“Progresso o Abominio?: Il Terzo Gemello”

Metà Ottobre, rifugiata dai nonni in un weekend che si prospettava cupo e piovoso, e che non ci avrebbe permesso – a me e i miei cugini – di giocare in cortile, col vento che ululava per la tromba delle scale che porta a casa dei miei zii, con i miei cugini che dovevano finire i compiti prima di scendere a giocare con me, e mio fratello che se la dormiva beatamente, mi metto ad esplorare il vecchio soggiorno scricchiolante. In un mobile ci sono le carte, in un altro le fotografie di mia mamma e i miei zii da piccoli, nell’altro ancora i liquori, ed una scatola di latta blu con il disegno di alcuni deliziosi biscotti al burro. Ovviamente dentro non ci sono i favolosi biscotti ma una serie di attrezzi da cucito e ricamo.

Le fotografie le so a memoria, così salgo fino all’ultimo piano dove c’è la stanza prestata ai miei genitori per dormire, e dalla quale vengono sempre dei rumori inquietanti ma ormai familiari. Lasciato sul comodino accanto ai fazzoletti e una bottiglietta d’acqua c’è un libro, senza pensarci troppo lo prendo e mi stendo sul lettone in attesa che i miei cugini finiscano i compiti e mi vengano a cercare.

Risultati immagini per rain gifFuori nel frattempo la pioggia bussa sul vetro della porta finestra e lo fa col sole, creando un bellissimo arcobaleno.
Attenta a non perdere il segnalibro del lettore precedente, inizio la mia avventura con il nuovo libro, senza sapere che stavo andando incontro niente poco di meno che alla scrittura del colosso Ken Follett[1]!!!

Siamo a Baltimora e un’oscura presenza dalle fantasie maligne sta valutando un piano fatto di morte e brutalità. Si aggira nell’ombra, ha il viso sudato e il battito del cuore accelerato. Ed è eccitato… 
Poi quando il gioco giunge all’epilogo, torna alla sua vita ordinaria, come se niente fosse, lasciandosi alle spalle una lunga scia di violenza.

Risultati immagini per baltimora city gif<<L’ondata di caldo avvolgeva Baltimora come un sudario. I sobborghi verdeggianti erano rinfrescati da migliaia di irrigatori, ma gli abitanti più ricchi se ne stavano chiusi in casa con l’aria condizionata al massimo. Sulla North Avenue, prostitute svogliate cercavano l’ombra e sudavano sotto le parrucche, mentre all’angolo della strada i ragazzi vendevano droga che estraevano furtivamente dalle tasche dei calzoncini. Era settembre inoltrato, ma l’autunno sembrava ancora lontano>>[2]

 

Così inizia “Il Terzo Gemello[3]. Senza preamboli, anticipazioni, presentazione dei personaggi. 

La protagonista è Jeannie Ferrami, una scienziata giovane, carina e brillante appassionata di biogenetica, e lo scopriamo solo nel secondo capitolo. In modo particolare sta svolgendo una ricerca sui gemelli, cercando di comprenderne la formazione della personalità e le differenze comportamentali. Durante le sue ricerche si imbatte in due gemelli identici nati però da madri diverse, e già questo sarebbe strano a dir poco, se non fosse che uno dei due sembra essere un criminale, viste le testimonianze di più donne. Eppure entrambi hanno un alibi…. Che esista un terzo gemello? (ovviamente sì, visto il titolo) e se è così, COME??? Come è possibile che dei gemelli nascano da madri differenti??? Se non fossero esattamente gemelli ma…. qualcosa di molto più inquietante?

Ed è partendo da questa domanda e per scagionare il gemello A, che la dottoressa inizia ad immergersi suo malgrado in un mondo di bugie, segreti, tradimenti e scienza perversa.

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Graphic by: Gioia

Ad anni di distanza, dopo aver visto Orphan Black, mi rendo conto di quanto questo tema sia sempre attuale!
Quando continuiamo a chiederci se i progressi scientifici siano sempre onesti e a favore del bene, o se da qualche parte nel mondo, esiste una mente criminale, che usa la scienza per scopi tutt’altro che umanitari, come succede nel romanzo e nella serie tv sopracitata!

<<Su di esso si aprivano tre porte, una su ogni lato e una sulla parete in fondo. La porta sulla destra era quella in cui era entrata la donna. Aprì l’altra in fondo al corridoio e scoprì che dava su un grande ambiente polveroso, pieno di macchinari ingombranti: dovevano essere le caldaie e i filtri della piscina. Entrò e si chiuse la porta alle spalle. Si sentiva un ronzio elettrico, basso e regolare. Immaginò una ragazza fuori di sé dalla paura, con indosso solo la biancheria…>>[4]

 

Quando poi ho letto altri libri di Follett mi sono trovata spiazzata, probabilmente perché seppur lo stile di base rimane lo stesso, i temi, le ambientazioni, i personaggi sono così diversi da sembrare scritti da persone diverse… (ghostwriters?), ad ogni modo, anche se i suoi capolavori rimangono i romanzi medievali, questo thriller è da leggere assolutamente, anche se in un pomeriggio l’avevo già finito, però non dimenticato! Visto che dopo tanti, e tanti, e taaaaaaaaaaaaaaaanti anni ancora lo cito sempre e comunque, paragonandolo a tutto ciò che sull’argomento ho letto e visto da lì in poi…

 

 


[1] https://ken-follett.com/it/
[2] Dal romanzo.
[3] Pare, che ne abbiano fatto anche un film, ma sinceramente avendolo scoperto solo ora non saprei dire se è all’altezza del romanzo. Se lo vedete ditemelo voi!
[4] Dal romanzo.

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