“Segretarioooooooooooo”

 Non c’è niente da fare, passano gli anni, si evolvono le tecnologie, ma certi pregiudizi restano invariati. Come quello dei “lavori da donna” vs i “lavori da uomo”.

  • Be ma è chiaro, una donna come fa a fare il muratore, non ha la forza necessaria.

Non hai mai conosciuto la mia amica Bea, caro il mio oppositore! Bea è bionda con gli occhi azzurri, è alta 1.98 e potrebbe portarti in braccio da Roma a Latina se volesse. Ma non vuole probabilmente, perché Bea ha buon gusto. E di lavoro fa l’idraulico. Un altro “lavoro da uomo”….
Risultati immagini per ehm yes gifMa perché, le donne non sanno cos’è un tubo? Secondo te, caro oppositore, il cromosoma X è geneticamente programmato a non capire come si misura la pressione che è una forza applicata perpendicolarmente ad una superficie.
e si rileva in Kg/cm2, atmosfere, bar, m.c.a. (metri colonna d’acqua), Pa (Pascal)????

Ok lo ammetto, io l’ho appena dovuto googlare, ma scommetto che la mia amica Bea saprebbe aggiustarti quello sciacquone che tira male in trenta secondi netti.

  • Eh ma un uomo non è portato per fare il segretario

Ah no? Risultati immagini per you idiot gifE perché? Non può prendere appuntamenti? Gestire un’agenda? Rispondere al telefono? Cos’è il cromosoma Y è idiota?????
Non credo. Penso piuttosto che l’idea di organizzare la vita di un altro uomo a lui superiore o PEGGIO di una donna a lui superiore lo terrorizzi. E non per il lavoro in sé, che saprebbe fare esattamente come la mia amica Bea sa riparare i tubi, ma perché la società comincerebbe ad etichettarlo, a puntargli il dito, a chiedersi come mai faccia un “lavoro da donna”.

 

Non conosco nessun amico che faccia il segretario, l’unico che mi viene in mente è interpretato dal mitico, bellissimo, altissimo, bravissimo Zachary Levi (che io amo da molto prima che vestisse i panni di Chuck nella serie omonima) nella sitcom, ormai datata ( fu trasmessa in Italia nel 2004 su MTV ), PERFETTI MA NON TROPPO.

Il telefilm tratta in realtà del percorso della protagonista, Claude (Sara Rue– Popular), che tenta la scalata in un mondo molto competitivo, quello della televisione e inaspettatamente viene promossa all’ambita redazione del noto e affascinante anchorman Will Butler (Eric Roberts– Crash, Suits).  Kipp e Lydia (Andrea Parker – Jerod il Camaleonte, PLL) progettano ogni tipo di umiliazione, al limite del mobbing, per forzare la “bruttina” Claude, puerile e sovrappeso, a far ritorno ai piani bassi. Da parte sua, Claude può contare sull’aiuto dei suoi vecchi colleghi dei piani bassi, i goliardici e burloni Ramona Platt (Sherry Shepard – HIMYM) e Owen Kronsky (Andy Dick – Zoolander), che spesso la vengono a trovare ai piani alti.
L’autrice Terri Minsky (Sex and the city) ha asserito chiaramente di essersi ispirata alla propria esperienza di giovane donna che lavora in una redazione. Nonostante ciò il personaggio che mi ha sempre colpito di più è quello di Zachary – ovvero Kipp – non solo perché lui è obiettivamente bello, ma perché ricopriva palesemente una posizione tipicamente femminile, scatenando equivoci in continuazione per questo….

2004

Possibile che nel 2018 stupisca ancora allo stesso modo? Faccia ridacchiare allo stesso modo?

Be, Zachary ci riesce, senza dubbio, ogni battuta, gesto del suo personaggio è pensato per far ridere. Ma la figura del segretario… di un uomo che sta a una scrivania ma non ne è il capo, suscita ancora un po’ di malizia.


Tra l’altro il sottotesto non è un lavoro da uomo, c’è nella sitcom, nel momento in cui il suo capo non si prende nemmeno la briga di imparare il suo nome, chiamandolo SEGRETARIO, oggettivandolo e sminuendolo.

Cosa che devo ammettere fa ridere ogni volta, povero Kipp.

 

Mi sono resa conto che nonostante il cast di spicco non in molti conoscono questa sitcom, forse qualcuno ha incrociato qualche puntata nei sabati pomeriggi d’autunno della programmazione di MTV, ma non in tanti sono rimasti abbastanza folgorati da farla trasmettere tutta.

MALE

MALISSIMO

È una sitcom intelligente e piena di humor vecchio stampo, con personaggi surreali in situazioni fin troppo realistiche. Appassionante e avvincente perché ogni puntata ci fa scoprire qualcosa in più dei protagonisti ma anche di noi stessi e del nostro quotidiano. E rivederla adesso dopo diverse esperienze lavorative, mi fa ridere ancora di più. Anzi, quasi quasi ora smetto di discutere con il mio oppositore di uomini, donne, lavori, stipendi (ah, quanto ci sarebbe da dire), mi preparo un bel sandwich con salame, bresaola e prosciutto* che fa molto “pausa pranzo da ufficio” e mi vado a scaricare tutte e quattro le stagioni per gustarmele e farmi quattro risate alla faccia dei pregiudizi, delle ingiustizie, degli stage infiniti e sottopagati….

Mi fate compagnia?

 

 

*SANDWICH CON SALAME, BRESAOLA E PROSCIUTTO
(la ricetta, se così vogliamo chiamarla, nasce da una fame disperata, prendendo tutto ciò che era rimasto in frigo)

fashionIngredienti per 1 sandwich

-20 grammi bresaola
– 40 grammi maionese
– ½  melanzana
-20 grammi prosciutto cotto
-20 grammi salame
– q.b. sale
– q.b. pepe nero in grani
– 1 ciabattina[1] o una rosetta[2]

Preparazione

Laviamo accuratamente la melanzana e dopo averla asciugata la tagliamo a fette dello spessore di circa mezzo cm la cuociamo 1 minuto per lato sulla piastra ben calda. Insaporiamo con un pizzico di sale e lasciala da parte a raffreddare. Spalmiamo sul fondo del pane circa un quarto della maionese e proseguiamo la farcitura con uno strato di prosciutto cotto, un altro quarto di maionese e poi la bresaola e sopra le melanzane, il resto della maionese e infine il salame. (Decisamente non è un panino per vegetariani!). Chiudiamo il panino e ce lo gustiamo insieme alla sit com e un bicchierozzo di chinotto o la bibita gassata che preferite.

 

 


 

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Ciabatta_(pane)
[2] http://www.agrodolce.it/ricette/rosette-fatte-in-casa/

5 risposte a "“Segretarioooooooooooo”"

    1. È esattamente quello che sostengo anche io.. come penso che ci siano tantissimi uomini che possono svolgere benissimo i cosiddetti “lavori da donna”… se fossimo meno attaccati alle etichette saremmo più felici, anche se forse a quel punto le sitcom non avrebbero stereotipi da prendere in giro… xD

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