...Riflessioni (non) Casuali...

“Quanto sei BELLA (e triste) Roma, quando sei vuota…”

Oggi, 3 giugno 2020, sono uscita per la prima volta dopo l’8 marzo, non per questioni di necessità. O meglio, non per questioni di URGENTI necessità, perché a mio parere, rivedere la mia città dopo 3 mesi un po’ una necessità lo è.

È anche l’anniversario del Blog, 4 anni, chi ci avrebbe mai creduto che avrei resistito tanto (infatti ammettiamolo, ormai sto pubblicando solo reblog, sorrynotsorry).

Iniziamo.

Lavati bene le mani, metti la mascherina. Arriva al garage. Prendi la macchina. Togli la mascherina. Macchina fino alla metro. Disinfetta le mani. Rimetti la mascherina. Prendi la metro.

VUOTA.

I pochi presenti si guardano un po’ smarriti, un po’ in cagnesco, un po’ con compatimento. Ci si chiede se si stia prendendo un potenziale mezzo di contagio per lavoro, studio, svago. Come se poi cambiasse qualcosa…

Scendo a Colosseo.

 

VUOTO.

Vado a fontana di Trevi.

VUOTA.

Piazza di Spagna.

VUOTA.

Piazza del Popolo.

VUOTA.

Vivo in questa città da tutta la mia vita, e mai, MAI, nemmeno nell’agosto più torrido l’avevo vista così vuota. Vuota e splendente. Vuota e malinconica. Vuota e romantica. Vuota e tutta per me.

C’è qualche famiglia che passeggia, ma talmente lontani che non riesco nemmeno a vederne bene i contorni.

Così passeggio. E per la prima volta in 33 anni e 11 mesi la VEDO. La vedo sul serio. Con la sua meravigliosa tristezza di città eterna ed abbandonata. Con le sue crepe, le fontane, i palazzi, gli alberi e i monumenti. Col sole che illumina ogni angolo che finalmente mi fermo ad ammirare.

Passeggio per ore senza nemmeno accorgermene, faccio su e giù per strade che sembrano un set cinematografico nella pausa pranzo.

Tolgo la mascherina e respiro.

E per la prima volta non respiro gas di scarico o immondizia.

Solo aria.

E mi viene da piangere.

E da ridere.

e penso che domani sarà già di nuovo piena di macchine, cartacce e turisti, di venditori ambulanti e musicisti di strada, di fiorai, di urla di clacson e lamentele

e andrà bene così

ma non oggi

oggi c’è silenzio e nostalgia, oggi ci sei solo tu, come dovresti essere sempre: IMMENSAMENTE BELLA

1300266062658Piazza_Venezia

Un pensiero riguardo ““Quanto sei BELLA (e triste) Roma, quando sei vuota…”

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