“Lo show deve continuare!”

“L’arte, se la amavi, valeva qualunque dolore o infelicità. Se era necessario ferire qualcuno per ottenere quel fine, allora così sia. Se il risultato era abbastanza bello, abbastanza strano, abbastanza memorabile, non aveva importanza. Ne valeva la pena.”[1]

 

Risultati immagini per family fang gifNella libreria in cui lavoro, da quasi un anno abbiamo istituito un club del libro, e ci fosse una volta che siamo d’accordo su cosa leggere. C’è chi pretende solo letture impegnate, chi vorrebbe leggere solo storie d’amore e chi, come me, vorrebbe scoprire qualcosa di nuovo, una lettura diversa da quella che farei nel mio intimo e privato, una storia che valga davvero la pena leggere in compagnia per poterne parlare.

Dopo varie tribolazioni e titoli più o meno azzeccati, capita fra le mani un libro che io avevo già letto parecchio tempo fa, e che pur non ricordando dettagli o situazioni, mi ricordavo mi avesse scosso parecchio. Eccolo, il libro da leggere insieme perché c’è bisogno di confronto e ipotesi, di dibattito.

L’approccio non è stato dei migliori, quando ha vinto le votazioni scansando un titolo impegnato e una storia d’amore, il club ha tremato! E per i primi due incontri ci sono state polemiche e ribellioni.

Poi, hanno capitolato, come facciamo tutti, di fronte al genio di Kevin Wilson (di cui non si conosce quasi nulla della sua vita) e della sua strampalata LA FAMIGLIA FANG.

“I Fang gettano semplicemente i propri corpi in uno spazio come fossero bombe a mano, e aspettano che lo sconvolgimento avvenga. Non hanno altre aspettative se non quella di provocare il disordine.”[2]

8Wilson ha una penna così leggere e di un’ironia così naturale e scorrevole che riesce a scagliarti in quel circo che è la famiglia Fang prima che tu possa accorgertene sul serio, e ingarbugliare, schernire, fino alla fine del romanzo, perché il lettore non saprà mai che piega può prender la storia da un momento all’altro. Una montagna russa, ecco cos’è, che ti capovolge e ti diverte fino alla fine grazie agli stravaganti, megalomani, folli, protagonisti che hanno fatto di ogni momento della loro vita una performance, anche se i loro happening spesso sembrano una serie di scherzi trascinanti ma anche un po’ grevi.

“E’ una Fang” rispose lui. “Questo viene prima di qualunque altra cosa”.[3]

È senza dubbio un libro che non lascia indifferenti, e anche le signore del club hanno dovuto concordare su questo, ritrovandosi loro malgrado a giudicare una famiglia malsana e incostante e sentendosi però rincuorate dal fatto di essere delle brave persone che crescono i figli con dei principi e valori sani.
Risultati immagini per family fang gifAnche Caleb e Camille pensano di farlo, ovviamente, ma la bambina A e il bambino B potrebbero scrivere un trattato a negazione… È una rottura dei legami, una critica piuttosto feroce al rapporto genitori figli, ma anche un inno al ritrovamento di se stessi, alla ricerca delle propria identità e anche delle proprie radici, con un confronto generazionale sempre presente.

Ha intrigato il club anche questa linea sottile fra arte ed eccesso, ma soprattutto la forma della narrazione, a salite e discese come il ritmo, fra passato e presente, fra Caleb e Camille ed Annie e Buster.

Il mistero se questi genitori siano davvero scomparsi, stati uccisi o sia l’ennesima performance, lascia la voglia di andare avanti, indovinare, capire.

“Credi davvero che siano morti? – Non possiamo recuperare loro, solo noi stessi.”[4]

Da che non volevano leggerlo, il club ha concluso questa lettura con una settimana di anticipo! Ed ora sono pronte a vedere pure il film![5]

E se ci sono riuscite loro con tutto il bagaglio di pregiudizi, sono sicura che un qualsiasi lettore si lascerà trascinare da questo romanzo senza alcuna riserva!

Basta che non ne rimanga intrappolato!!!

 

 


[1] Dal romanzo.
[2] Dal romanzo.
[3] Dal romanzo.
[4] Dal romanzo.
[5] https://www.mymovies.it/film/2015/thefamilyfang/

 


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