“Il potere del trio coincide col mio”

Non riesco davvero a spiegarmi perché ogni mio ricordo legato all’inizio della mia avventura con un telefilm è contrassegnata dal ricordo delle condizioni metereologiche di quel giorno.
Starete pensando che sono pazza, beh lo sto pensando anche io.
Il giorno in cui ho visto Streghe per la prima volta, abitavo in un posto diverso da quello in cui vivo ora, e i miei genitori avevano un televisore decisamente più grande di quello che avevamo noi in camera, e quindi spesso e volentieri alle 17 mi spiaggiavo sul loro letto e ci davo dentro con quello che oggi chiameremmo “Bingewatching”, di cartoni animati.
Alle 19 il sole era ancora alto e cocente, motivo per il quale  scendere giù a giocare con gli amichetti, non mi passava neanche per l’anticamera del cervello.
Col sennò di poi, se potessi incontrare la me del passato, le darei una pacca sulle spalle per le scelte sagge che ha preso, rispetto a me che oggi sono un disastro, tranne che per i telefilm si intende.

Ore 19 in punto, televisore sintonizzato su rai2, sin dalla prima scena il telefilm attira la mia attenzione.
C’è questa villa imponente, accarezzata dal sole di San Francisco, chi ha bisogno di altro?
Ad ogni modo, proseguo nella visione e man mano conosco quelle che sarebbero poi diventate le mie eroine.
Phoebe è quella fuori dalle righe, Prue sembra incazzata cronica e un po’ mi ricorda mia sorella G. che all’epoca sembrava essersi affezionata al suo broncio tanto da indossarlo tutti i giorni, e poi Piper… ah, qualquno normale quindi c’è!!

Individuo subito la mia preferita, ma immagino questo l’abbiate capito, è  Piper.
Ma così come ho subito compreso che la mia preferita è lei, capisco che nessuno personaggio funzionerebbe senza l’altro.
Mi addentro nel clue della storia, una soffitta chiusa che nella quale nessuno riesce ad entrare si apre dopo un incantesimo pronunciato da Phoebe.

 -E’ proprio vero che le sorelle minori sono quelle che combinano più casini- Inutile dire che ero stupita come poche volte nella mia vita, mi sentivo trascinata in un mondo magico dove tutto era possibile, dove la fantasia non conosceva limiti.
Per quella sera trasmisero un solo episodio, l’appuntamento si sarebbe ripetuto il giorno successivo alla stessa ora.
A quei tempi non avevo un computer, né internet, quindi l’unico modo per avere informazioni al riguardo erano le riviste giornaliste che trattavano l’argomento “palinsesto”, scoprii così che in america le prime stagioni erano già state mandate in onda e in breve tempo anche io fui a passo. GRAZIE RAI.
Quando arrivarono le nuove stagioni ovviamente l’orario di messa in onda cambiò, l’appuntamento era alle 21, con ben 2 episodi, e così divenne per me un appuntamento fisso: Pizza e Streghe, e divoravo gli episodi proprio come fette di pizza!

Ricordo che trasportavo il televisore in balcone, di solito la messa in onda italiana coincideva con l’arrivo dell’estate, e io ero li, seduta su una sdraio, scatola della pizza sulle gambe a guardare le mie eroine combattere damoni e vampiri.
Ricordo che, leggendo una rivista, qualcuno di famoso paragonò Streghe a Buffy, e così che capii quanto in realtà i due show erano legati.
L’ultimo re-watch di Streghe l’ho fatto a Gennaio 2017, probabilmente sarà stato il decimo re-watch, si perché poi dopo averlo scoperto ho trascinato nel vortice di Charmed anche mia mamma, con la quale ho appunto fatto l’ultimo re-watch l’anno scorso.
E anche se abbiamo trovato un po’ i dialoghi fuori luogo e gli effetti speciali un po’ scarni rispetto a quelli creati dalle nuove tecnologie, ci siamo meravigliate nello scoprire che dopo tanti anni era rimasto comunque un telefilm migliore rispetto a quelli più recenti.

 

Io dubito possano esistere persone che non abbiano visto Streghe,
ma in tal caso, come per Buffy…

 

 

Pizza fatta in casa, con impasto lievitato 24H

Ingredienti

-700g di farina 00
-300 di semola di grano duro rimacinato a pietra.
-600 ml d’acqua a temperatura ambiente.
-7g di lievito di birra
-25 g di sale fino.

anna

Graphic by: Anna

Preparazione

Mischiamo prima le farine e il sale, nel mentre lasciamo sciogliere il lievito di birra nell’acqua che andremo a mescolare alle farine un po’ alla volta.
Se usate una planetaria fate lavorare per 20 minuti, se impastate a mano anche.
Formiamo un unico panetto, che metteremo a lievitare per 24h in un recipiente molto largo e alto, coperto con un panno umido.
Un paio d’ore prima di infornare le pizze, dividiamo il nostro impasto in panetti e lasciamo riposare per un’ora.
Il procedimento da qui sarà semplice e a vostro piacere, l’impasto risulterà elastico a tal punto da stendersi in teglia (appena un po’ unita con dell’olio) senza alcun problema.
Basta scegliere il topping che si preferisce e infornarla per 20 minuti a 180°/200° circa.
Se si sceglie la comunissima margherita consiglio di cuocere la pizza per un buon 18 minuti condita solo con pomodoro e olio, aggiungendo quindi la mozzarella solo negli ultimi due minuti di cottura.
Sforniamo la pizza, aggiungiamo delle foglie di basilico e buon appetito.


3 risposte a "“Il potere del trio coincide col mio”"

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