“I am not Superman”

I’m not Superman!

 

 

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Quante volte ho canticchiato tra me e me questa frase, così rappresentativa di tutti noi? Non saprei contarle, perché si tratta di una frase tratta dalla sigla di Scrubs, forse la più bella serie tv al mondo.
Non riesco a ricordare quando è stata la prima volta che ho visto un episodio del medical più pazzo del mondo, è come se avesse sempre fatto parte della mia vita, ma come buona parte dell’universo culturale del mondo occidentale, lo associo in modo particolare agli anni del Liceo, quando ogni nuovo episodio era fonte di commenti, risate, nonché di imitazione da parte mia e dei miei due migliori amici, Francesco e Daniele (tra noi ci chiamiamo ancora coso, come J.D. e Turk fra di loro).
Per chi non lo avesse mai visto (vergogna!), Scrubs è una serie tv medical, di stampo comico, un po’ come se Grey’s Anatomy e Friends avessero fatto un bel bambino, che racconta le disavventure dello specializzando (poi medico) John Dorian, detto J.D., e del suo migliore amico chirurgo Turk, all’interno dell’Ospedale Sacro Cuore, un vero covo di matti.

Per chi come me è abituato a stare un po’ con la testa fra le nuvole, sarà impossibile non identificarsi in J.D., inguaribile sognatore, che non riesce a concludere una conversazione senza essere trasportato in qualche assurda fantasia ad occhi aperti (è un meccanismo che tutti noi sperimentiamo, specialmente quando a parlare è la nostra partner [per un approfondimento: “la teoria del treno”]). La sua amicizia con Turk, a volte ai limiti dell’omoerotico, è un esempio di bromance che commuove e che ti porta a capire come l’amicizia sia a volte più confortante e costante dell’amore romantico. Per J.D. è certamente così, vista la sequela di disavventure amorose che colleziona ed il suo eterno tira e molla con la bella, ma nevrotica Elliot Reed.

Ma non erano certo i filoni romantici o i casi di medicina surreali (tra i migliori ricordiamo il caso di una lampadina incastrata nel retto del paziente), ad animare lunghissime chiacchierate a base di Scrubs nel mio leggendario trio, quanto le battute di due personaggi in particolare: il dottor Cox e l’Inserviente (già il personaggio è proprio accreditato così).
Il primo è praticamente l’anima di Scrubs, l’uomo che fa da ponte tra l’umorismo surreale e il messaggio di fondo, sempre presente in ogni puntata, che ci spinge a riflettere su un particolare aspetto della vita.

Apparentemente cinico, disilluso e scorretto, Cox è in realtà un uomo di grande umanità, sempre pronto a tutto per i suoi pazienti, anche a subire la furia della sua nemesi, il terribile primario Bob Kelso, che invece accompagna ai suoi sorrisi finti un cuore di pietra. E’ questa malcelata umanità che fa sì che il dottor Cox diventi, suo malgrado, il mentore e la guida morale di J.D., che non manca di irritarlo continuamente con la sua devozione e con il suo desiderio di approvazione, riscuotendo in cambio una serie di frasi caustiche e una sequela di nomignoli femminili praticamente impossibili da contare.

L’inserviente invece è una figura unica nel suo genere: mai chiamato con il suo vero nome, ad eccezione dell’ultimo episodio, dove tuttavia la sua veridicità rimane in dubbio, è il meschino addetto alla manutenzione del Sacro Cuore, perennemente in lotta con i topi che lo infestano e con J.D., che ritiene colpevole di aver incastrato un nichelino in una porta automatica e che per questo subirà la sua vendetta per il resto della serie. Le sue battute, spesso improvvisate sul set, sono di un umorismo surreale che è valso il successo del personaggio, inizialmente relegato ad una parte marginale e poi divenuto uno dei personaggi più ricorrenti.
Credo di aver passato intere giornate a ridere con gli amici, ripetendo i suoi lunghi monologhi o i suoi colpi di genio.

Trattandosi di un telefilm da commentare insieme, consiglio a tutti la visione in gruppo, con al centro un vassoio pieno di parmigiano e olive. Perché proprio parmigiano e olive? Questa come si suol dire è un’altra storia, che non mancherò di raccontare; vi basti sapere che è un ottimo accostamento!

 


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