“Vietato bere il cappuccino dopo le 14”

Inutile sottolineare che dovete leggerli seduti al bar dopo aver ordinato qualcosa di assurdo che faccia storcere la bocca al barrista (con due r, come vuole Massimo).

Thr0ugh The Mirr0r

C’è un orario d’Estate in cui fuori non si può stare. Che siate amanti del mare o della montagna, il sole, per dirla alla romana, “’ncoccia[1]” e volenti o nolenti bisogna trovare riparo. Che soffriate il caldo o lo amiate quell’orario è infame per tutti.
Voglio dire, lo ricordano perfino i telegiornali….

grhowivQuell’orario tra le due e le quattro del pomeriggio: È insofferente. È l’ora della pennica[2] di anziani, bambini e oziosi.
L’ora del niente in tv.
Della noia.

Ed è l’orario in cui Massimo Viviani[3]mai e poi mai ti preparerebbe un cappuccino, e fa bene! Perché il cappuccino è una bevanda che si accosta bene alla mattinata, col cornetto o una crostata  magari, ma non certo con la merenda, le pizzette o i tramezzini come vorrebbero i turisti!!!!

tumblr_ni7pckcpij1tq4of6o1_500Massimo è un ex matematico, divorziato, che ha abbandonato l’università per dedicarsi al bar dopo…

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I Classici: “Harry Potter”

Always.

Non penso mi stancherò mai di questa saga. Di rileggerla e riscoprirla. Di appassionarmi, piangere, ridere, arrabbiarmi con questi magnifici personaggi.

Sarà sempre il mio grande amore letterario.

Thr0ugh The Mirr0r

<< Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.>>[1]

 

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Potrei scrivere un trattato su questa storia, perché niente prima né dopo mi ha emozionato così profondamente!
7 libri (tradotti in 77 lingue + altri 4 di contorno), 8 film, un fandom che va oltre i confini terracquei e milioni, ma che dico, miliardi, di curiosità e spin off[2], e ancora non si spegne la fiamma dell’interesse.

 

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Corvonero:  I membri di questa casa sono caratterizzati dal loro ingegno. Sono molto eccentrici e risultano alle volte incompresi, ma sono comunque in grado di stringere molte amicizie. Le caratteristiche che contraddistinguono…

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“Un difetto necessario”

Mi sono molto divertita a leggere questo libro, accompagnandolo a un buon bicchiere di vino bianco e Bach*, seguendo Don nella ricerca non solo della “moglie ideale”, ma di un’avventura che gli sconvolga la vita

Thr0ugh The Mirr0r

«Un libro straordinariamente intelligente, divertente e trascinante, che ti riconcilia con te stesso e le tue capacità. Ho acquistato e distribuito parecchie copie ai miei amici. È certamente uno dei libri più profondi che abbia letto da molti anni a questa parte.»

 

Dopo una recensione del genere da parte di Bill Gates come potevo non comprare questo libro?

Non che mi faccia molto influenzare dalle recensioni in realtà, anzi, più è di moda meno mi fido, ma la trama di fondo mi incuriosiva – Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne che di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una, in un progetto: il Progetto Moglie. -, il personaggio principale sembrava molto…

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“A spasso nella psiche”

 

<<”Laurie perché hai paura?”.
Il piagnucolio si trasformò in un pianto soffocato, infantile, ma non ci fu alcuna risposta.
“Debbie sei tu?” riprese Justin “dimmi perché”>>[9]

Io adoro i thriller psicologici!!!! Ne sto leggendo alcuni in queste settimane e non vedo l’ora di parlarvene. Ma per ora vi riconsiglio questo 💖

Thr0ugh The Mirr0r

<<Poiché Sarah, la sorella maggiore, era a una festa di compleanno di amici coetanei, sarebbe stata Beth, una ragazza che a volte si occupava di lei la sera, ad accompagnarla in piscina. Ma Beth, non appena era arrivata a casa, si era attaccata al telefono.>>[1]

tumblr_mhwl9ni32b1rm0llio1_500Il fenomeno della personalità multipla[2]mi ha sempre affascinato e spaventato, l’idea che una persona possa “ospitare” diverse e numerose individualità (dalle due alle dodici dicono i medici), di cui la principale è solitamente ignara delle altre, è inquietante e allo stesso tempo una grandissima risorsa artistica.

