“App in tutte le lingue del Mondo”

Armata di tablet mi avventuro nell’insidioso mondo delle app con corsi di lingua e dopo qualche buco nell’acqua approdo su quella che sembra essere la piattaforma giusta per me.
L’intento nella mia testa resta quello di stimolare il mio interesse dopo una vacanza alla scoperta di Valencia.

Thr0ugh The Mirr0r

Il linguaggio moderno è sempre più globalizzato, al giorno d’oggi i termini che vengono appresi sono universali e basta pronunciare parole come app, network e social per essere compresi da chiunque e in qualunque parte della Terra. 

Eppure, di ritorno da una vacanza in terra spagnola, mi ha travolto un irrefrenabile desiderio di apprendere una nuova lingua e quando mi sono resa conto che certe voglie in piena estate non sono facilmente esaudibili mi sono convinta di usufruire di questo mondo a distanza zero qual è il web.

Trovarsi infatti in piena estate con questo desiderio impellente di conoscenza non è stato poi troppo facile. Tutti i corsi serali per dilettanti iniziano all’arrivo dell’autunno e quelli online mi sono sembrati un buon compromesso almeno per iniziare. Mi sono detta di provare con qualcosa sul web giusto per capire se fossi davvero motivata e magari crearmi una base per il fantomatico…

View original post 395 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. V «IL PAPA»

Nessuno si lamentava del caldo che nonostante l’ora era già insopportabile.
Guardandomi attorno mi colse un’incomprensibile sensazione di disagio, un senso di dejavu che mi attanagliava lo stomaco. Non c’è nulla da preoccuparsi, pensai concentrandomi sull’imminente cerimonia.

In effetti qualcosa che non andava c’era.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Nelle puntate precedenti LA LEVA, L’ADDESTRAMENTO, L’ARRUOLAMENTO e LA SCIENTIFICA

E fu così che – grazie a questa “normale reazione” – chiusi miseramente la mia breve carriera nella polizia scientifica.

 

Minkia, ho vomitato sulla mia prima scena del crimine… bestiale!

 

 

Capitolo V: Il Papa

Mi sentivo uno schifo.

Avevo vomitato sulla mia prima scena del crimine e il mio ego aveva subito un crollo verticale. Meno male che avevo tanto da studiare e non mi restava molto tempo…

View original post 770 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. IV «LA SCIENTIFICA»

Inoltre avevo quasi vent’anni ormai ed era venuto il momento di decidere cosa fare della mia vita così, su due piedi decisi che avrei “accettato la sfida”. Avrei frequentato il corso senza riserve, cercando addirittura di diventare un allievo modello. Cominciai quindi a studiare con notevole impegno conseguendo ottimi risultati in quasi tutte le materie. In particolare eccellevo negli studi scientifici tanto che il docente, un famoso medico legale, un giorno mi prese in disparte e mi chiese se fossi interessato alla carriera nella polizia scientifica. Magari, gli risposi sinceramente lusingato.

Ce la posso fare!

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Le puntante precedenti.

Ed ora:

Capitolo IV:  La Polizia Scientifica

La conversazione con i mie genitori fu lunga e faticosa. Come spesso accadeva in quel periodo mi trovavo a chiarire ad altri, avvenimenti che non riuscivo a spiegare neanche a me stesso. Grazie a Dio sull’ennesimo singhiozzo di mamma sentii il bip di avviso dell’ultimo gettone che cadendo rumorosamente nella cassettiera, interruppe finalmente la telefonata. Rimasi con la cornetta in mano ancora per qualche secondo poi, con una leggera sensazione di sollievo, la riappesi…

View original post 1.046 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. III «L’ARRUOLAMENTO»

Anche la barba sparì sotto i colpi impietosi del rasoio.
Di nuovo? Sta accadendo di nuovo? Pensai, mentre sentivo il viso andare a fuoco per la rabbia e per la febbre che nel frattempo era salita parecchio.
L’ultima cosa che ricordo di quella giornata e che mi riaccompagnarono in infermeria e poi… buio completo.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Capitolo III: L’arruolamento

Non si sa come ma ero riuscito a sopravvivere ai primi quattro mesi di addestramento.
Finalmente erano arrivate le nuove reclute e a noi “nonni” avevano concesso una licenza per tornare a casa in occasione delle festività di Pasqua.
Nonostante un forte raffreddore, mi sentivo gasato e pronto a riabbracciare famiglia e amici. Non vedevo l’ora di partire e mi…

