“Trova le differenze…”

 

Il motore di ricerca più famoso del mondo è per me una droga. Qualsiasi dubbio che mi sorge è subito sanato dalle mie dita cicciotte e dal mio frenetico digitare. Cerco di tutto, dalle biografie dei personaggi culturalmente e socialmente noti alle notizie dal mondo, dalle ricette culinarie ai consigli dei medici on line, dalle recensioni di libri, spettacoli teatrali, televisivi, cinematografici agli articoli più disparati di perfetti sconosciuti che hanno potuto diffondere i loro pensieri grazie al fantastico mondo dell’Internet.

Fino a qui: niente di strano.

Chiunque, quasi quotidianamente, soddisfa le proprie curiosità o la propria sete di conoscenza…  ma io, troppo spesso, faccio quel passo in più che a volte sarebbe meglio, anzi: salutare, proprio non fare. Io digito sul motore di ricerca persone che conosco solo per vie traverse e mi informo dei loro status o pubblicazioni sui vari social.. No! Non è stalking: non decodifico codici privati, mi lascio solo prendere dalla curiosità e noto come la vita che traspare dai loro post rasenti la perfezione!! Sono persone del tutto comuni, ma hanno un modo di parlare, di raccontare o fotografare le cose che le capitano, che ce le fanno sembrare degli esseri eterei a nostri occhi. Me li immagino costantemente a piedi nudi, volteggianti su un prato fiorito, mentre si lasciano inebriare dalla bellezza incontaminata della natura e per elogiarla iniziano a citare Baudelaire, Proust o qualche altro autore di cui io non so nemmeno l’esistenza! Non mi stupirebbe se questa gente avesse un maneggio personale tra le nuvole dove allevano unicorni!!

Sto vaneggiando forse, ma se ci pensate bene, molte persone hanno avuto a che fare, approfonditamente, o solo di sfuggita, con fanciulle la cui caratteristica principale è l’etereità.

Si muovono leggiadre tra gli ostacoli della vita, portano abiti lunghi e leggeri dai toni pastello, hanno eleganza nei modi, nel parlare e mostrano sia di avere una vasta cultura sui più svariati argomenti, sia una coscienza civile e impegnata. La donna perfetta! O per lo meno quella che a me sembra essere la donna perfetta. visto che questa fantomatica donna perfetta è la compagna ideale per quello che sarebbe per me l’uomo perfetto: l’intellettuale impegnato, con una grande cultura, con un taccuino in una tasca ed un libretto di qualche autore radical chic nell’altra.

Oh che bello!! Sono la coppia perfetta!! Già me li immagino nei loro discorsi super impegnati: darsi appuntamento in biblioteca per approfondire il loro sapere mentre sfogliano le pagine di qualche autore russo, sfiorandosi amorevolmente le mani.

Io sono una persona decisamente più terra terra, anche se le biblioteche le frequento anch’io non faccio aulici giri di parole per conversare di qualche argomento, non sono capace di citare i più in della letteratura, non cammino aggraziata, anzi… ricordo più un pinguino maschio che cerca di tenere al caldo l’uovo mentre il pinguino femmina va a procacciare il cibo per tutti.

Io non porterei il mio uomo a danzare su distese incontaminate a raccogliere margherite, ma lo trascinerei in una danza dionisiaca nel fango.

Mentre lei pubblica post dove un uccellino ha fatto magicamente il nido sul suo balcone, io devo stare attenta che in strada un piccione non mi faccia la cacchina sulla testa..

Se dopo una giornata di lavoro impegnato lei si concede un bagno in vasca fra oli profumati e schiuma all’essenza di rosa io cerco la muffola più ispida presente in commercio per scartavetrarmi freneticamente la pelle sotto la doccia. 

E se nel suo morbidissimo accappatoio bianco si siede al tavolo per sorseggiare una tisana alle erbe e leggere un libro di poesie, io nel mio infeltrito telo da bagno mi asciugo con cura i piedi e passo l’antimicotico sulle unghie degli alluci.

Anche a casa mia ci sono dei libri, sistemati alla meglio nello scaffaletto in metallo preso da Ikea, alcuni visibilmente sgualciti – testimoni e vittime dei mie stralunati e tribolati anni universitari- altri immacolati, facenti parte della categoria: “prima o poi lo leggo”, e poi ci sono sempre quattro-cinque libri sparsi nella stanza (sul comodino, sul puff, sulla scrivania) con delle orecchiette tra la copertina e le prime pagine: la categoria “poi li riprendo”, mollati per la mia farlocca capacità di gestione del tempo, e neanche uno che avesse un fotXXo segnalibro, quindi spesso mi capita di leggere per la cinquantesima volta le stesse pagine. Alla donna perfetta questo non capita. La donna perfetta ha una biblioteca personale di tutto rispetto, i libri sono rigorosamente in ordine, lucidi nelle loro copertine e soprattutto: LETTI. Fuori posto ha solo tre libri: quello sul comodino che legge la sera prima di andare a dormire, quello in borsa (lei sì che sa ritagliarsi il tempo, e mentre io conterei i miei punti neri nel riflesso del finestrino, lei avrebbe già fatto fuori mezzo capitolo tra una fermata di metro e l’altra), e quello sulla scrivania: il libro al momento più importante, quello che è costretta ad aprire per motivi di studio, ma che trova comunque una lettura interessante e piacevole. La donna perfetta ama studiare, ama costantemente ampliare i suoi orizzonti culturali. La donna perfetta è riuscita, grazie al suo intelletto, a studiare in una prestigiosissima università straniera. La donna perfetta si concentra su suoi obiettivi e li raggiunge, io anziché obiettivi li ho sempre chiamati sogni, e, più mi perdevo lungo la strada per arrivare a loro, più incominciavo a vederli come utopie, come miraggi dai contorni sfocati, mentre le distrazioni vicino a me assumevano forme più nitide, reali ed infine tangibili.

D'ArcyCarden_RR_020Io non sono lei, non sono la donna perfetta, sono un groviglio di emozioni, paure e confusi diagrammi mentali ma non ambisco ad essere lei. Sembra contraddittorio, ma non stravolgerei quasi nulla di me, anche perché, essere come sono, mi porta a mettermi costantemente in discussione e ad essere molto ricettiva agli stimoli che mi gravitano intorno. Anche se, onestamente, alcuni errori avrei decisamente preferito non commetterli, preferisco diventare ogni nuovo giorno una versione migliore di me, ma non un’altra, decisamente NO!

Però la donna perfetta è amata dal mio uomo perfetto…bene! auguro loro tutta la felicità di questo mondo, se lui non vuol far parte della mia vita non posso insistere, se a ballare con me sotto la pioggia non ci verrebbe mai non posso certo costringerlo!

 

P.S. Lei sì che fa uso dei segnalibri: o primule o violette essiccate, oppure eleganti strisce in carta di riso con sopra qualche massima orientale… io al massimo di orientale, ordino il cibo!


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