“Le ragazze del treno”

In questi giorni sto leggendo (ve ne dirò di più a breve) un libro di un’autrice che si è evidentemente ispirata a questo tipo di narrazione, e che continuo a trovare davvero coinvolgente!!

Pochi personaggi ma tutti narratori…. Intrigante.
Continuo a consigliarlo!!

Thr0ugh The Mirr0r

tumblr_maol8eolpc1r7ou24o1_500Settembreè un mese strano, è il nono dell’anno solare tuttavia è un mese di inizio.

La scuola inizia in Settembre, il lavoro dopo le ferie ricomincia a Settembre, i nuovi progetti, le diete, lo sport, gli esami, le visite mediche, le serie tv!

Tutto sembra essersi infilato a forza in questo mese di trenta giorni in cui si dice arrivederci all’Estate e ci si rassegna all’accorciarsi delle giornate.

Non mi è mai piaciuto Settembre.

Mi è sempre sembrato un mese-trabochetto: piove col sole, non si sa come vestirsi, tutte le mete vacanziere costano meno ma non si ha il tempo di andarci, dà speranze e poi se le riprende subito.

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<<I treni che sfrecciano mi ricordano in continuazione che io sono ferma qui, che non vado da nessuna parte.>>[1]

Purtroppo però non posso entrare in letargo e seguire il consiglio dei Green Day alla lettera[2], quindi…

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“London Calling: La Trilogia di Cormoran Strike”

Quanto mi manca Londra, con le sue vette grige e i parchi smisurati….
quest’anno temo proprio di non riuscire ad andare, sarà per il prossimo? chissà, intanto posso tornarci leggendo….
e anche voi!

Thr0ugh The Mirr0r

la-trilogia-di-cormoran-strike  Graphic by: Federica

Londraè una delle città che preferisco al mondo. Ci sono stata 9 volte, in tutte le stagioni, ci ho anche vissuto per un po’: l’ho vista nella nebbia di Ottobre, sotto la neve di Gennaio, nella pioggia di Agosto e nell’afa di Giugno.

Ho esplorato la parte turistica e quella di chi ci vive, sono stata nei quartieri ricchi e in quelli poveri.
Mi sono innamorata degli accenti dei passanti e dei colori bizzarri, mi sono adattata al cibo, alla temperatura un po’ meno.

Non è sempre stato così, in realtà la prima volta ci sono andata per studiare, ero in uno di quei gruppi estivi organizzati dal lavoro di mio padre. Un’occasione per farsi nuovi amici più che altro.
Non pensavo che mi sarei infatuata così tanto di questa città. Ma come poteva essere altrimenti? Con le sue mille culture e odori e rumori. Una città…

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I Classici: “Il ritratto di Dorian Gray”

Ma se ci venisse data la possibilità di farla franca da ogni peccato, infrazione, maldicenza?
Se a pagare per i nostri peccati fosse un quadro?
Saremmo ancora così moralisti? Resteremmo comunque ancorati al nostro giudizio?

Thr0ugh The Mirr0r

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“Gli piace indubbiamente” rispose Lord Henry. “A chi non piacerebbe? È una delle migliori opere dell’arte moderna. Vi offro in cambio tutto quello che vi piaccia chiedermi. Desidero possederla.”
“Non mi appartiene, Henry.”
“E di chi è?”
“Di Dorian, naturalmente” rispose il pittore.
“Fortunato mortale!”
“Com’è tragico” mormorò Dorian Gray, gli occhi fissi sul suo ritratto “com’è tragico! Io diventerò vecchio, brutto, ripugnante. E questa immagine rimarrà sempre giovane. Giovane quale io sono in questa giornata di Giugno. Oh, se si potesse realizzare il contrario! Se io dovessi rimanere sempre giovane, e il ritratto diventasse vecchio! Per questo, per questo, darei qualunque cosa! Darei la cosa più preziosa del mondo! Darei anche la mia anima per questo!”.[1]

Venerdì 20 giugno 1890,Oscar Wilde[2] dà alle stampe la prima versione de Il ritratto di Dorian Gray: la straordinaria storia del giovane Dorian che vive nella Londra…

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“Alice, the Other One”

Why did I like it so much? The answer is simple: the author is at her debut but I feel like I’ve always known her! Since the beginning I found myself absorbed in the story and getting to know the characters as if I had always read her books. It Being able to get intothe story from the very first lines, was relaxing and satisfying. I literally devoured this book, I started it on the train on a Saturday and on the subway on Monday I had already finished it.

