“Il vero Capodanno”

L’anno scorso scrivevo questo: E niente, sei tornato. Come ogni anno. Non ci si può fare molto... Che poi non è nemmeno colpa tua, non hai scelto tu di essere proposto come l'inizio della fine. Non hai scelto di essere un lunghissimo lunedì. Non hai certo deciso di avere la responsabilità di chiudere l'estate, né … Continua a leggere “Il vero Capodanno”

“happy ne year, in September”

Last year I wrote this: And so, you're back. As every year. Not much can be done about it ... Which is not even your fault, you didn't choose to be proposed as the beginning of the end. You didn't choose to be a very long Monday. You certainly have not decided to have the … Continua a leggere “happy ne year, in September”

“London is a bad habit one hates to lose.”

It is the city of Harry Potter, Alice, Shakespeare and Sherlock Holmes, so despite the brexit, the political behavior to Italy during the emergency, and the snobbery, I will love London forever and unconditionally. And I miss it so so much, because over the years it had become a secure destination, with its powerful smells … Continua a leggere “London is a bad habit one hates to lose.”

“Londra è una cattiva abitudine che si odia perdere.”

È la città di Harry Potter, di Alice, di Shakespearee di Sherlock Holmes, perciò nonostante la brexit, il comportamento politico nei nostri confronti durante l’emergenza, e lo snobismo, io Londra la amerò incondizionatamente per sempre. E mi manca come nel deserto manca l’acqua, perché negli anni era diventata una mèta fissa, coi suoi odori pungenti … Continua a leggere “Londra è una cattiva abitudine che si odia perdere.”

“«To travel is to discover that everyone is wrong about other countries.»- Aldous Huxley”

  I miss traveling so much, that despite being very backward with the English part, despite being writing little lately and relying mostly on the reblog, I decided to add a new topic. It is a perversion of life to make more and more commitments than necessary, to start new projects while not having closed … Continua a leggere “«To travel is to discover that everyone is wrong about other countries.»- Aldous Huxley”

““Viaggiare significa scoprire che tutti hanno torto riguardo gli altri paesi” -Aldous Huxley”

Mi manca così tanto viaggiare, che nonostante sia indietrissimo con la parte in inglese, nonostante ultimamente stia scrivendo poco e mi stia affidando più che altro al reblog, ho deciso di aggiungere un nuovo argomento. È una perversione di vita quello di prendere sempre più impegni del dovuto, iniziare nuovi progetti pur non avendo ancora … Continua a leggere ““Viaggiare significa scoprire che tutti hanno torto riguardo gli altri paesi” -Aldous Huxley”

Classics: “Dracula”

Dracula is a mysterious and fascinating figure, despite being presented as an old hoary, the collective imagination seems to have always focused on the part where thanks to the blood of the living he can return to taking on young and beautiful appearances.

Thr0ugh The Mirr0r

“Oh, the terrible struggle that I have had against sleep so often of late; the pain of the sleeplessness, or the pain of the fear of sleep, and with such unknown horror as it has for me! How blessed are some people, whose lives have no fears, no dreads; to whom sleep is a blessing that comes nightly, and brings nothing but sweet dreams.”
― Bram Stoker, Dracula

The term vampire derives from the lean “vampyr”, from the Lithuanian word “wempti”, which means “to drink”, from the Turkish “uber”, “to be diabolical”, and from the Slavic root “pi”, “sorcerer. The mythology of the undead who, by infernal concession, can continue to live by feeding on the blood of the living, plants its oldest roots in the religiosity of the Slavic peoples, strongly linked to the cult of the dead.

Vampire literature (“Interview with the vampire” – “Twilight” – “The nights…

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I Classici: “Dracula”

Di vampiri la letteratura (“Intervista col vampiro” – “Twilight” – “Le notti di Salem” –“Il Discepolo”) e la cinematografia (“Dal tramonto all’alba” – “Ragazzi perduti” – “30 giorni di buio” – “Nosferatu”) sono pieni, e da una decina di anni i mangiatori di sangue – tradizionali o vegetariani – si stanno facendo strada anche nella serialità televisiva (“Angel”- “True Blood” – “The vampire diares”- “AHS Hotel”- “The originals” ), ma forse non tutti sanno che nessuno di questi prodotti sarebbe mai potuto venire alla luce senza il capostipite: il primo, favoloso, spaventoso, lunghissimo e impegnativo romanzo epistolare “DRACULA” di Bram Stoker.

Thr0ugh The Mirr0r

32_ Dracula Graphic by: Gioia

“Il volto era grifagno, assai accentuatamente tale, sporgente l’arco del naso sottile con le narici particolarmente dilatate; la fronte era alta, a cupola, e i capelli erano radi attorno alle tempie, ma altrove abbondanti. Assai folte le sopracciglia, quasi unite alla radice del naso, cespugliose tanto che i peli sembravano attorcigliarvisi. La bocca, per quel tanto che mi riusciva di vederla sotto i baffi folti, era dura, d’un taglio alquanto crudele, con bianchi denti segnatamente aguzzi, i quali sporgevano su labbra la cui rossa pienezza rivelava una vitalità stupefacente in un uomo così attempato. Quanto al resto, orecchie pallide, assai appuntite all’estremità superiore; mento marcato e deciso, guance sode benché affilate. L’effetto complessivo era di uno straordinario pallore.[1]

Il termine vampiro deriva dal magiaro “vampyr”, dalla parola lituana “wempti”, che vuol dire “bere”, da quella turca “uber”, “essere diabolico”, e dalla radice slava “pi”, “stregone…

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