Quarantena. In effetti quaranta giorni sono passati, e tolte quelle due volte che sono andata a fare la spesa o a buttare la spazzatura, abbardata a metà fra un rapinatore e la befana, ho passato il tempo a casa.

#StayHome #staysafe

Mi manca viaggiare come manca l’acqua nel deserto.

Ho avuto taaaaaaanto tempo. Troppo tempo. Mi manca viaggiare come manca l’acqua nel deserto. Mi manca il lavoro più di quanto mi manchino le persone. Il che forse di me non dice del positivo. Fatto sta che io lavoro, no, lavoravo con fra per dalle persone. Le persone sono, no, erano, il mio lavoro. Quindi forse è implicito.

Come impiegare questo tanto (troppo) tempo? Be, naturalmente facendo tutto ciò che prima non potevo per mancanza di… Tempo, di tempo si. Questa parola mi verrà a noia. Bene. Inizialmente ho studiato. Ho (re) iniziato spagnolo: uno, dos, tre, yo me llamo ecc., che dopo 40 gg dovrei essere come minimo B1, invece sono una indisciplinata che non fa i compiti e si scorda i falsi amici. Falsi cattivoni. Ho iniziato a studiare economia aziendale perché poteva servire per lavoro (poi mi sono resa conto di non averlo più, un lavoro, quindi addio. Sta la. Prima o poi torno eh).

Ho scoperto (in clamoroso ritardo) la (meravigliosa) musica 8D!!!

Poi ho pulito. Tanto. Ho scrostato. Che poi casa era di base già piuttosto pulita e a forza di disinfettare secondo me fra un po’ ci potranno operare.

Ho letto. Tantissimo. Finalmente abbassando la pila di libri che si era fatta alta quanto me… Libri thriller, gialli, divertenti, storici.

Videochiamate pure con la gente su altri pianeti. Bello, bellissimo, risate, pianti, a debita distanza. Per ore. O minuti. Chissà. Non si capisce più la differenza…

Poi ho ripreso le serie tv che avevo accumulato. Serie tv thriller, horror, divertenti, medical. Una marea di medical che di questo periodo ci stava… Non bastavano i telegiornali.

Ah si, ho ricominciato a guardare i telegiornali. Uno o due, poi mi sono innervosita subito e seguo l’Ansa.

No, non ho cucinato. Non ho fatto sport. Cioè ho cucinato per mangiare, ma normalmente, niente sformati di cinghiale alle ciliegie e riduzioni di aceti dell’Himalaya…

Videogiochi. Ho quasi mandato in crash il pc perché da che aveva si e no due programmi di scrittura, grafica ecc, gli ho pompato risoluzioni e definizioni e non so manco io, so solo che gnafapiu.

Tutto questo le prime tre settimane.

Poi ho cominciato a scapocciare, come so dice a Roma, che oggi compie pure gli anni, auguri. Buon compleanno amica mia, mi manchi. Dicevo, ho cominciato a pensare “ma che mi alzo a fare, ma che mi vesto a fare, ma che mangio, bevo, leggo, scrivo, videochiamo a fare”.

Il tempo, che era un alleato, è diventato un nemico.

E la voglia di mollare, di restare a letto tutto il giorno è stata forte, fortissima. Per chi poi, come me, ha le cosiddette “patologie preesistenti”, è un attimo a dargliela vinta.

Però no. Anche se fuori piove, anche se non c’è motivo di spendere le mie energie io decido che lo faccio lo stesso. Per chi magari vorrebbe averlo avuto più tempo, anche da buttare. E invece gli è stato rubato. E anche per me. Perché è il mio tempo e magari domani, fra un anno, rimpiangeró di non averne. Di essere sempre di fretta, di nuovo. Ah quanto non vedo l’ora, di lamentarmi di non avere tempo.

Perciò sì, ancora due settimane, e chissà quanto altro. A spendere il tempo. E cercare di assaporare ogni secondo in cui posso ancora fare, dire, pensare, lamentarmi….

E voi?

Come state? Come state impiegando questo benedetto TEMPO?