Thr0ugh The Mirr0r

The definition of a “heavy” or “light” book always reminds me of the image of a large tome written on 90 gr / m2 paper or, vice versa, on sheets of tissue.
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I know very well that, instead, it refers to the plot, and I also use this term sometimes, but this misrepresentation continues to come to my mind.

What is that makes a book  “heavy” or “light”? Surely neither the length, nor the number of machinations, perhaps the type of narration?

For me, it is subjectivity.

I do not deny that there are books that are objectively more difficult than others, written in refined language, very convoluted, but I think that if you are zealous, even those become suddenly light.
I’m not digressing, however the book that I would like to recommend was defined by the critics as “light” and “sparkling”, but I would not want this to belittle…

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“L’Altra Alice”

Tutti noi, prima o poi nella vita, ci siamo ritrovati subordinati a qualcuno pur di riuscire nelle nostre ambizioni, Alice è tutti noi, e noi non possiamo che tifare per lei!

Un po’ Bridget Jones un po’ Kay Scarpetta senza però mai copiare, semplicemente mi è sembrato che le omaggi e ne faccia un mix perfetto per un lettore moderno che ha voglia di evadere un po’ senza dover rinunciare a quel tocco di mistero a tinte gialle.

Thr0ugh The Mirr0r

La definizione di un libro “pesante” o “leggero” mi fa sempre venire in mente l’immagine di un grosso tomo scritto su carta 90 gr/m2 o, viceversa, su fogli di carta velina.

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So benissimo che invece ci si riferisce alla trama, e anche io lo uso come termine a volte, ma continua a venirmi in mente questa caricatura.

Perché cos’è che fa di una storia un libro “pesante” o “leggero”? di certo non la lunghezza, né il numero degli intrighi, forse il tipo di narrazione?

Per me, è la soggettività.

Non nego che ci siano dei libri oggettivamente più difficili, scritti in linguaggio aulico, molto arzigogolati, ma credo che se ci si appassiona anche quelli diventano improvvisamente leggeri.

Non sto divagando, è che il libro che vorrei consigliare è stato definito dalla critica “leggero” e “frizzante”, ma non vorrei che questo lo sminuisse.

giphy4Fatto sta che io l’ho raccomandato a chiunque…

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“E nevica ancora da togliere il fiato”

A Roma, in questi giorni di luglio, l’emergenza è il caldo e l’immondizia, altro che neve…

la verità è che quando fa freddo ci lamentiamo e quando fa caldo ci lamentiamo
non siamo mai contenti, forse dovremmo solo imparare a vivere meglio il momento

 

Thr0ugh The Mirr0r

la-neve-se-ne-frega Graphic by: Veronica

<Adesso è tardi. Tardi per venire via. Tardi per raccontarmi altre balle. Tardi per le domande e per le risposte.>[1]

L’Inverno è una stagione strana, dura esattamente come tutte le altre ma sembra più lungo, sarà per il freddo, perché si accumulano tanti impegni, perché le giornate sono corte e si rischia di uscire di casa col buio e rientrare col buio.

Il cielo è cupo, grigio-blu, le strade sono trafficate, i parchi vuoti se non per qualche persona più sfortunata che non ha altro posto in cui andare[2].
C’è un momento però in cui tutto sparisce, tutto sembra attutito e bellissimo, quasi magico: quando nevica.

A Roma non capita spesso, e quelle rare occasioni in cui è caduta purtroppo è stato un gran guaio perché la città si è paralizzata.
Ma quando capita è uno spettacolo straordinario, un esempio di quanto…

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“Braggot, Pioggia & Magia”

L’ideale per leggere questo romanzo sarebbe andare a Glastonbury, una piccola città nel Somerset (Inghilterra) dove la leggenda vuole che ci siano le mitologiche tombe di Ginevra e del suo inseparabile Re Artù! E che sotto le pendici della Collina si nasconda l’ingresso per la magica Avalon, o che proprio la collina stessa sia il luogo mistico in questione, dato che in passato era circondata dall’acqua, come un’isola.

Thr0ugh The Mirr0r

La prima pioggia autunnale dopo l’estate è come uno specchio in frantumi, riflette ogni più piccola emozione, dal sollievo del primo fresco alla malinconia per le giornate assolate che ci lasciamo alle spalle. Dal terrore delle ore che si accorciano, al conforto per una stagione ricca di prospettive.

eashstregn-2 È la stagione dell’uva, delle zucche, dei colori più intensi.