Da drammaturgo l’idea di scrivere un personaggio che ha in sé diverse personalità è allettante e per un attore sarebbe una sfida incredibile, fare dodici ruoli in uno, ci pensate?

<<Istintivamente si guardò allo specchio e rimase sconvolta vedendo la propria immagine riflessa. Era pallidissima e aveva gli occhi cerchiati. Il suo viso era sempre…

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“Le ragazze del treno”

In questi giorni sto leggendo (ve ne dirò di più a breve) un libro di un’autrice che si è evidentemente ispirata a questo tipo di narrazione, e che continuo a trovare davvero coinvolgente!!

Pochi personaggi ma tutti narratori…. Intrigante.
Continuo a consigliarlo!!

Thr0ugh The Mirr0r

tumblr_maol8eolpc1r7ou24o1_500Settembreè un mese strano, è il nono dell’anno solare tuttavia è un mese di inizio.

La scuola inizia in Settembre, il lavoro dopo le ferie ricomincia a Settembre, i nuovi progetti, le diete, lo sport, gli esami, le visite mediche, le serie tv!

Tutto sembra essersi infilato a forza in questo mese di trenta giorni in cui si dice arrivederci all’Estate e ci si rassegna all’accorciarsi delle giornate.

Non mi è mai piaciuto Settembre.

Mi è sempre sembrato un mese-trabochetto: piove col sole, non si sa come vestirsi, tutte le mete vacanziere costano meno ma non si ha il tempo di andarci, dà speranze e poi se le riprende subito.

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<<I treni che sfrecciano mi ricordano in continuazione che io sono ferma qui, che non vado da nessuna parte.>>[1]

Purtroppo però non posso entrare in letargo e seguire il consiglio dei Green Day alla lettera[2], quindi…

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“London Calling: La Trilogia di Cormoran Strike”

Quanto mi manca Londra, con le sue vette grige e i parchi smisurati….
quest’anno temo proprio di non riuscire ad andare, sarà per il prossimo? chissà, intanto posso tornarci leggendo….
e anche voi!

Thr0ugh The Mirr0r

la-trilogia-di-cormoran-strike  Graphic by: Federica

Londraè una delle città che preferisco al mondo. Ci sono stata 9 volte, in tutte le stagioni, ci ho anche vissuto per un po’: l’ho vista nella nebbia di Ottobre, sotto la neve di Gennaio, nella pioggia di Agosto e nell’afa di Giugno.

Ho esplorato la parte turistica e quella di chi ci vive, sono stata nei quartieri ricchi e in quelli poveri.
Mi sono innamorata degli accenti dei passanti e dei colori bizzarri, mi sono adattata al cibo, alla temperatura un po’ meno.

Non è sempre stato così, in realtà la prima volta ci sono andata per studiare, ero in uno di quei gruppi estivi organizzati dal lavoro di mio padre. Un’occasione per farsi nuovi amici più che altro.
Non pensavo che mi sarei infatuata così tanto di questa città. Ma come poteva essere altrimenti? Con le sue mille culture e odori e rumori. Una città…

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I Classici: “Il ritratto di Dorian Gray”

Ma se ci venisse data la possibilità di farla franca da ogni peccato, infrazione, maldicenza?
Se a pagare per i nostri peccati fosse un quadro?
Saremmo ancora così moralisti? Resteremmo comunque ancorati al nostro giudizio?

Thr0ugh The Mirr0r

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“Gli piace indubbiamente” rispose Lord Henry. “A chi non piacerebbe? È una delle migliori opere dell’arte moderna. Vi offro in cambio tutto quello che vi piaccia chiedermi. Desidero possederla.”
“Non mi appartiene, Henry.”
“E di chi è?”
“Di Dorian, naturalmente” rispose il pittore.
“Fortunato mortale!”
“Com’è tragico” mormorò Dorian Gray, gli occhi fissi sul suo ritratto “com’è tragico! Io diventerò vecchio, brutto, ripugnante. E questa immagine rimarrà sempre giovane. Giovane quale io sono in questa giornata di Giugno. Oh, se si potesse realizzare il contrario! Se io dovessi rimanere sempre giovane, e il ritratto diventasse vecchio! Per questo, per questo, darei qualunque cosa! Darei la cosa più preziosa del mondo! Darei anche la mia anima per questo!”.[1]

