“Buoni propositi?”

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Graphic by: Gioia

Devo confessare che io il Natale non lo amo molto; non sopporto quest’atmosfera di gioiosa aspettativa e immotivata allegria. E poi questa frenesia per i regali, per la spesa, per gli auguri. Speriamo che finisca presto.

Fosse per me mi chiuderei in casa dal 20 dicembre al 6 gennaio, ma – per fortuna – ho una famiglia che ama il Natale e conosce bene l’importanza delle relazioni sociali e quindi li seguo rassegnato mentre girano come trottole per negozi per prendere i regalini per familiari, amici, vicini di casa ecc.

È già il 23 e oggi è in programma il tour de force degli auguri. Siamo in giro dalle undici: auguri e assaggia; auguri e spilucca; auguri e sorseggia. Sono stravolto.

Siamo finalmente sulla porta di casa quando ci ricordiamo che non abbiamo ancora salutato i vicini dell’appartamento di fronte. Dlin dlon, auguri auguri e mentre loro si accomodano, io rientro in casa con una scusa. In effetti non mi sento benissimo, sento un peso sullo stomaco e mi gira un po’ la testa; quasi quasi mi appoggio cinque minuti sul letto.

Ommioddio! Che cosa mi sta succedendo?

Mi sono svegliato in un bagno di sudore; ho un dolore al petto che mi toglie il respiro: sto avendo un infarto, penso.

Ommioddio quanto fa male. Sto per morire, sicuro.

Bisogna chiamare subito un’ambulanza, non c’è tempo da perdere.

Ommioddiomiodio

O è meglio chiamare un prete? Ci saranno dei preti per le urgenze? Mi chiedo perplesso. E qual è il numero da chiamare? Dio mio, sto delirando.

Ommioddio che dolore, parte dal petto e si irradia per tutto il torace, mi manca il respiro.

Morirò, ne sono certo. Morirò senza aver potuto dire tante cose ai miei cari, ai miei amici, ai miei familiari.

Ommioddio che dolore.

Devo chiamare mia moglie e i miei figli, devo salutarli per bene, abbracciarli, dire loro che li amo e che sono le persone più importanti della mia vita. E poi informarli sul mutuo, del conto in banca, delle rate della macchina…

Ommioddio che dolore. Sto sicuramente morendo!

E devo avvisare i miei fratelli, da quand’è che non li sento?

Ommioddio ommioddio che dolore atroce.

Immagine correlataMi tiro un po’ più su nel letto ma non trovo giovamento.

Se non muoio giuro che cambio vita: cercherò di non nascondere più i miei sentimenti nei confronti di chi amo; starò più spesso con i miei familiari e proverò a coltivare meglio le mie amicizie. Giuro.

Ommioddio che dolore tremendo.

Mi metto seduto, ho il fiato corto e sono zuppo. Se non muoio, domani mi faccio prescrivere un chek up completo e comincerò una vita più sana. Promesso.

Non voglio morire. Non adesso. Non così.

Provo a chiamare il dottore che, per un miracolo di Natale, mi risponde.

In poche parole gli descrivo il mio malessere cogliendo l’occasione per ringraziarlo e salutarlo (casomai dovessi morire).

Reflusso gatroesofageo, questa è la diagnosi. Nessun infarto né altri problemi relativi al cuore. Solo uno stramaledetto reflusso gastrico che passerà con un banale antiacido.

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Mi prendi in giro? SERIAMENTE, mi stai prendendo in giro???

Non so se essere più sollevato o arrabbiato.

Nell’agitazione del momento mi sono scordato di chiedere la prescrizione del chek up. Non importa, ormai le feste sono imminenti, vuol dire che se riparlerà l’anno nuovo.

Comincio a stare un po’ meglio quando sento i miei che rientrano. Non mi sembra più così urgente confessare il mio amore per loro, comincerebbero a preoccuparsi. Per il mutuo e tutto il resto c’è tempo.

Quello che è certo è che domani, cascasse il mondo, passerò la giornata al telefono con i miei fratelli e anche con i miei amici, e ci metteremo d’accordo per vederci presto, assolutamente.

Però, adesso che ci penso, domani è la vigilia di Natale e dobbiamo ritirare le ultime cose per il cenone. Bisogna anche apparecchiare la tavola, portare su le sedie dalla cantina, mettere fuori la griglia…

No, con tutte le cose che ho da fare non posso sprecare la giornata al telefono. Facciamo così: per il momento manderò a tutti il solito messaggino whatsapp con gli auguri di buon natale e felice anno nuovo poi, per il resto…, “ ci sentiremo con calma”.


4 risposte a "“Buoni propositi?”"

  1. Grande Mik!
    Noi uomini siamo veramente così ed abbiamo tutti le stesse reazioni a questi eventi.
    Molto realistico!
    Come sempre centri il bersaglio.
    Leo

    Mi piace

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