“Servire, Proteggere e non combinare troppi guai”

Tanto tempo fa volevo diventare poliziotto. Forse per emulare il mio papà, o perché mi ha sempre affascinato la divisa. Da piccola quando giocavamo a guardie e ladri ero una delle poche a voler fare la guardia.

Poi ho cambiato idea quando ho visto le ore di allenamento, i manuali di diritto da imparare a memoria, le ore di lavoro e lo stipendio da fame.

Non era una vera vocazione, diciamocelo.

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Qualche estate fa, in un momento di sconforto e disoccupazione, mi era tornato il pallino e avevo preso i libri per provare a fare il concorso da ispettore (che poi non fu mai aperto, per la cronaca), e contemporaneamente ho iniziato a guardare una serie tv canadese su delle reclute, pensando, scena dopo scena, che se pure con un po’ di intelligenza e fortuna avessi passato la prova orale e scritta, mai e poi mai nella vita sarei sopravvissuta alla prova fisica!

Ogni volta che Andy, Dove o uno degli altri agenti in erba doveva correre dietro un sospetto mi veniva il fiatone, e se arrivo a quattro flessioni possiamo stappare dello spumante per festeggiare. No, decisamente non fa per me. Al massimo potrei starmene dietro una scrivania a risolvere vecchi omicidi alla Cold Case, ma questa è la realtà e non funziona affatto come nella tv.
Perciò mi accontento della passione per i libri e i telefilm polizieschi. Che voglio dire, sembra tutto molto più affascinante quando non devi correre o svegliarti alle 5. Vi pare?

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Rookie Blue è stato definito dalla critica il grey’s anatomy in divisa, e devo ammettere che l’ho pensato più di una volta mentre fra un arresto e una retata i protagonisti si scambiavano i partner o finivano a letto a turno gli uni con gli altri. Ma è anche vero che sono professioni abbastanza assorbenti e che probabilmente se hai a che fare tutti i giorni tutto il giorno con determinate persone alla fine non hai scampo.

Però mi piace il ritmo serrato dell’azione, i vari punti di vista della polizia: non solo il Corpo integro e buonista rappresentato da Andy McNelly, ma anche quello nepotista dei Peck, o quello corrotto del Commissario, per non parlare della rappresentanza degli imbranati con a capo Cris Diaz, ecc.

Ogni personaggio porta con sé una storia e un filone che fa di questa serie un bel mix fra azione e risate, una specie di crime-comedy con qualche tinta rosa.

Immagine correlataLe cinque stagioni si susseguono senza troppi intoppi e secondo me si concludono nel migliore dei modi, lasciando aperto ciò che andava lasciato aperto e chiudendo quello che volevamo vedere chiuso.

Una serie tv leggera, da ombrellone, con la quale (ri)conoscere attori e personaggi che potrebbero tranquillamente essere il nostro vicino di casa, il cugino di terzo grado o il dirimpettaio in spiaggia. Gente comune che fa un lavoro straordinario. E che fatica al posto nostro….

Ed essendo ambientata in Canada non posso che consigliare di guardarla accompagnata dal Poutine*, un tipico piatto a base di patate e formaggio, perfette da stuzzicare mentre le reclute ci fanno divertire, riflettere, commuovere.

 

*Poutine
 (l’idea l’ho presa dal ricettario di Expo 2015)

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Graphic by: Gioia

Ingredienti
Sale q.b.
-50 g di burro
-50 g di farina di grano tenero 00
-600 g di patate
300 ml di brodo di carne

-150 g di fontal
-Olio di semi di arachidi q.b.

Preparazione

Facciamo sciogliere il burro in un pentolino, poi assimiliamo la farina poco per volta e, subito dopo, il brodo bollente. Mescoliamo per bene eludendo i grumi, quindi lasciamo condensare per 25-30 minuti a fiamma bassa.
Nel frattempo peliamo le patate, sciacquamole e tagliamole a bacchette, tutte dello stesso spessore, poi scaldiamo l’olio.
Quando l’olio sarà al grado di calore giusto, circa 170°C, friggiamo le patate per alcuni minuti girandole, dopodiché scoliamo con una schiumarola e posiamole in un piatto coperto di carta assorbente in modo che perdano l’olio in eccesso.
Disponiamo le patatine sul piatto da portata, aggiustiamo di sale e cospargiamole con il fontal tagliato a cubetti, dopodiché le copriamo con la salsa addensata e serviamole subito calde in tavola.

 


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