella loro forma più pura e diretta, grazie a una struttura narrativa praticamente perfetta, all’elegante montaggio di ogni puntata; la messa in scena della vita che per quanto possa sembrare spesso statica e banale riesce a sorprenderti ogni volta.

La famiglia oggi e la famiglia ieri: è di questo che parla This is us. E lo fa con una dolcezza disarmante, senza MAI scadere nel mero buonismo. Senza mai eccedere. Tocca quelle corde che ognuno di noi tenta disperatamente di nascondere ogni giorno e ci lascia liberi di poter dar sfogo alle nostre emozioni.
Ringrazio la famiglia Pearson per ogni risata, ogni lacrima (soprattutto lacrime, lo ammetto!) e avventura! Perché ogni volta che mi siedo ad ascoltare i loro racconti, a guardare le loro scelte di vita, mi sento parte del gruppo. Non sono sola.

Adoro ogni momento dei Big Three con Jack, comprendo la frustrazione di Rebecca che nonostante tutto cerca di donarsi completamente ai figli. Gli sforzi di Kate per essere vista come una persona e non come una persona sovrappeso. Le insicurezze di Kevin nascoste dietro la facciata da bulletto. E la famiglia che Randall ha creato sulle orme del padre adottivo prima e biologico poi.

 

Lacrime, lacrime, lacrime!

 

E apprezzo sempre un po’ di più anche la mia di famiglia…

 

Perciò, preparate snack[1]*, copertina e un mucchio di fazzoletti!!! I Pearson non vi deluderanno!

+

 

 

*Hot Dog “this is us”
(la ricetta è una variante della mia amica Anna all’improvvisazione che fa Jack nella serie tv)

 

45_this is us
 Graphic by: Federica

Ingredienti per 4 persone:

-4 Panini per hot dog
-4 Wurstel quelli grandi per l’hot dog.
-4 pacchetti ci cracker
-2 Uova
-10g di burro
-1 cucchiaio di farina
-½ bicchiere di latte
-200g di cheddar (o 5 sottilette al cheddar)
-Sale q.b.

Preparazione salsa al cheddar:
In un pentolino facciamo sciogliere il burro e poi aggiungiamo la farina, mescoliamo fino ad ottenere un composto dal color nocciola.
Aggiungiamo il latte e un pizzico di sale, escoliamo fino a quando il composto comincia ad addensarsi.
A quel punto aggiungiamo il cheddar fatto a pezzetti o le sottilette al cheddar fatte a pezzetti e mescoliamo fino a quando il formaggio sarà sciolto e avremo ottenuto la nostra salsa al cheddar.

 

Preparazione:

Prendiamo i cracker e tritiamoli in modo grossolano, i pezzetti dovranno essere non troppo grandi, ma nemmeno troppo tritati.
In una ciotolina separiamo i tuorli d’uovo dagli albumi, montiamo quest’ultimi lievemente (non con lo sbattitore, con una forchetta andrà più che bene), fino a far diventare il composto moderatamente spumoso.
Passiamo i wurstel, prima negli albumi montati, e poi nel trito fatto coi cracker, creando una panatura omogenea. Ripetiamo l’operazione per ogni wurstel, lasciandoli poi riposare, su di una terrina, per almeno 15 minuti.
Ricopriamo il fondo di una padella con dell’olio di semi di girasole, quando l’olio sarà abbastanza caldo potremo finalmente cuocere i nostri wurstel.
I tempi di cottura dei wurstel sono brevi, ma tenendo conto della presenza della panatura saranno lievemente più lunghi, quindi facciamo in modo che i wurstel siano dorati su ogni lato.
A cottura ultimata adagiare ogni wurstel nell’apposito panino.
Con l’aiuto di un cucchiaio versiamo su ogni hot dog la salsa al cheddar (rigorosamente calda) e mettete su un altro episodio di This is us.

 

 

 

 

 


[1] Ho scelto questo particolare snack per omaggiare ancora i Pearson, in una delle puntate infatti la famiglia si ritrova in un motel in mezzo al niente nel giorno del Ringraziamento e il padre e la madre tentano in ogni modo di rendere la giornata migliore e indimenticabile per i bambini. Un momento straziante e meraviglioso!

 


4 risposte a "“Vi presento la Famiglia Pearson”"

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