{\displaystyle \Delta t=\gamma \cdot \Delta \tau }

Quando ho aperto il blog cinque anni fa, non sapevo davvero cosa aspettarmi.

Avevo tanti pensieri, tanti racconti, tante esperienze, e mi sembrava bello condividerle. Nel tempo si sono aggiunti tanti collaboratori, alcuni con i loro consigli, pensieri, esperienze e racconti. Altri con un contributo culinario, altri ancora con le preziosissime revisioni della lingua inglese.

Sono partita spedita e convinta.

Ma il tempo, ahimè, il tempo è relativo, e se a volte sembra di avere a disposizione un’infinità, molto più spesso scarseggia e ti ritrovi a rincorrere le lancette, le scadenze, la vita.

Ha corso veloce, velocissimo, e non mi sono accorta di quanto fossi rimasta indietro con le traduzioni, o di quanto alcuni dei primi articoli non avessero avuto il tempo di essere letti perché nessuno mi conosceva.

Così ho iniziato una faticosa rincorsa e il reblog.

E poi il tempo si è fermato.

La vita sospesa.

La Pandemia.

Non ne siamo ancora usciti, ma da Marzo 2020 ad oggi, sono cambiate tante di quelle cose, che potrei scriverci 100 articoli. E chissà, magari, prima o poi lo farò… Ma da quando sono in smartworking (e ringraziamo tutto l’universo perché per cinque mesi sono stata senza lavoro ed è stato orribile!) non ho nemmeno il tempo di respirare a volte, sommersa dalle call, dagli excel, dall’essere sempre connessa.

A volte, mi sento disconnessa da tutto il resto, e forse è meglio così…

per ora

ancora per un po’

Cinque anni.

Sembra ieri.

Sembra un secolo fa.

Se sono la stessa che ha litigato con la wii, che non ordinerebbe crostacei ad un appuntamento o che si chiede che fine abbia fatto Cavour, onestamente non lo so.

Non so quanto questa pandemia mi abbia cambiata, per le perdite, per la paura, per la sospensione di realtà.

So che ho letto nuovi libri e visto nuove serie tv, e che prima o poi viaggerò, e quindi avrò molto ancora da dire, se vorrete leggermi.

Ma non sono ancora pronta.

Quindi continuo col reblog, perché mi sembra la cosa più giusta, per chi mi sta conoscendo ora, e per chi, come me, sta cercando di capire come gestire questo nuovo tempo, questa “nuova normalità”.

Nel frattempo, buon compleanno a questo blog, che nonostante tutto sta resistendo. E chi l’avrebbe mai detto????