View original post 1.184 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Tremavo talmente tanto che avevo la sensazione che le sagome si muovessero autonomamente. Inoltre, da quella posizione non riuscivo più ad individuare il mio bersaglio.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Capitolo I: La Leva

Capitolo II: L’addestramento

Dopo un paio di giorni la febbre mi era passata e il petto era tornato della giusta misura. Mi sentivo debole e in testa avvertivo dolore e prurito. Raggiunsi il bagno di quella che poi scoprii essere l’infermeria e mi guardai allo specchio: la buona notizia era che non essendoci più i capelli avrei potuto spalmare agevolmente la pomata sulle ferite; quella brutta era che sembravo un sopravvissuto di Birkenau.
Quando tornai nella mia camerata trovai sul…

View original post 1.415 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»

Niente libera uscita per tre giorni, mi aveva ordinato il dottore dopo la vaccinazione. E chi vuole uscire? E poi io non sopravvivrò tre giorni, morirò tra poco, me lo sento.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.
Oggi, giunto ormai alla pensione dopo più di trent’anni di onorato servizio, vorrei rispondere sinceramente. Vorrei finalmente confessare che quel lavoro non l’ho trovato io, è lui che ha trovato me.

Non ci credete? Allora vi spiego come è andata.

Capitolo I: La Leva

Tutto è cominciato mentre frequentavo il quarto anno delle superiori. Un giorno, durante una pallosissima lezione di fisica, entrò in classe il Preside accompagnato da alcuni uomini in divisa. 
Minkia, ho pensato, chissà cosa abbiamo combinato per meritare…

View original post 1.496 altre parole

“Sono come sono”

Io ci penso, e ci ripenso, e ci rimugino! Perché? Per come? Cosa ho fatto? Cosa ho detto?
Il viver serena e lo sti(puntini puntini..) non è che facciano proprio parte della mia natura.

Thr0ugh The Mirr0r

vIl mio nome è Sabrina.

Ho sempre detestato le definizioni. Ogni essere umano per me è un mondo, una tavolozza di tutti i colori con tutte le loro infinite possibilità di combinazione. Per me non basta una vita per conoscere una persona, e la cosa più bella è scoprirla giorno dopo giorno, non aspettarsi nulla e accogliere quello che ti dà.

Ho sempre storto il naso quando qualcuno ha commentato: Tu sei così.. tu sei cosà.. pronunciando qualche aggettivo che delimitasse in qualche modo il mio essere. Paradossalmente, la maggior parte delle volte, è proprio chi mi capita di conoscere da poco tempo che si esibisce nella performance: “Sabrina è così”.

Deo gratia, non sono giudizi negativi, ma spesso puntano il dito verso il mio lato più giocoso ed estroverso. È che la mia mente, a volte, fa certi guizzi che starmi dietro diventa un po’ complicato. Ci posso…

View original post 606 altre parole

“Ci vuole un FISICO BESTIALE (per non parlare del sistema nervoso…)”

Avete mai ricevuto una proposta a cui avreste voluto dire di no, ma poi ripensandoci vi siete buttati in un'avventura decisamente non alla vostra portata? Beh ovviamente io sì. Eccovi il racconto di una domenica da incubo. Primo giorno di ferie di una mia amica, che per comodità chiamerò B., mi propone una rilassante domenica … Continua a leggere “Ci vuole un FISICO BESTIALE (per non parlare del sistema nervoso…)”

“Lascia che la vita ti spettini”

tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano…
– Fare l’amore, spettina.
– Ridere a crepapelle, spettina.
– Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
– Toglierti i vestiti, spettina.
– Baciare la persona che ami, spettina.
– Giocare, spettina.
– Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
– Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ..

Thr0ugh The Mirr0r

Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità. 
Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo… 
Le cose buone, ingrassano. 
Le cose belle, costano. 
Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. 
E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano… 
– Fare l’amore, spettina. 
 Ridere a crepapelle, spettina.
– Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
– Toglierti i vestiti, spettina.
– Baciare la persona che ami, spettina.
– Giocare, spettina.
– Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
– Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ..


Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati…

Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E’ la legge della…

View original post 171 altre parole