“Tris di Donne”

Durante il periodo della preparazione agli esami, nella mia ultima primavera prima di lasciare l’adolescenza e il liceo, decisi di trasferirmi dalla mia bella zietta allora single e spensierata per potermi concentrare completamente senza alcuna distrazione poiché abitava dall’altra parte di Roma rispetto a tutti quelli che conoscevo, non esistevano le app per comunicare h24 e l’abbonamento ad internet era limitato e quindi bisognava usarlo con parsimonia!
Unica possibile distrazione la tv… che onestamente non è mai stata una grande tentazione.

In quel periodo mi ero anche portata dei romanzi ovviamente, ma dopo ore ed ore ed ore ed ore di studio di fisica, matematica, scienze, latino, storia dell’arte, filosofia, storia, italiano e via discorrendo porca paletta ma quante materie si studiano allo scientifico????? – non avevo voglia di immergermi in storie complicate, volevo qualcosa che mi liberasse la mente dall’ansia degli esami!

La libreria di mia zia in questo devo dire che mi fu molto d’aiuto perché i soli tre libri che non avevo letto fra i suoi scaffali erano: I love shopping[1], di Sophia Kinsella[2]; Il diario di Bridget Jones[3] di Helen Fielding[4]; Sola come un gambo di sedano di Luciana Littizzetto[5].  Non esattamente dei capolavori della letteratura, intendiamoci, ma facevano proprio al caso mio. E a difesa della mia zietta devo dire che faceva e fa un lavoro piuttosto impegnativo e stressante perciò non sempre le andava di leggere Roth o McEwan, e spesso si lasciava trascinare da Banana Yoshimoto, o da altre scrittrici decisamente meno impegnate e impegnative come le tre sopracitate.

Dopo una lunga chiacchierata sulla reciproca giornata e una cena poco salutare (nel tempo siamo diventate entrambe molto brave ma in quelle sere ne abbiamo scongelati di pre-cotti…), ci mettevamo a letto ognuna coi suoi pesi da lasciarsi e queste storie mi aiutavano molto.

 

“Guardando le vetrine dei negozi, io vedevo un altro mondo, un mondo da favola, pieno di cose meravigliose. Un mondo dove le ragazze grandi potevano avere quello che volevano. Erano bellissime… come le fate o le principesse. Non avevano neanche bisogno di soldi. Avevano delle carte magiche. Ne volevo una anch’io. Mai avrei immaginato… che un giorno ne avrei avute dodici! “[6]

Risultati immagini per i love shopping gifRebecca Bloomwood mi è stata subito simpatica perché ho riconosciuto in lei una mia simile. Lei è shopaholic io bookaholic, entrambe soffriamo di una dipendenza! Non sa resistere al fascino delle vetrine e dei saldi. Vorrebbe comprare tutto, perché tutto, potenzialmente, potrebbe essere utile. Forse.
I manager delle banche che si occupano di recupero crediti la cercano insistentemente, ma lei infila una scusa dopo l’altra, cercando di evitare l’incontro con loro. Alterna gambe rotte a mononucleosi fino all’esistenza di zia dal nome improbabile passata dall’ospedale al cimitero in men che non si dica. Fortunatamente non mi sono mai indebitata per la mia passione sfrenata, ma mai dire mai…
Ironicamente, il suo lavoro consiste nello scrivere consigli per risparmiare e gestire soldi, lei che continua ad accumulare debiti. Quello che mi è piaciuto di questa lettura è l’alternanza della narrazione con lettere minatorie dai creditori, lettere di Becky spedite qua e là come scusa o scusante, e la tragicommedia di un problema che comunque esiste e che viene trattato con ironia ma anche con rispetto. La storia d’amore poi non è mai smielata, anzi, ho davvero riso di cuore per certe figuracce che fa la protagonista: mi hanno ricordato tantissimo alcune situazioni vissute da me in prima persona. Ho trascorso delle ore piacevolissime in compagnia di Becky, tra le strade più fashion di Londra, che poi ho anche avuto modo di vedere dal vivo (anche se non ho potuto comprare nemmeno un bottone…). Nonostante le premesse penso sia un romanzo che fa riflettere su molti temi, ma lo fa con una sferzante ironia che ci lascia andare a dormire sereni e divertiti!

Risultati immagini per i love shopping gif

“Costo e valore sono due cose molto diverse.[7]

 

“E così presi una grande decisione, mi dovevo assicurare di non ritrovarmi l’anno prossimo mezza ubriaca ad ascoltare FM nostalgia, le canzoni più belle per gli ultra trentenni! Decisi di riprendere in mano la mia vita. E cominciare un diario, in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones, nient’altro che la verità. Decisione numero uno: ovviamente perdere dieci chili. Numero due: mettere sempre a lavare le mutande della sera prima. Ugualmente importante: trovare un ragazzo dolce e carino con cui uscire, evitando di provare attrazioni romantico-morbosa per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti. E soprattutto non fantasticare su una particolare persona che incarna tutti questi aspetti.”[8]

