“Barbie, Big Jim e l’invasione aliena”

*Insalata di quinoa, zucchine, salmone e pesto
(la ricetta è della mia mamma, Mena)

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Ingredienti per 2 persone: 
-102 gr. di quinoa 
-1 zucchina 
-100 gr. di salmone affumicato
-1cucchiaio di pesto 
-burro 
-sale 
-pepe 

 

 

Preparazione:

Mettiamo la quinoa in un colino e laviamola bene sotto acqua corrente. Poi la lessiamo in acqua salata, e la scoliamo con un colino e farla raffreddare. Intanto laviamo e spuntiamo la zucchina, la tagliamo alla julienne e la saltiamo a fuoco vivo per qualche minuto, in una pentola con un pochino di burro. Aggiungiamo il pesto, mescoliamo per insaporire, lasciamo un minuto scarso e spegniamo il fuoco. Spezzettiamo il salmone affumicato e aggiungiamolo alla nostra insalatona, ci aggiungiamo anche la quinoa e lasciamo raffreddare il tutto prima di goderci questo succulento piatto estivo.

 

 

 

 

Giugno, le temperature non sono ancora proibitive, ma si preannuncia un’estate calda, sto ancora lavorando perciò lascio accumulare distese di panni che prima o poi dovrò stirare.

Quel prima o poi è oggi. E le uniche ore libere sono quelle del pranzo.

Aiuto!

Non avendo idea di cosa prepararmi di veloce, nutriente e che mi sazi senza farmi fare la sauna – che già mi toccherà fare stirando-  chiamo mia mamma per farmi dare una ricetta veloce con ciò che ho in frigo, e nel frattempo spulcio il catalogo di Netflix per scegliere cosa guardare fra una stiratura e l’altra.
Mia madre ci pensa sì e no tre minuti e poi mi detta la ricetta che ho appena citato*, e che diventerà lo spuntino fisso per la serie tv che sto per scegliere. Salvo qualche variazione di couscous invece di quinoa, o tonno invece di salmone.

Mentre mia mamma pazientemente mi spiega come preparare l’insalata, trovo un telefilm che è sulla mia lista già da qualche anno. Certo che il fatto che i due protagonisti si chiamino Barbie e Big Jim non mi incoraggia, però è tratto da un libro di Stephen King[1], e la trama è davvero accattivante[2]…. Potrei leggere il romanzo, ma non ora, perché stirando è davvero scomodo, quindi mi convinco: vada per Under the Dome!

Ringrazio e saluto mamma e inizio dalle camicie e dall’arrivo di Barbie che… è un uomo!

AH

Ok

Errore mio. La cupola però fa subito la sua porca figura tranciando una mucca e dividendo la cittadina da tutto il resto del mondo in maniera netta e terrificante.

Ogni cosa ruota intorno ad certi interrogativi chiave: Cosa è la cupola? Chi l’ha mandata e perché? È possibile uscirne?
Il divertimento sarà dunque quello di pensare tutte le possibili risposte (da quelle cospirazioniste a quelle metafisiche); conoscendo King, la mia scommessa va subito sugli alieni. Ma come? Quando? E soprattutto, perché?
Quando la sera racconterò il pilot a mio fratello, lui dirà che la soluzione potrebbe tranquillamente essere che è caduta la lente a contatto di un gigante sul villaggio, io riderò. Ma devo dire che non è andato poi così lontano dalla risoluzione….

Ma non voglio certo svelare il finale.
Risultati immagini per under the dome gifStavo stirando, e cercando di fare amicizia con i personaggi, anche se un po’ come in GoT, a volte non facevo in tempo a capire chi fosse e cosa volesse dagli altri che ZAAAC , morto.

Non i protagonisti però. Quelli almeno qua pare che sopravvivano.
Barbie (Mike Vogel- Bates Motel), scopro quasi subito, nonostante il nome, è un personaggio molto tosto, il classico eroe americano, reduce di guerra coinvolto in un omicidio. Che si contrappone al cattivo e ambiguo “Big Jim” Rennie (Dean Norris- Breacking Bad) che invece ondeggia tra il suo senso di responsabilità da leader e i suoi affari non proprio del tutto leciti. La bella di turno è la giornalista Julia Shumway – provate a pronunciarlo! Vi sfido- (Rachelle Lefevre- The Twilight Saga), che nella mia scala dei preferiti va dal primo all’ultimo posto di puntata in puntata….

Finito di stirare sono praticamente a metà prima stagione, affascinata, disturbata. Non so bene dove voglia andare a parare con la mini-cupola, con i ragazzi prescelti, coi riferimenti ai segreti dei personaggi, però mi intriga, mi fa porre delle domande e questo mi spinge a continuarlo.

La domenica successiva, stavolta senza ferro da stiro, ma con un’ottima insalata di quinoa e salmone, mi rimetto davanti allo schermo e continuo l’avventura.

Avventura iniziata e finita in questa estate e che mi ha lasciata con tante soddisfazioni ma anche tante delusioni.

Alla fine mi sono letta anche il libro e devo dire ci sono forti differenze, soprattutto nel finale (come spesso accade nelle trasposizioni proprio per non inficiare la vendita dell’originale![3]), ma se qualcuno mi chiede se valga la pena vederla, io nonostante i mille dubbi, dico sì.

Gli scontri fra Barbie e Big Jim, nonostante i nomi, sono davvero una bella prova di intelligenza e scaltrezza. La storia degli alieni (che come previsto c’è) è molto particolare, diversa da quelle già viste. E, cosa che mi ha colpito, nella serie tv questi alieni si vedono nel libro NO.

Risultati immagini per under the dome gifInsomma, sarà che era estate, che ormai volevo sapere dove andavano a parare e se avrebbero mai trovato una via di fuga da questa cupola (che sembrava essersi formata anche a Roma, ma con il calore!), per i dialoghi, per le atmosfere fantascientifiche, fatto sta che sono contenta di averlo visto e che mi sento di consigliarla a tutti coloro che hanno molti vestiti da stirare e non vogliono pensarci!

 

 

 


 

[1] Che fra l’altro  compare negli episodi della seconda stagione Sacrificio e Tornando a casa.
[2] Gli abitanti di Chester’s Mill, una piccola cittadina del Maine, che si ritrovano tagliati fuori dal resto del mondo a causa di un impenetrabile, misterioso e invisibile campo di forza che circonda tutta la città, comparso improvvisamente dal nulla. Impossibilitati ad uscire dalla città presa ormai dal panico, un piccolo gruppo di persone cercherà di mantenere l’ordine e la pace e cercherà anche di scoprire come fuggire da quella che per loro è ormai diventata una prigione.
[3] <<se avete amato il libro, è ancora lì per voi. Ma questo non significa che la serie tv sia cattiva, perché non lo è. Anzi, è fatta molto bene. E se guardate attentamente, noterete che molti dei miei personaggi sono ancora lì, sebbene alcuni siano stati fusi con altri o hanno cambiato lavoro. E’ lo stesso anche per la rissa al supermercato, il motivo della riserva di propano e le preoccupazioni sulle risorse in esaurimento>>, intervista a S. King..

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