Libri & Altri Rimedi

“I ‘Pomodori Verdi Fritti’ della Nonna”

Il film che ne è stato tratto è carino e ha un ottimo cast (che ha anche vinto dei premi ) ma non dà tutte queste sensazioni, stai lì passivo a guardare una storia simpatica e molto edulcorata, perciò come spesso sottolineo, bisogna leggere il libro!

Thr0ugh The Mirr0r

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Eating Gif 6 - New emojis, gif, stickers for free at 123emoji.comQuando i nonni erano ancora in buona salute, io, mio fratello e i miei genitori almeno un fine settimana al mese ci imbarcavamo in autostrada per andarli a trovare. Ogni volta l’accoglienza era quella che immagino sia riservata ai reali, un banchetto con tanto di quel cibo da sfamare l’esercito che però puntualmente spariva nel giro di poche ore.
Nonna pur essendo una di quelle donne d’altri tempi che non perde tempo in baci e abbracci aveva il suo modo personalissimo di dimostrarci l’amore infinito nutrito per noi: preparare la pizza al forno a legna.
Una caterva.
Ce la faceva trovare calda, appena sfornata, e ci lasciava liberi di giocare in ogni parte della casa e del cortile.

In Estate ci fermavamo più a lungo, un paio di settimane come minimo, ma nonostante ciò, nonna continuava a servire banchetti nuziali e nonno ci portava a smaltirli in lunghe passeggiate…

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Uomini, Donne & Altri Alieni

“Di Comparse, di Montepulciano e di Carabinieri…”

Nel film si potrà notare il mio gomito. Delle altre tre nemmeno quello, ma è stata un’esperienza meravigliosa, straordinariamente stancante eppure soddisfacente. Assolutamente da rifare, prima o poi.

Thr0ugh The Mirr0r

Qualcuno di voi lo ricorderà, una decina di anni fa è impazzata la moda dei vampiri, in particolare di quelli glitterati.

Jackson Rathbone Twilight GIFOra, da accanita fan dei vampiri cattivi e sanguinolenti, ero un po’ perplessa, ma tutte le persone che leggevano Twilight me lo consigliavano, così ci sono cascata, all’ennesimo “devi assolutamente leggerli” della mia amica Kekka, me li sono fatti prestare e li ho letti.
Ammetto che mi sono subito appassionata alla storia! O meglio, alla scrittura, la storia è il classico triangolo amoroso adolescenziale con l’unica differenza che i due spasimanti sono esseri sovrannaturali. Ma è scritto davvero, davvero bene (onore al merito per Stephanie Meyer) tanto da convincermi ad andare con la suddetta Kekka ad aspettare l’uscita del quarto volume fuori dalla vecchia libreria di via Nazionale, nella quale c’erano anche gli attori… sotto la pioggia. Sì perché nel frattempo la saga di Twilight era diventata così…

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Tv Series Rehab

“Bagel, Caffè & Avvocati nella ‘Grande Mela’ “

Un processo nella fiction, fra colpi di scena, testimoni a sorpresa, giudici corrotti… è sempre qualcosa di avvincente, ma, nella sua spoglia realtà, è una delle cose più noiose che abbia mai visto. Ore ed ore di parole in burocratese, di domande, sempre le stesse poste all’infinito, e di risposte confuse, smozzicate.
Ma chi è che nella realtà si ricorda dov’era e cosa faceva l’8 ottobre del 1976????
Suvvia!

Thr0ugh The Mirr0r

C’è stato un tempo, verso la fine della scuola, in cui mi era venuta una mezza idea di fare l’avvocato. La divorzista, per la precisione.
Mi sembrava un posto di lavoro sicuro. Una professione accettata dalla società e soprattutto remunerativa vista il numero esponenziale di separazioni!
Poi però l’idea di studiare latino per altri cinque anni, mi ha un po’ sconfortato, l’aver assistito a un vero processo civile, lungo, noioso, assolutamente diverso dall’immagine frizzante e avventurosa che ne dava la tv, mi ha convinta a cambiare strada.

GIF Project/The Loop

La verità è che mi ero fatta molto influenzare dall’apparenza, dal lustro che la professione ha sempre avuto tramite i media, nei quali sono persone autoritarie, bellissime, occupatissime, che si occupano di casi simbolo, importanti, difficili. Nessuna serie tv ha mai fatto vedere gli avvocati discutere del prezzo di una riparazione nel condominio tal de tali. Anche in quel caso si scopre…

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Libri & Altri Rimedi

“Anno del Signore 1553_ Tre Donne, Un Destino”

Le wish list dovrebbero essere obbligatorie, specialmente per chi ha gusti complicati.
Nella mia wish list del 2007 in concomitanza di questo fantomatico onomastico, c’era “Il giullare della Regina”, scritto da Philippa Gregory.

