“Capodanno”

Mi rendo conto che con queste risposte evasive le mie azioni stanno subendo un clamoroso tracollo. Però ho le manette, aggiungo di getto.
Davvero? Le devo assolutamente vedere, trilla eccitata.
A quel punto, con lentezza studiata, le tiro fuori e le faccio roteare sotto le luci. Manette!! Esclamano in coro, ci fai vedere come si usano?

Thr0ugh The Mirr0r

Ma il Ministero è aperto anche a Capodanno? Mi chiede mamma dalla cucina mentre è occupata a preparare il cenone. E come mai ci devi andare proprio tu? Aggiunge.
Te l’ho detto, un collega si è ammalato e lo devo sostituire io che sono l’ultimo arrivato, urlo dalla mia camera mentre preparo il borsone da viaggio.
Ma stasera abbiamo invitato gli zii e verranno anche i tuoi cugini. Mangeremo gli spaghetti alle vongole, il fritto di pesce e il baccalà con le papaccelle*che ti piace tanto, perché non resti? Insiste speranzosa.

– Non ce la posso fare, penso. Un altro cenone a casa con genitori e “parentacci” no, potrei morire. –
No mamma, devo proprio andare; salutami tu gli altri, le dico dandole un bacio.

Io faccio il poliziotto, ve l’ho detto? E non è raro essere di servizio anche durante le festività. Stavolta…

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“Il Passaporto”

A ripensarci…. che figura di m**

Thr0ugh The Mirr0r

“La Polizia siamo noi!”

Quante volte ho sognato di dire questa frase magari ribattendo a qualche prepotente, di quelli che minacciano con frasi tipo “lei non sa chi sono io e se non ….. chiamo la Polizia”. Guardi che “la Polizia sono io!” Tié! Vuoi mettere la soddisfazione?

im-the-boss-gif-morgan-freemanPer la verità, una volta questa frase l’ho sentita, ero li, ma non ne vado fiero.

Dunque: 1985 (molti di voi nemmeno erano nati, e sarà difficile capire che all’epoca non era tutto così veloce come oggi, non c’erano tutte queste tecnologie ad aiutarci.) Sono un poliziotto e lavoro al Ministero dell’Interno. Ci vado in macchina e parcheggio nella parte posteriore del palazzo, in un dedalo di vialetti che una volta erano parte di un giardino ormai in totale abbandono. Trovo quasi sempre posto, l’unico problema è che essendo un parcheggio “a incastro”, alle 14, cascasse il…

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“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. V «IL PAPA»

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. V «IL PAPA»

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. IV «LA SCIENTIFICA»

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. IV «LA SCIENTIFICA»

“MA CHI ME L’HA FATTO FA” – reblog parte I, II e III

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “MA CHI ME L’HA FATTO FA” – reblog parte I, II e III

“Buoni propositi?”

. Devo confessare che io il Natale non lo amo molto; non sopporto quest’atmosfera di gioiosa aspettativa e immotivata allegria. E poi questa frenesia per i regali, per la spesa, per gli auguri. Speriamo che finisca presto. Fosse per me mi chiuderei in casa dal 20 dicembre al 6 gennaio, ma - per fortuna - … Continua a leggere “Buoni propositi?”

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. III «L’ARRUOLAMENTO»

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. III «L’ARRUOLAMENTO»

“La teoria del Treno (o della disattenzione)”

GraAmore dobbiamo parlare, mi sento dire appena entro in cucina con gli occhi ancora incrostati dal sonno. Certo amore, rispondo angosciato. Oddio che cosa ho fatto, cosa ho dimenticato? Una festa? Un compleanno? Ci stavo pensando già da tempo e credo che adesso non si possa più rimandare, continua lei addentando una fetta biscottata. Annuisco … Continua a leggere “La teoria del Treno (o della disattenzione)”

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»