“BONES: una dottoressa davvero…. particolare”

Borsch freddo*
(la versione rivisitata della classica minestra ucraina di barbabietole: una zuppa che ha origine antichissime nella cucina askenazita) e dita rotte** ,

 

 

*Borch freddo

(l’idea l’ho presa dal ricettario di Expo 2015)

52_bonesIngredienti (x 4 persone):

-1 chilo di Barbabietole
– 2 litri di Brodo vegetale
– 1 Cipolle
– 1 Carote
– 1 cucchiaio da tavola di Zucchero di canna
– 40 milligrammi di Succo di limone
– 100 millilitri di Panna acida
– 1 pizzico di Timo
– 1 pizzico di Prezzemolo

Procedimento

Bolliamo le barbabietole sbucciate nel brodo con la cipolla e la carota sino a che siano ben cotte e morbide. (Se le barbabietole sono già bollite, bisognerà insaporirle in una casseruola tagliate a pezzetti, con la carota e la cipolla e metà del brodo).
Scoliamo le verdure e conservare il brodo, frulliamo le barbabietole con le altre verdure aggiungendo poco alla volta il brodo sino alla consistenza desiderata, più o meno densa.
Aggiungiamo il succo di limone e lo zucchero, mescolando bene e regoliamo di sale e pepe.
Riponiamo la zuppa in frigorifero per almeno 2 ore prima di servirla.
Questa versione va servita in coppette con un cucchiaio di crema acida o di yogurt, condendo con qualche erba aromatica.

**Dita rotte
(la ricetta è mia, ma non è che sia proprio st’originalità eh))

Ingredienti:

– 30 mini wurstel
– pistacchi q.b.
– abbondante ketchup
– 4 tortillas.

Preparazione:

Tagliamo le tortillas in strisce per arrotolarle intorno al corpo di un wurstel; mettiamo un po’ di ketchup in cima a ogni wurstel e poi cuociamo per circa nel forno a microonde fino a che i wurstell non sono rosati.

La particolarità sta nel servirli su un piatto di ketchup e mettere metà pistacchio all’estremità del wurstell così da simulare un’unghia di un dito.

 

 

 

 

Una volta feci uno di quei test “che personaggio delle serie tv sei?” e mi uscì la dottoressa Brennan.

Non sono sicura sia un complimento considerando che sì è una bella donna, che sì è estremamente intelligente e che sì ha un’ottima posizione sociale, MA!!!! MA…. È totalmente incapace di avere comportamenti consoni, di interagire con gli altri e più di una volta ha rischiato che qualcuno la strozzasse perché non sa quando deve stare zitta.

 

Non sono così, non mi ci rispecchio, se ho una qualità è quella di essere molto diplomatica, pure con quelle persone che vorrei solo rinchiudere in una scatola con una vocina che ripeta loro in loop “cresci, cresci, cresci”. Sì, perché tre cose odio davvero in una persona: l’ignoranza! (specialmente in un mondo nel quale siamo bombardati di informazioni), la superficialità (fa più danni di ciò che si pensa) e l’immaturità.
Attenzione, ci tengo a precisare che per immaturità intendo un comportamento bambinesco del tipo capriccioso, del tipo se non ottengo ciò che voglio comincio a dare i numeri, del tipo se non sono la fonte di ogni adorazione allora è tutto sbagliato.

Mantenere una buona dose di Peter Pan in ognuno di noi è sacrosanto. Guai a prendersi troppo sul serio, guai a non prendersi del tempo per giocare! Qualsiasi hobby, anche quello che a prima vista può sembrare infantile, va benissimo, perché ci preserva dal cinismo e dall’atroce scoperta che il mondo fa schifo.

Ma fanciullezza è ben diverso da immaturità!!!!

Ecco, ora un po’ Brennan mi sento.

CHI E’ LA DOTTORESSA BRENNAN?????

 

Sul serio? In questi anni non siete mai capitati sul canale 39 del digitale terrestre dove fra una replica di Law and Order e l’altra, staziona quasi giornalmente BONES[1]?????

Impossibile!

La serie è liberamente ispirata alle avventure di Temperance Brennan, l’omonimo personaggio letterario protagonista dei romanzi dell’antropologa forense Kathy Reichs[2] (lei stessa tra le produttrici di Bones). Anche se le differenze sono abissali, tanto che pur avendo letto un paio di libri[3] ( la Temperance dei romanzi, ad esempio, è una donna anziana con problemi d’alcolismo) non ne avevo riconosciuto l’appartenenza se non per i nomi dei personaggi.

Risultati immagini per bones gifNon il classico crime, è sicuramente molto più leggero, ma rimane sicuramente molto piacevole e molto spesso ironico al punto di farti venir voglia di guardare un altro episodio, non il solito crime perché qui delle vittime rimangono solo le ossa, e perché, passati i primi cinque minuti, del caso non ce ne importa più un fico secco, vogliamo sapere della vita del laboratorio (nel quale i protagonisti si interscambiano in modo realistico essendo stagisti e tirocinanti!), chi sarà nominato Re?, è la domanda che andrà avanti per 12 stagioni e che alla fine avrà la sua risposta.

