“Donne (stra)ordinarie”

“I dottori mi dissero che non avrei camminato. Mia madre mi disse che ce l’avrei fatta. Ho creduto a mia madre”.[1]

 

Risultati immagini per storie della buonanotte per bambine frasiLavorando in una libreria era per me impossibile non imbattermi in un libro tanto acclamato dalla critica quanto amato dal pubblico. Credo di averne impacchettati almeno una ventina per Natale, ed è uno dei regali più richiesto per i compleanni dalle bambine.
Ne sono contenta, dico sul serio, è bellissimo che per una volta si celebrino le donne non solo l’8 marzo, che ci si ricordi della nostra forza, bellezza, audacia senza per forza un’occasione particolare o dopo un ennesimo femminicidio.
Mi piace che questo libro diviso in capitoli brevi ma esaustivi, porti alla luce donne che hanno reso questo mondo migliore grazie a scoperte scientifiche, romanzi indimenticabili, cure innovative, viaggi incredibili.

Ma d’altra parte mi sembra un po’ come la pubblicità degli assorbenti: irreale.
In “quei giorni” come amano definirli gli uomini, non ci viene affatto voglia di saltare dagli aeroplani o fare la ruota. Le più fortunate vivono delle giornate perfettamente normali, la maggior parte è preda di crampi mostruosi, sbalzi d’umore, e fastidiose macchie da evitare…

La maggior parte di noi in “quei giorni” vorrebbe starsene a letto a mangiare gelato sulla pizza.
Così, STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI, che celebra donne straordinarie che hanno cambiato il pianeta, che hanno lottato per i nostri diritti, che ci hanno rese più forti, mi sembrano un pochino un’ennesima facciata.
Non fraintendetemi sono ORGOGLIOSA di queste donne! Ma c’è davvero bisogno di un libro che spieghi alle bambine che possono essere ciò che vogliono da grandi?


Risultati immagini per storie della buonanotte per bambine frasiSì, sfortunatamente.

“Nessuno può dirmi cosa posso e cosa non posso fare. Quando le cose diventano difficili, tu diventa ancora più forte”[2]

E, purtroppo, non è neanche vero.

Così come non saltiamo dagli aeroplani con il ciclo, non per diletto almeno, non siamo pagate come gli uomini, non abbiamo le stesse possibilità di vincere premi importanti, né di arrivare i vertici di un’azienda, se non rinunciamo a qualcosa. A quanti uomini nel contratto viene chiesto di non procreare per i successivi due anni?

Già.

 

“Soprattutto non temete i momenti difficili, il meglio viene da lì.”[3]

 

Risultati immagini per storie della buonanotte per bambine frasiLe illustrazioni sono davvero bellissime, e anche le storie, ma vorrei che alle bambine venissero raccontate anche altre storie, non solo queste che sono bellissime e meritano cento ristampe, finché non solo gli uomini, ma noi donne, non ci convinceremo di valere, di potere, di dovere!

Storie di donne diversamente ordinarie…

«C’era una volta una bambina che sognava il principe azzurro. No! C’era una volta una bambina che sognava di volare, un’altra che amava le macchine, una che voleva diventare campionessa mondiale di tennis, un’altra che scoprì la metamorfosi delle farfalle!»

Questa la promo. Ma perché non possiamo sognare tutto? Non possiamo sognare sia il principe che essere guerriere? Scienziate, scrittrici, cuoche? Perché o l’una o l’altra? È esattamente il principio che vorrei tanto si abolisse. Gli uomini DEVONO essere liberi di piangere, di credere nella principessa perfetta per lui, di inseguire un sogno stupido, di disegnare paesaggi, di inseguire un pallone, di essere sensibili o di essere un po’ rudi. Senza essere sminuiti. Le donne DEVONO essere libere di sognare lavoro e famiglia, lavoro o famiglia, di giocare nel fango, di voler restare a casa, senza venire giudicate, oppresse, sminuite.

Risultati immagini per storie della buonanotte per bambine frasiBello questo libro, sì è vero, queste donne sono straordinarie.
Io però non credo che bisogna per forza scoprire una cura o andare nello spazio, per essere donne straordinarie. Io ho una famiglia piena di donne straordinarie, forse sono perfino in esubero…
A capo delle quali ci sei sempre stata e sempre ci sarai tu: mamma.

Scienziata all’occorrenza, nei pomeriggi in cui quelle formule proprio non ne volevano sapere di arrivare al risultato. Cuoca provetta, insuperabile, capace di curare col cibo ogni ferita.
Nemica insopportabile con la quale discutere ore ed ore.
Amica alla quale confidare i segreti, a cui chiedere consiglio.
A volte dottoressa, pronta con medicine, brodi di pollo e coccole.
Sarta, disegnatrice, stratega, pungiball.
Poliziotto buono e cattivo.

E credo che siano queste le storie che dovremmo raccontare alle bambine prima della buonanotte.

Immagine correlataNonne che hanno sfamato famiglie intere durante la guerra, mamme che si barcamenano fra lavoro e casa, donne che figli non possono averne ma stanno comunque facendo la loro parte nel mondo. Figlie che hanno studiato una vita e si ritrovano a un call center. Donne che vogliono l’amore ad ogni costo. Donne che non lo vogliono proprio.

Donne “normali”.

Perché alla fine dei conti, sono queste le donne che viviamo ogni giorno. Sono queste le donne che siamo!
E, sinceramente, anche dopo essermi letta ogni biografia, ogni storia incredibile, di cui ammiro l’ambizione, l’audacia, l’unica donna alla quale vorrei davvero somigliare rimani tu, mamma.

 


[1] Wilma Rudolph, atleta colpita da poliomelite.
[2]Amna Al Haddad, sollevatrice di pesi.
[3] Rita Levi Montalcini, scienziata.

 

 


8 risposte a "“Donne (stra)ordinarie”"

      1. Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato questa stupenda canzone. Colgo l’occasione per dirti che Domenica al 99% pubblicherò un nuovo post. Grazie per la risposta! 🙂

        Piace a 1 persona

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