Venerdì 20 giugno 1890,Oscar Wilde[2] dà alle stampe la prima versione de Il ritratto di Dorian Gray: la straordinaria storia del giovane Dorian che vive nella Londra…

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“Alice, the Other One”

Why did I like it so much? The answer is simple: the author is at her debut but I feel like I’ve always known her! Since the beginning I found myself absorbed in the story and getting to know the characters as if I had always read her books. It Being able to get intothe story from the very first lines, was relaxing and satisfying. I literally devoured this book, I started it on the train on a Saturday and on the subway on Monday I had already finished it.

Thr0ugh The Mirr0r

The definition of a “heavy” or “light” book always reminds me of the image of a large tome written on 90 gr / m2 paper or, vice versa, on sheets of tissue.
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I know very well that, instead, it refers to the plot, and I also use this term sometimes, but this misrepresentation continues to come to my mind.

What is that makes a book  “heavy” or “light”? Surely neither the length, nor the number of machinations, perhaps the type of narration?

For me, it is subjectivity.

I do not deny that there are books that are objectively more difficult than others, written in refined language, very convoluted, but I think that if you are zealous, even those become suddenly light.
I’m not digressing, however the book that I would like to recommend was defined by the critics as “light” and “sparkling”, but I would not want this to belittle…

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“L’Altra Alice”

Tutti noi, prima o poi nella vita, ci siamo ritrovati subordinati a qualcuno pur di riuscire nelle nostre ambizioni, Alice è tutti noi, e noi non possiamo che tifare per lei!

Un po’ Bridget Jones un po’ Kay Scarpetta senza però mai copiare, semplicemente mi è sembrato che le omaggi e ne faccia un mix perfetto per un lettore moderno che ha voglia di evadere un po’ senza dover rinunciare a quel tocco di mistero a tinte gialle.

Thr0ugh The Mirr0r

La definizione di un libro “pesante” o “leggero” mi fa sempre venire in mente l’immagine di un grosso tomo scritto su carta 90 gr/m2 o, viceversa, su fogli di carta velina.

britta-bored-reading
So benissimo che invece ci si riferisce alla trama, e anche io lo uso come termine a volte, ma continua a venirmi in mente questa caricatura.

Perché cos’è che fa di una storia un libro “pesante” o “leggero”? di certo non la lunghezza, né il numero degli intrighi, forse il tipo di narrazione?

Per me, è la soggettività.

Non nego che ci siano dei libri oggettivamente più difficili, scritti in linguaggio aulico, molto arzigogolati, ma credo che se ci si appassiona anche quelli diventano improvvisamente leggeri.

Non sto divagando, è che il libro che vorrei consigliare è stato definito dalla critica “leggero” e “frizzante”, ma non vorrei che questo lo sminuisse.

giphy4Fatto sta che io l’ho raccomandato a chiunque…

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“E nevica ancora da togliere il fiato”

A Roma, in questi giorni di luglio, l’emergenza è il caldo e l’immondizia, altro che neve…

la verità è che quando fa freddo ci lamentiamo e quando fa caldo ci lamentiamo
non siamo mai contenti, forse dovremmo solo imparare a vivere meglio il momento

 

Thr0ugh The Mirr0r

la-neve-se-ne-frega Graphic by: Veronica

<Adesso è tardi. Tardi per venire via. Tardi per raccontarmi altre balle. Tardi per le domande e per le risposte.>[1]

L’Inverno è una stagione strana, dura esattamente come tutte le altre ma sembra più lungo, sarà per il freddo, perché si accumulano tanti impegni, perché le giornate sono corte e si rischia di uscire di casa col buio e rientrare col buio.

Il cielo è cupo, grigio-blu, le strade sono trafficate, i parchi vuoti se non per qualche persona più sfortunata che non ha altro posto in cui andare[2].
C’è un momento però in cui tutto sparisce, tutto sembra attutito e bellissimo, quasi magico: quando nevica.

A Roma non capita spesso, e quelle rare occasioni in cui è caduta purtroppo è stato un gran guaio perché la città si è paralizzata.
Ma quando capita è uno spettacolo straordinario, un esempio di quanto…

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