E vogliamo sapere degli inciuci fra i protagonisti, soprattutto della dottoressa Bones, considerando la sua caratterizzazione: Temperance è un personaggio molto introverso e difficilmente si apre agli altri; ha una profonda amicizia con la sua collaboratrice Angela Montenegro, che è anche la sua migliore amica, ma anche con lei ha diversi problemi di comunicazione. Quando qualcosa la tocca da vicino, come una situazione particolarmente difficile o drammatica, tende a diventare cinica e logica fino a non sembrare più umana agli occhi degli altri personaggi, lei stessa sostiene di dover mettere una certa distanza tra sé e i suoi cadaveri per evitare di essere coinvolta emotivamente e quindi di non essere più obiettiva nei confronti dei fatti. A discapito di tutto ciò, Brennan non crede nella psicologia, ma è molto legata a Lance Sweets, lo psicologo dell’FBI. Risultati immagini per bones gifUn’abitudine della dottoressa Brennan è quella di partecipare al funerale di tutte le sue vittime. Ha tre diverse lauree, è abile con le armi e se la cava molto bene nel combattimento corpo a corpo. 

Ha una vera e propria adorazione per Wonder Woman, tanto che ogni anno ad Halloween si veste come la famosa eroina dei fumetti.  In linea con l’attrice che la interpreta (Emily Deschanel è vegana) Brennan segue una dieta rigorosamente vegetariana.[4]

 

NO, CARO IL MIO TEST, TI SEI PROPRIO SBAGLIATO!!!!!!!! NON ASSOMIGLIO MANCO DI STRISCIO ALLA BRENNAN.

 

Voglio dire, la ADORO, molti non sanno che l’idea per le fisime di Sheldon Cooper sono prese da lei ed ampliate. È una donna meravigliosamente spaventosa.

Ma no, non ci prende niente con me.

 

Solitamente parlo solo del positivo di una serie, ma due episodi mi hanno proprio lasciato l’amaro in bocca: la scelta di far morire uno dei miei personaggi preferiti (non dico chi, ma NON è quello in foto) senza motivo apparente, in maniera anche un po’ scoordinata, improvvisa e gratuita.
E la scelta di una repentina relazione fra i due protagonisti che dopo anni e ANNI di punzecchiamenti, negazioni, altre relazioni, finiscono insieme perché… Emily Deschanel era palesemente incinta!
Ok, a differenza di altre serie tv, far allontanare lei sarebbe stato alquanto bizzarro, ma uccidere una storyline aspettata per sette stagioni in questo modo assurdo è stato un errore imperdonabile.

E infatti da allora l’ho continuato a vedere ma con meno interesse.

È come se si fosse spezzato qualcosa, come se avessi perso fiducia nella serie.

Però le prime sette stagioni rimangono un piccolo gioiellino di personaggi indimenticabili, battute che vorrei aver scritto io e intrecci interessanti!

 

Alla fine sono arrivata al finale scritto dagli showrunner Michael Peterson e Jonathan Collier che in un’intervista hanno ammesso:

“È stata dura. Sono stato onorato del fatto che abbiano chiesto a me e Jonathan di scrivere il finale, ma poi ho pensato: ‘Dobbiamo inventarci le ultime battute della serie, forse non avrei dovuto dire di sì’”. Riguardo i dialoghi finali, Peterson ha rivelato: “Abbiamo pensato che la cosa migliore fosse realizzare una di quelle dissolvenze in cui David e Emily discutono a oltranza. A volte erano scritte, a volte improvvisate. David ci ha chiesto un po’ di libertà per lui e lei nel finale, e gliel’abbiamo data”.

 

Secondo me rimane una di quelle serie tv che comunque va vista, magari con gli amici o con la famiglia, in Autunno, con la consapevolezza di farsi due risate a suon di ossa rotte.

Possibilmente, non le vostre.

 

 

 


[1]  La dottoressa Temperance Brennan è un’antropologa forense di fama internazionale che lavora con il suo staff per il Jeffersonian Institute (ispirato allo Smithsonian Institution e alla sua reale collaborazione con l’FBI), oltre a essere una scrittrice di romanzi di successo ispirati alla sua professione. Un giorno Temperance viene contattata dall’agente dell’FBI Seeley Booth per aiutarlo a risolvere un caso di omicidio in cui il cadavere della vittima è in condizioni molto deteriorate (decomposizione, combustione e mummificazione), e per la cui identificazione è necessaria l’analisi delle ossa; i due avevano già lavorato insieme in passato e non si erano lasciati in buoni rapporti, ma decidono di mettere da parte il loro risentimento e tornano a collaborare. L’indagine viene presto risolta e, visti i risultati, da quel momento “Bones” (“Ossa” – così Temperance viene soprannominata da Booth) e la sua squadra iniziano a collaborare assiduamente con Booth e il Bureau per risolvere casi di omicidio all’apparenza molto complicati.
[2] Curiosità: Kathy Reichs appare in un cameo nell’undicesimo episodio della seconda stagione, Il doppio volto della fede, nel ruolo della professoressa Constance Wright, un’antropologa forense della commissione di laurea di Zack Addy. Nel quindicesimo episodio della seconda stagione, Delitto per delitto, si scopre che la protagonista dei libri di Temperance Brennan è proprio Kathy Reichs.
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Kathy_Reichs#La_serie_di_Temperance_Brennan
[4] Fonti: wikipedia e coming soon.

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