“(Non) E’ Lupus”

Avete presente la sensazione di déjà-vu? Io ne ho spesso e viste le nuove teorie a riguardo[1] vuol dire che ho un buon cervello. Meno male!
Uno degli ultimi episodi riguarda un periodo della mia vita che risale a davvero tanto tempo fa, quando seduta con mio fratello e due amiche mi apprestavo a passare il giovedì pomeriggio pre-compiti con Dottor House.

Erano i primi mesi di scuola quindi ancora gli insegnanti erano abbastanza clementi, e noi quattro potevamo tranquillamente spendere due ore del nostro pomeriggio davanti al registratore e senza pericolo spoiler della sera prima, a meno che nell’arco della mattinata non avessimo incontrato qualche super fan chiacchierone.

Bei tempi quelli in cui non ti trovati tutta la puntata spiattellata su tutti i social due minuti dopo che finisce la trasmissione!

Ad ogni modo ero nella cucina dei miei con mio fratello mentre mamma sfornava un dolce* e ho proprio avuto la sensazione che tutto quello era già accaduto, paro paro, e che a breve avrebbero citofonato le due amiche per iniziare la visione.

È durato un attimo, poi mi sono resa conto che tantissime cose in realtà erano diverse, a cominciare dal fatto che non vado al liceo da … beh, da parecchio. Per finire col fatto che con una delle due ospiti nemmeno ci parlo più… così è la vita, forse era solo l’amore per il dottor House a tenerci unite…

L’amore per la serie con Hugh Laurie (La carica dei 101, Stuart Little) in realtà è stata conseguenza dell’amore per Grey’s Anatomy. Inizialmente infatti capitò di registrare per sbaglio anche questa seconda serie med con questo medico alquanto bizzarro, e ce la vedemmo solo per posticipare ancora un po’ i compiti.

Fu un colpo di fulmine, e da allora ogni giovedì diventò il nostro appuntamento fisso.

 

Quello che ci colpì fu l’assurdità dei casi presentati, nei quali i pazienti portati dal team di House prima di guarire subivano delle torture che per poco non lo uccidevano. Inoltre era diventata una nostra scommessa predire a che punto della puntata sarebbe stato proposto il Lupus[2] come diagnosi!

FOREMAN: NASCONDI LE PILLOLE NEL MANUALE DEL LUPUS?

HOUSE: TANTO NON È MAI IL LUPUS.

 

Il personaggio di House è costruito con accuratezza, eccessivamente cinico, zoppo a causa di una insanabile lesione alla gamba che lo induce ad usare un bastone ed un ingente stock di Vicodin, un potente analgesico (motivo per cui spesso nella serie verrà accusato di essere confuso dal medicinale e di esserne dipendente). Attorno a lui ruota un team che varia nel corso delle stagioni[3]. Lui lo si ama, o lo si odia, sentitamente in ambedue i casi.

Chi lo ama lo fa perché il personaggio è liberatorio, fa tutto quello che desidereremmo fare noi nella vita quotidiana. Chi lo odia lo fa perché non regge l’estrema schiettezza del personaggio, la sua razionalità e, forse, un po’ teme di trovarsi prima o poi faccia a faccia con uno del genere.

A me piace perché è un personaggio di invenzione e perché 8 stagioni e 177 puntate dopo, sono ancora affezionata a questa serie come se avessi appena visto il pilot! Ma se mi trovassi uno così nella vita reale probabilmente lo prenderei a schiaffi.

Sull’etica, se così possiamo chiamarla, del nefrologo, sono state scritte centinaia di tesi universitarie in facoltà disparate, da Filosofia[4] a Medicina, da Psicologia a Storia dello spettacolo… a Teologia[5], segno che nel bene o nel male è un personaggio che funziona!

 

HOUSE: LA GENTE NON HA QUELLO CHE MERITA, HA QUELLO CHE GLI CAPITA. E NESSUNO DI NOI PUÒ FARCI NIENTE 


Il déjà-vu mi ha talmente scombussolata che ho chiesto a mio fratello di andarci a rivedere qualche puntata, scegliendo i casi più assurdi, con il dolce appena sfornato a farci compagnia, ed è stato bello tornare al passato, anche solo per un giorno.

 

 

 

*MANDORLACCIO
(la ricetta è della mia mamma, Mena)

Ingredienti per uno stampo di diametro 22 cm

house
Graphic by: Gioia

-250 g di mandorle tritate
-25 g di farina
-2 cucchiai di rum scuro
-1 bustina di lievito
-1 stecca di vaniglia
– 5 uova intere
-1 arancia
-1 limone
-1 pizzico di cannella
-1 pizzico di sale
-160 g di zucchero

-40 g di miele
-40 g di burro

 

 Per la copertura

-150 g di cioccolato bianco
-150 g di mandorle tostate

PREPARAZIONE

Tostiamo le mandorle in forno a 160°C per circa 15-20 minuti, poi lasciamo raffreddare. Una volta fredde le tritiamo con un robot da cucina fino a ridurle a scaglie sottili. Separiamo i tuorli dagli albumi e con l’aiuto di un frullino montiamo a neve gli albumi che poi vanno conservati in frigorifero. Lavoriamo per circa 10 minuti con il frullino i tuorli con lo zucchero ed il miele fino a renderli spumosi e chiarissimi. Associamo i semi di vaniglia ed impastiamo il tutto. Mescoliamo le mandorle tritate con la farina, il lievito e la buccia grattugiata di un limone e di una arancia, un generoso pizzico di cannella e poi aggiungiamo il tutto pian piano ai tuorli montati, usando una spatola. Mesciamo il rum scuro ed amalgamiamo il tutto, infine aggiungiamo piano piano il burro fuso. Incorporiamo all’impasto gli albumi a neve facendo attenzione a mescolare dal basso verso l’alto onde evitare che l’impasto si smonti. Imburriamo ed infariniamo uno stampo a ciambella e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti. 
 Una volta pronto lasciamo intiepidire senza toglierlo dallo stampo. Una volta freddo, lo assestiamo su una griglia. Per la copertura bisogna sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco e poi versarlo sul mandorlaccio cercando di distribuirlo con una spatola su tutta la parte esterna del dolce. Tritiamo approssimativamente le mandorle tostate e le distribuiamo su tutta la copertura di cioccolato bianco. Devono coprire per bene tutto il dolce. Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente. Una volta freddo possiamo gustarcelo davanti alla tv!

 

 

 


[1] http://www.repubblica.it/scienze/2016/08/22/news/rivelato_il_mistero_del_de_ja_vu-146430141/
[2] http://www.my-personaltrainer.it/salute/lupus.html
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Dr._House_-_Medical_Division#Casting
[4] https://www.ibs.it/filosofia-del-dr-house-etica-libro-generic-contributors/e/9788879289337
[5] https://www.lafeltrinelli.it/libri/diego-goso/vangelo-secondo-dr-house/9788874025572

3 risposte a "“(Non) E’ Lupus”"

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