Thr0ugh The Mirr0r

A Roma gli onomastici non sono molto sentiti, tranne i santi maggiori, solitamente non sai nemmeno quando cade il tuo; ma avendo entrambi i genitori del Sud è stata festeggiata per anni anche questa ricorrenza.
Ora, io sono sempre stata convinta che mia madre si sia inventata la data per non farmi sentire diversa dai miei cugini, coi loro nomi tradizionali ben scolpiti sul calendario, mentre io, Gioia, non ho mai avuto il mio Santo.
Non che me ne sia mai importato, ma contando che è un regalo in più durante l’anno… perché no?

La data presunta è il 13 Marzo, Santa Eufrasia (che pare voglia dire gioia in qualche lingua). A pensare che mi sarei potuta chiamare così mi viene un prurito micidiale. O forse è la Primavera, come sempre.
Anche se, tecnicamente la Primavera entra il 21, quindi il mio compleanno cade d’Estate e l’onomastico d’Inverno… c’è della…

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*Altri Autori* · Tv Series Rehab

“Keep Calm and Carry On”

Considerando che si è appena conclusa, direi che non c’è momento migliore per iniziarla o fare rewatch!!!

Thr0ugh The Mirr0r

I Kansas cantano Carry on my wayward sone, la colonna sonora  mi riporta alla mente una delle serie fantasy che più è entrata nel cuore delle persone: Supernatural”.

Ho iniziato a seguire la serie nel lontano 2007 quando la Rai decise di trasmetterlo (la serie ha inizio negli USA nel 2005). Mi ricordo di aver visto la pubblicità e di aver pensato che si trattasse di un film, visto il titolo io non mi sarei mai sognata di vederlo, così lo consigliai a mia madre (la quale fece da cavia).
Il motivo principale che mi convinse ad iniziare questa serie fu Jeffrey Dean Morgan; ebbene si il caro e malato “Danny” di “Grey’s Anatomy” (che poi ho scoperto aver interpretato un trilione di ruoli in svariati film e telefilm).

E se il padre di questi due fratelli è così bello, come saranno i figli? 

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Libri & Altri Rimedi

“Scrivere è un mestiere pericoloso!”

Ma, sarà che la persiana sbatte contro il vetro, i lampi illuminano quasi a giorno la stanza, le ombre disegnano sul muro scene di terrore, a me “Misery[1]” sta facendo morire di angoscia!!!
Riga dopo riga, mi sento sempre più dentro la storia, gemo, mi contorco, chiudo gli occhi e poi torno a leggere avidamente; sono tentata di interrompere ma ho paura degli incubi che potrei portarmi nel sonno.
E se sognassi Anne Wilkes[2] e tutte le torture che sta infliggendo al povero Paul Sheldon?
La trama non è poi così surreale come “The Dome”, “L’acchiappasogni” o “Carrie”. Niente alieni, bambole assassine o fenomeni sovrannaturali a mitigare le nostre ansie e consolarci con la chiara prospettiva del <>. No, qui i personaggi sono reali come noi! Veri, realistici. Niente magie vodoo, niente di extraterrestre.
Una fan psicopatica e uno scrittore stanco.

Thr0ugh The Mirr0r

È Inverno, piena notte, il cielo ha deciso di venire giù a secchiate mentre si scatenano fulmini e tuoni. Un improvviso calo di corrente mi fa quasi urlare, mi trattengo a stento dal correre nel lettone dei miei come facevo da bambina. Ma non è certo il temporale a terrorizzarmi, è il libro che sto leggendo tutto d’un fiato alla debole luce dell’abat-jour nella casa dei nonni che scricchiola e cigola e già di suo mette ansia. Il libro l’ho iniziato poche ore prima, ma non riesco a staccarmene, nonostante il freddo, il sonno, l’angoscia che pagina dopo pagina mi sta salendo.

Avevo già letto romanzi di Stephen King, ma solitamente data l’eterna descrizione di ogni dettaglio, anche il più inutile, l’ansia non mi era mai salita. Nemmeno con IT, se non in un paio di scene. Il pregio di King è anche il suo difetto a…

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Tv Series Rehab

“Pirožki, Prigioni & Libertà”

«Se hai i pirožki nella sportina vuol dire che non sei solo. Qualcuno ti ama. »

Thr0ugh The Mirr0r

«Se hai i pirožki nella sportina vuol dire che non sei solo. Qualcuno ti ama. »

 

I Pirožki di Red

(la ricetta è presa da un ricettario di Expo 2015)

 

Ingredienti per la pasta (dose per circa 50 pirozki)
-1 kg di farina
-250 ml di latte parzialmente scremato
-35 gr di lievito
-2 uova
-150 gr di zucchero
-1 cucchiaino di sale
-200 gr di burro

Preparazione

Riscaldiamo il latte a fiamma bassa, mescolando continuamente sino a quando non avrà raggiunto una temperatura molto alta. Aggiungiamo un po’ di zucchero e lo mescoliamo con la farina e con il sale.
Uniamo il lievito, poi le uova e infine il latte. Mescoliamo bene con un frullino o a mano, sino a quando l’impasto non si separerà dalle pareti della ciotola. Copriamo con uno strofinaccio di cotone e lasciamo lievitare in un luogo tiepido per circa sessanta minuti.

