“Cos’è che dovevo fare? (la memoria di Dory)….”

Capita a tutti di dimenticarsi le cose: i panni nella lavatrice, il cibo nel microonde, le chiavi sulla scrivania, la spesa in macchina, l’appuntamento dal dentista…
La maggior parte di queste dimenticanze sono innocue (a parte il gas, a quello facciamo tutti attenzione grazie!), è che la nostra mente deve elaborare una serie infinita di informazioni e spesso ci capita di essere talmente concentrati sull’immediato futuro da non fare attenzione a quello che ci sta capitando ora, proprio nel presente.

Quanti di voi mentre stanno parlando perdono il filo del discorso? O partono verso una stanza della casa ma arrivati lì non ricordano più che ci erano andati a fare?

Capita[1].

Risultati immagini per dory forget gifGiovedì per esempio ho dimenticato le chiavi nella toppa, e per fortuna me ne sono resa conto prima di fare danni. Una volta, anni ed anni fa, sistemando il cassetto dei calzini ci ho fatto scivolare per sbaglio il cellulare ed è rimasto lì un intero weekend (non erano ancora super tecnologici come ora quindi non me ne sono nemmeno resa conto). Più volte ho corso a perdifiato ricordandomi all’ultimo appuntamenti medici o di lavoro (ora tengo tutto ordinatamente appuntato in un’agenda! Perché, se è vero alcuni episodi della mia vita me li ricordo come se fossero successi due minuti fa, per altre cose continuo ad avere la memoria di Dory[2]).

Niente di grave.

Fino a che non ho rimosso di stare frequentando una persona. Romanticamente.

Detta così suona orribile, e forse un po’ lo è, ma è stato solo un momento, un brutto gioco della mente. All’incirca. Credo. Probabilmente.

Cominciamo dal principio: ero all’università ed era un periodo molto frenetico, avevo appena richiesto un passaggio da un corso ad un altro e quindi ero in preda al rincorrere professori e burocrazia, capire quanti crediti avrei perso, quanti ne potevo recuperare, gestire la terza riforma in due anni… 

Avevo conosciuto questo ragazzo proprio in una delle mille file in segreteria, e avevamo deciso di prenderci un caffè. L’incontro era stato piacevole, soprattutto perché essendo sulla stessa barca o quasi (era di una facoltà diversa ma pur sempre un universitario incastrato nel sistema!) riuscivamo a capirci. Ricordo che ridemmo molto. Perciò darci un secondo appuntamento venne spontaneo. E poi un terzo, tutto andava bene, come si presume debba andare all’inizio di un rapporto che potrebbe evolvere, quindi ci fu un quarto incontro e un quinto e un sesto, e poi…. IL BUIO.

Risultati immagini per blackout gif
Ho un vago ricordo di come è cominciata, un pomeriggio ci siamo detti di incontrarci, solito luogo e solita ora per il giorno successivo, e poi ognuno è tornato ai suoi impegni.

Il fatidico giorno successivo, però, io sono andata avanti con la mia vita come niente fosse, fino a che una mia compagna di corso mi ha chiesto se volessi un caffè dalla macchinetta.

Risultati immagini per shit gif

Lampadina accesa, ecco che cosa dovevo fare, ormai è tardi… gli ho dato buca. Sono una brutta persona, mi scuso via sms, lui è comprensivo e capisce. Rimandiamo a quella sera: aperitivo.

Perfetto.

No, per niente.
La sera vado a cena a casa con i miei come sempre. Solo verso le 3 del mattino, alzatomi a prendere un bicchiere d’acqua mi viene in mente di aver completamente scordato qualcosa. O meglio qualcuno.

Risultati immagini per oh no gif

Mi dico che a quell’ora è inutile, lo chiamerò la mattina dopo e mi scuserò…

Risultati immagini per oops gifA mia discolpa vorrei giustificarmi dicendo che dovevo consegnare una tesina e l’assistente incaricato di ritirarle aveva deciso di giocare a nascondino, per tre giorni l’ho dovuto rincorrere da un’aula all’altra di dipartimento in dipartimento, e se qualcuno ha dimestichezza con La Sapienza, sa perfettamente che non è situata tutta in un solo posto, ma bisogna fare una caccia al tesoro ed attraversare tutta la città per trovare la sede giusta! E così in una mattina potevi dover essere sulla nomentana e venti minuti dopo in centrale e poi nel pomeriggio sulla salaria ecc. ecc.. Insomma, ero molto stressata.

Tre giorni in cui, onestamente, non mi sono mai minimamente accorta di aver dimenticato qualcosa.

O meglio, qualcuno. DI NUOVO!

Risultati immagini per oh c'mon gif

 

L’orgoglio l’ho sempre detto è un’arma a doppio taglio. In questo caso il poveretto che pensava di star facendo una buona strategia di autodifesa lasciandomi crogiolare nella colpa non chiamandomi e ignorandomi, non aveva la minima idea che io non stessi affatto giocando. Il mio non chiamarlo, non scrivergli, non cercarlo, non era affatto frutto di una machiavellica pensata. Era semplicemente che non mi ricordavo di doverlo fare!

Quando ho finalmente consegnato la tesina e mi sono rilassata, mi sono accorta che il suddetto assistente fantasma, era pure un belloccio, e se non fossi stata così sotto pressione per i tre esami in fila che mi aspettavano di lì a dieci giorni magari ci sarei pure uscita… e questo pensiero l’ho detto serenamente alla mia compagna di corso che un po’ sorpresa mi ha chiesto come andasse con il tizio che teoricamente stavo frequentando.

Risultati immagini per phil dunphy gifChi?

OH CACCHIO!!!!!!

 

Non ci vuole una laurea in psicologia per capire che non era l’UomoDellaMiaVita, QuelloGiusto e company, però…. Insomma, addirittura scordarselo del tutto!

 

Quella sera lo chiamai e gli dissi che forse non era il periodo giusto per iniziare una relazione. Ovviamente non gli rivelai di essermi completamente dimenticata della sua esistenza per giorni.

Finì così, e sinceramente  – lo so, così sembro ancora peggio – mi ero anche scordata di questa piccola parentesi universitaria, ma l’ho rivisto recentemente il tipo. Spingeva un passeggino accanto a una ragazza molto carina. Perciò direi che gli è andata bene. Vorrei potermi redimere ai vostri occhi e dire di averlo riconosciuto io, ma è stata la mia amica. “ Non era il tizio con cui uscivi e bla bla bla?”

Ah sì?

Be. Se lo dice lei…

Adesso scusate devo lasciarvi perché devo… devo… oddio cos’è che dovevo fare?

 

Risultati immagini per water in bath gif

 


[1] Certo, se la frequenza di queste dimenticanze diventa spaventosa magari facciamoci un controllino… non si sa mai!
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Alla_ricerca_di_Dory#Personaggi

 


2 risposte a "“Cos’è che dovevo fare? (la memoria di Dory)….”"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...