Risultati immagini per bridget jones gifBridget Jones è l’eroina moderna per eccellenza, una single sempre in lotta col peso che improvvisamente si ritrova corteggiata non da uno, ma da ben due uomini belli ricchi e intelligenti. Il libro a differenza del film mette molto ma molto più in risalto la sua ossessione per il peso, la sua dipendenza dalle sigarette e la sua tendenza ad esagerare sempre un po’ con l’alcool (da brava britannica). Se il film si concentra sul triangolo no non lo avevo considerato… il libro è più sarcastico e pungente. Infatti la Fielding iniziò a scrivere il Diario nella forma di rubriche fisse sui giornali The Independent e The Daily Telegraph e solo dopo decise di farne un romanzo- diario.
Le disavventure continue di Bridget, così come quelle dei suoi numerosi amici, esasperate in modo a volte spassoso a volte stravagante, non sono altro che goffi sforzi di trovare una propria strada nel mondo, e solo rileggendo il suo stesso diario capisce che il cambiamento deve partire prima di tutto da se stessa.
Divertente e ironico, la sera mi immergevo nei sogni e nelle preoccupazioni di una trentenne che ancora non ha trovato l’uomo giusto, a tratti ridendo a tratti riflettendo su come sarei stata io a trent’anni. Be. Non ho l’ossessione del peso, non fumo e adoro birra e vino ai pasti ma…. dov’è il mio Darcy[9]???
Perché i trentenni della mia generazione sembrano adolescenti? È una bella fregatura, insieme a quella della crisi economica e del problema ambientale! Tutte a noi eh?
Risultati immagini per bridget jones gif

” <<A parte tutto, come va la tua vita sentimentale?>>
Oddio. Perché la gente sposata non riesce a capire che non è più una domanda educata? Noi non correremmo mai da loro a chiedere: <<Come va il tuo matrimonio? Fate ancora del sesso?>>”[10]

 

 

“La palestra è anche un luogo di socializzazione. Si divide tutto. Attrezzi, macchine, verruche e funghi.” [11]

Risultati immagini per luciana littizzetto gifLa Littizzetto l’ho cominciata davvero ad apprezzare per un programma radiofonico che portava avanti su Radio2 : Le parole che non ti ho chiesto. Divertente. Ironico. Accattivante. A volte, anzi, diciamolo pure, quasi sempre, avrei voluto scriverle io quelle battute! Quindi ritrovarle in un libro è stata una vera manna dal cielo. I capitoli sono corti e quindi possono essere letti anche a piccoli bocconi nelle pause, quando si è tristi, quando si ha bisogno di ridere, di gusto, di ridere sul serio!

Ci sono tantissime donne in questo libro, di tutti i tipi. E ci sono tantissimi uomini. Di tutti i tipi. E spesso mi ritrovavo a leggere qualche aneddoto alla mia zietta e a ridere insieme riconoscendo in quelle pagine Tizia o Caio!
E allora per un po’ la paura di lasciare il compito di matematica in bianco o di fare scena muta agli orali passava in secondo piano….

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“L’amore eterno ce l’hanno raccontato i poeti, ma quando la vita media era di trenta anni. Adesso che campiamo ben oltre i settanta, abbiamo un esubero di quaranta.” [12]

 

Perciò forse non saranno alta letteratura, non gioveranno alla nostra intelligenza, ma sicuramente ci aiuteranno a ridere delle brutte giornate ad essere ironici e più leggeri, a non prenderci sempre così sul serio e a non fare un dramma per ogni piccola difficoltà.

Finito giugno, finii gli scritti, in cui per fortuna andai piuttosto bene, e il 4 luglio (destino?) diedi l’orale dove a parte qualche volo pindarico riuscii a fare una buona performance.

E così, lasciate alle spalle maturità e primavera, ero pronta per la prima (ed ultima) estate davvero libera!!!!

 

 

 


tros di donne[1] Diventato un film nel 2009 con Isla Fisher e il mio amatissimo Hugh Dancy. I romanzi sono una vera e propria saga:
-I Love Shopping
-I love shopping a New York
-I love shopping in bianco
-I love shopping a Venezia (solo ebook)
-I love shopping con mia sorella
-I love shopping per il baby
-I love mini shopping
-I love shopping a Hollywood
– I love shopping a Las Vegas
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Sophie_Kinsella
[3] Diventato già un film nel 2001 con Renèe Zellweger, Colin Firth e Hugh Grant. Anche questo romanzo è solo il primo di una serie:
– Il diario di Bridget Jones
– Che pasticcio Bridget Jones!
– Bridget Jones guide to life (non tradotto)
– Bridget Jones un amore di ragazzo
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Helen_Fielding
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Luciana_Littizzetto
[6] I Love shopping.
[7] I love shopping.
[8] Il diario di Bridget Jones.
[9] Non a caso la Fielding sceglie questo cognome già adottato dalla Austen per un altro personaggio maschile adorato e ambito da tutte.
[10] Il diario di Bridget Jones.
[11] Sola come un gambo di sedano.
[12] Sola come un gambo di sedano.

3 risposte a "“Tris di Donne”"

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