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Quando…

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Uomini, Donne & Altri Alieni

“Sette Barbie per un Ken”

Diventa tutto molto confuso, e tu sei lì spaesata che lisci la tua gonna e cerchi di essere ammiccante come puoi, ti hanno consigliato di guardare negli occhi quelli che ti piacciono e quindi ci provi, prendi un bel respiro e lo fai. Il cuore ti batte all’impazzata perché sembra che il ragazzino che hai puntato (il 4 su 5 in ordine di bellezza) venga dalla tua parte, ma invece di prendere la tua mano, prende quella della ragazza dietro di te.

Thr0ugh The Mirr0r

Fin da bambina ho sempre avuto una gran passione per le Barbie, ne ho collezionate 100 in totale (facendo la somma di quelle mie e di quelle di mia sorella), e per un totale di 100 Barbie mi sono stati regalati solo due Ken.

Poverini hanno avuto sempre un gran da fare.
Con il passare degli anni, quando ho preso la drastica decisione di portare tutte le mie Barbie in cantina e dar loro il meritato pensionamento, ho riflettuto molto sulla scelta di avermi regalato così tante Barbie e così pochi Ken.
Questo è esattamente lo specchio della nostra società!!

Non si dice forse che nascano circa sette donne per ogni uomo?

Tra i tanti episodi che corroborano questa (terrificante) teoria, uno è ancora vivido nella mia memoria e riesce ancora ad oggi a strapparmi un sorriso rassegnato.

Vi ricordate dove si svolgevano le vecchie feste di compleanno tra liceali?

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...Riflessioni (non) Casuali...

“L’ha detto la Maestra!”

La maestra non aveva subito controllato gli acquisti di noi alunni, ma ne ha avuto l’occasione quando, tutti in piedi intorno alla sua cattedra con l’astuccio in una mano e ed una fotocopia da colorare nell’altra, abbiamo atteso il nostro turno affinché lei ci mostrasse quali colori usare per il disegno tratteggiato sul foglio. I miei compagni a mostrare i loro pastelli tutti tristemente uguali, ma nuovi e tirati a lucido, io in fermento all’idea di mettere all’opera i miei gioiellini. Arrivato il mio momento ho aperto a due mani il mio astuccio rosa e viola per far sfilare sotto gli occhi della maestra i pastelli e lei per poco non ha urlato..

Thr0ugh The Mirr0r

Mentre in giro si sente molto parlare di genitori esageratamente coinvolti nella vita scolastica dei propri figli (dalle chat di gruppo per tenersi informati sui compiti da fare a casa alle irruzioni in sale docenti con tanto di: “lei non ha dato il giusto voto a mio figlio!”), io sono sempre stata una scolaretta che ha cercato di fare il proprio dovere evitando il più possibile di rendere partecipi mamma e papà dei miei affari, convinta di dovermela cavare da sola e di dover ciecamente eseguire i compiti ordinati dalla maestra. 

Which Emma Stone Character Are You? | Emma stone, The house bunny, House  bunny movieEro molto meticolosa, e questo mi portava a stare ore e ore sui quaderni per fare ogni cosa precisa come mi era stata ordinata. Se capitava di chiedere aiuto a mia madre pretendevo da lei la stessa cura ed attenzione e il mio intercalare era sempre il solito: <<lo ha detto la maestra>>. Questo mio atteggiamento a…

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Libri & Altri Rimedi

“Un Aquilone color Malinconia”

È straordinario, e spaventoso, quanto sia ancora attuale, quanto rileggendolo ci si riveda ancora e ancora in quel clima, in quell’odio, in quella fatica.
Non è un romanzo per deboli di cuore. E’ duro e onesto. A tratti crudele. E allo stesso tempo poetico, dolce. Questo romanzo va letto e riletto per la poesia, per gli argomenti e le emozioni che trasmette. Avvinghiati a una copertina e una bevanda calda consolatrice, circondati da pacchi di fazzoletti.

Thr0ugh The Mirr0r

Lo scrittore francese Victor Hugo scriveva della malinconia che è “la gioia di sentirsi tristi”. Si potrebbe definire come il desiderio, in fondo all’anima, di qualcosa che non si ha mai avuto, ma di cui si sente dolorosamente la mancanza. 

C’è stato un Autunno in cui non sono stata molto bene, non facevo in tempo a riprendermi da un’influenza che me ne veniva un’altra.
Capita a tutti prima o poi nella vita, non è niente di preoccupante. Lo diventa però, se è l’Autunno dell’ultimo anno di liceo, nel quale tutti i professori infieriscono e ti terrorizzano ricordandoti (come se non fosse chiaro!) che quello è l’anno della maturità e non puoi fallire.
Poca pressione, insomma.

Perciò essere relegata a letto, smocciolante, poche settimane dopo l’inizio delle lezioni mi aveva messo in uno stato di agitazione. Non solo, improvvisamente la voglia di scappare dalla scuola e intraprendere finalmente il…

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