“God save the (trash) Monarchy”

*Victoria Sponge
(la ricetta è del mio amico inglese John)

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Graphic by: Gioia

Ingredienti per 8 persone:
-180g di burro non salato
-180g di zucchero
– ½  cucchiaino di Estratto di vaniglia
-3 uova medie
-180 g di farina autolievitante
-circa 4 cucchiai di marmellata di lamponi
-100ml panna fresca
-100ml philadelphia
– zucchero a velo q.b.

Preparazione

Prendiamo una teglia per muffin o simili. Mettiamo il burro, lo zucchero e l’estratto di vaniglia in una ciotola e mescoliamo bene fino ad ottenere una consistenza cremosa. Sbattiamo lentamente le uova, una per una, poi amalgamiamole alla farina e impastiamo bene.
Dividiamo l’impasto ottenuto e mettiamolo nel forno e cuocere per circa 20 minuti a circa 180° fino a che sarà lievitato e dorato. Per essere sicuri che siano pronte, possiamo premere al centro di una tortina e vedere se torna indietro…
 Quando sono pronti, togliamo dal forno e lasciamolo raffreddare per 5 minuti nella teglia, prima di posarli su una griglia a raffreddare completamente.
Mescoliamo il philadelphia e la panna fresca e montiamo.
Una volta fredde: spalmiamo la marmellata su una torta e sopra ci aggiungiamo con la panna montata (con il philadelphia). Uniamo tutte le tortine per creare una torta, e  spolveriamo con zucchero a velo.

 

 

 

Risultati immagini per the royals gifChi mi conosce bene sa che sono una monarchica, se l’Italia avesse una famiglia reale degno di questo nome, voterei a loro favore. Una monarchia presidenziale, ovviamente, tipo quella inglese per intenderci, dove la regina e la sua corte sono più che altro di rappresentanza, non sono certo una fan delle monarchie francesi vecchio stampo.

Mi piace la monarchia perché mi dà un senso di continuità, di decoro, in un mondo di continui cambiamenti e instabilità. Sarà perché non abbiamo un governo stabile da… be da quando posso votare, credo.

Non saprei dare una spiegazione razionale a questo mio impulso monarchico, ma sta di fatto che c’è, perciò ogni volta che la regina o il re di qualche Paese fa un discorso accorato, io rimpiango di non averli anche noi, dei reali da sbeffeggiare o ammirare mentre il Parlamento governa davvero.

Nel mio cuore ho sempre sognato che una volta ristabilita la Monarchia io mi sarei scoperta tipo sedicesima in linea di successione al trono, così da godere di ogni privilegio ma senza l’ansia di dover fare sul serio la regina, perché no, non ci tengo. Sedicesima è una buona posizione, sei ancora papabile perciò servita e riverita, ma dovrebbe succedere una strage perché arrivino le vere responsabilità.

Al momento però non sono propensa a cambiare lo stato delle cose perché la famiglia che salirebbe di diritto non solo non è mia parente nemmeno di sedicesimo grado ma è anche alquanto imbarazzante, e visto che già ci pensano i politici a farci sembrare un branco di pagliacci ammaestrati, meglio non aggiungere altre possibili figure di m… al bagaglio.

Risultati immagini per the royals gifTutto questo per farvi capire che se c’è un programma che parla di una qualsivoglia dinastia reale, io la vedrò. Ultimamente però mi aveva detto malissimo, perché mi annoiavano, fino a che non ho beccato in tv la più trash delle principesse: Eleonor Henstridge, una icona pop perennemente fatta e con dei gusti sessuali a dir poco discutibili.

La regina è una manipolatrice doppiogiochista, il re vuole abolire la monarchia, c’è uno zio pronto a rinchiudere i nipoti nella Torre…

ADORO

Ma vi avverto: abbandonate l’idea di crini e merletti, mettetevi comodi per assistere allo sfascio totale di una delle istituzioni più antiche del mondo!

Risultati immagini per the royals gifGli Henstridge non sono i Winsor, non c’è dubbio, e forse per questo alla fine è l’unica serie tv sui reali che non mi annoia al momento. È surreale, trash, invadente, accattivante e decisamente anti-monarchica. Lo scontro tra Eleanor e sua madre Helena è probabilmente una delle cose che riesce ad essere ancora autentiche in una serie che dell’ironia e della sconsideratezza ha fatto il suo cavallo di battaglia.  Eppure la adoro, non riesco a smettere di guardare e di tifare #KingLiam e Jaspenor.

Tra rocambolesche relazioni scandalose, resurrezioni, tradimenti, omicidi, servitù tutt’altro che asservita e colpi di Stato, è una di quelle serie tv che ti fanno sentire una persona migliore e ti fanno apprezzare la semplicità di una famiglia “normale” (che non ti accoltellerebbe alle spalle, intendo).

Da guardare a fine giornata con gli amici, per potersi scrollare di dosso le giornate cupe e piene di responsabilità, ingozzandosi del dolce preferito dai monarchici*, bevendo un po’ troppo e concedendosi un po’ di commenti inopportuni.

The Royals[1] è la rappresentazione dell’unica Monarchia che non vorrei, e che non riesco a smettere di guardare andare a picco, (e a tifare comunque per la famiglia reale!).


[1] La serie tv è basata su un romanzo  di Michelle Ray, Falling for Hamlet.

 

 

 


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