E dei bei libri.

In realtà ogni stagione è giusta per dei bei libri, ma sarete d’accordo con me che la pioggia e il primo fresco è il clima ideale per un genere in particolare: il fantasy, con le sue atmosfere magiche, gli esseri sovrannaturali, i misteri ineffabili.

Il fantasy è forse il genere letterario più ampio e variegato, ci sono talmente tante sotto categorie[1] da far girare la testa, però ci sono dei punti cardine che non possono proprio mancare: l’eroe, il villain (molto spesso confusi uno…

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“Quando il Diavolo (vestito Prada) ti accarezza….”

Per quanto io non sia la classica ragazza che va in brodo di giuggiole davanti alla prospettiva di un pomeriggio di shopping, anzi, più di una volta mi sono finta influenzata per evitarli, devo ammettere che leggendo questo libro mi è venuta voglia di vestirmi meglio, di curare i dettagli, fare la manicure, comprare gioielli, i cappelli, le borse, le scarpe… ah le scarpe……..

Thr0ugh The Mirr0r

tumblr_mp35gsh8hy1qhb2u5o1_r7_500Immaginate la spiaggia a fineEstate, di mattina presto quando il sole è ancora clemente e la sabbia è umida per la nottata appena trascorsa, una bella coppa di gelato,  la giusta colonna sonora* per sentirsi come delle star in incognito, occhialoni da sole… eIl diavolo veste Prada”.
Il romanzo.
Ricordate quando vi ho detto di diffidare dai libri con le copertine troppo stile “Vogue”? ….. ops!
Beh, com’è che si dice… l’eccezione che fa la regola.

Eh sì, ancora una volta mi trovo a parlare di un libro di cui quasi sicuramente la maggior parte di voi avrà visto la trasposizione cinematografica! E ancora una volta vi invito a seguire il consiglio di tornare alla fonte e leggere il romanzo di Lauren Weisberger[1] ; anche perché, nonostante un cast stellare che adoro – voglio dire abbiamo Stanley Tucci, Emily Blunt, Anne Hathaway e…

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I Classici: “Il Conte di Monte Cristo”

ahhhhhhhhh è proprio tempo di una rilettura *-*

Thr0ugh The Mirr0r

“Le ferite morali hanno questo di particolare: che si nascondono, ma non si rimarginano; sempre dolorose, sempre pronte a sanguinare quando si toccano, rimangono perennemente vive e aperte in fondo al cuore”[1]

 

tumblr_mvsihbgmoa1rsbzcro9_500Ho tenuto questo classico in attesa per ben tre anni.
Fermo in libreria, ogni tanto mi ci avvicinavo, lo sfogliavo, leggevo qualche frase e lo riponevo.
Non mi sentivo pronta, non era il momento.
Come ho già detto, un libro, un grande classico in particolare, richiede la giusta attenzione, la voglia impellente di immergersi nelle sue pagine da parte del lettore e non la brama di dire “l’ho letto, sono stato bravo”.

Non è una gara a chi è più intelligente, non ci sono premi per chi si imbelletta di intellettualismo.
Un buon libro, come un buon vino, deve essere preso coi tempi giusti, decantato, assaggiato e, solo se giusto al palato, bevuto tutto di un…

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“Un Bouquet di Emozioni”

È arrivata la primavera, finalmente!!!

Thr0ugh The Mirr0r

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<<Non mi fido, come la lavanda,
Mi difendo, come il rododendro
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura. E quando ho paura, lascio… >>[1]

Il giro delle stagioni ci riporta allaPrimaveranel suo immenso splendore di vita e rinascita dopo il lungo e freddo Inverno. Le gonne si accorciano (sempre sei si è avuto il tempo di andare dall’estetista, si intende!), le mode cambiano, arriva la valanga di cerimonie che si accumulano tutte nello stesso ristretto periodo in cui si presume ci sia abbastanza sole da goderselo ma non troppo da maledire i festeggiati…, e ifiorisbocciano.

Essendo allergica ai pollini e associati ho sempre fatto in modo che al posto dei fiori nelle occasioni dovute ci fossero cioccolatini, libri o altri tipi di doni. Ma le rare volte che ho ricevuto degli omaggi floreali ho sempre avuto la curiosità di andarne a…

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