“TREDICI buone ragioni per leggere questa storia”

CURIOSITA’: In circolazione ci sono due versioni del romanzo con due conclusioni diverse. L’originale, nel quale (come nella serie tv) Hannah è a tutti gli effetti morta. E un’altra edulcorata dalla casa editrice in prima stesura, poiché riteneva che un suicidio fosse troppo disturbante per la fascia di pubblico al quale volevano vendere il libro, e così alla fine Hannah era in coma, ma si sveglia. E tutti hanno una seconda occasione.

Thr0ugh The Mirr0r

 

 

 

“Non si può mai sapere con certezza che tipo d’impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome.”[1]

Leggere un libro ai tempi di Netflix, Nowtv, Sky, Mediaset Premium, Amazon Prime e compagnia bella è diventato complicato.

Non solo perché la comodità di starsene passivamente a letto a far scorrere puntata dopo puntata il telefilm ha ucciso quel po’ di voglia dei neolettori di mettersi attivamente a girare le pagine (noi irriducibili siamo una razza a parte, né e-book né altro potrà mai sostituire il profumo della carta, il piacere di fare le orecchie di nascosto alle pagine, o l’utilità di lanciare il libro addosso a qualcuno che si permette di criticare la lettura!), ma soprattutto perché nell’ultimo anno sono usciti quasi esclusivamente film e telefilm tratti dai libri. E allora perché, si chiedono gli…

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