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“Cupido, per cortesia, guarda da un’altra parte!”

A quanto oare, è ancora il duemilacredici 😅

Thr0ugh The Mirr0r

Risultati immagini per once upon a time writing gifCorreva l’anno duemilaCREDICI e la “piccola” Sabrina si trovava in un posto dove le sue vocine nella testa la facevano sentire un pescetto fuor d’acqua, non adatta alla situazione né, tantomeno, al contesto. L’unica soluzione che le pareva in quell’istante possibile era quella di scappare, di evitare quel momento increscioso e procrastinare il problema, per affrontarlo circa una quindici giorni dopo, con la speranza di essere stata più preparata, più lucida e, soprattutto, più coraggiosa. Procrastinare era diventata per lei la parola del giorno di tanti, infinti giorni: nessuno le aveva mai posto un limite, sbarrato la strada, nessuno le aveva mai dato quella fiducia che lei stessa pensava di non meritare. Ma era l’anno duemilaCREDICI e qualcosa, in un modo del tutto inaspettato, sarebbe cambiato. Un perfetto sconosciuto, qualcuno di mai visto né sentito prima, ha anteposto il bene di Sabrina al suo ed ha insistito affinché lei affrontasse…

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“Un solo buon proposito”

È dalle 09.30 di stamattina che friggo. Le mie origini campane sono finalmente uscite fuori. Piovono Polpette finger food. E, mentre addobbo casa stile serata degli Oscar, metto steso l'abito elegante, scelgo trucco e tacchi, ripenso ai 365 giorni appena trascorsi. Mi stupisce sempre la velocità con cui passano le ore i giorni e i… Continue reading “Un solo buon proposito”

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“Ago e Filo (ovvero, Non ci sono più i rimorchi di una volta)”

Era il 2016, alla fine del 2019 le cose non sono migliorate. La gente continua a conoscersi virtualmente, ad innamorarsi virtualmente e a deludersi virtualmente.
Eppure io quanto preferisco parlare con una persona in carne ed ossa davanti a un drink, magari dopo aver osservato l’armadio indecisa per ore, piuttosto che davanti a un PC in pigiama.
E lo dico da super pigra!!
Ma le persone sono come i libri. Gli ebook sono una svolta se devi andare di corsa, se non hai spazio, se vuoi rileggere qualcosa in aereo e hai solo bagaglio a mano…
Ma vuoi mettere entrare fisicamente in una libreria, farsi fuorviare dalla copertina, incuriosire dal titolo, conquistare dalla trama…
E poi magari odorare le pagine. L’indecisione. Lo prendo? Non lo prendo?
Un appuntamento è così. Ti guardi. Ti studi. Discretamente ti annusi. Osservi le smorfie, i tic, il tono della voce…
Sarò old school Ma per me le app non funzionano.
Ecco perché morirò zitella mangiata dai gatti dei vicini.
Buona fine e buon inizio.

Thr0ugh The Mirr0r

“Ciao, hai ago e filo? Vorrei attaccare bottone.”

Dopo aver letto questa frase su facebook, ho seriamente pensato di chiudere baracca e burattini e ciao. Fine dei giochi, me ne vado in convento.
Sì perché le donne proprio non mi attraggono, ma se il livello di corteggiamento degli uomini è sceso a tanto, forse la clausura non è solo un’opzione ma addirittura una di quelle più auspicabili.
Poi però mi sono resa conto che Qualcuno avrebbe potuto obiettare un pizzico dato il mio rapporto a dir poco altalenante con la religione, e il mio carattere non avvezzo ai regolamenti troppo rigidi.
E poi la sveglia alle 5 per le Lodi?

Machimelofafare?!?!

Però la questione rimane. Che fine hanno fatto i “rimorchi” di una volta? Non parlo di chissà quale arzigogolamento che a forza di girare attorno ti ci strozzi da solo, no, ma delle care, vecchie frasi semplici e dirette…

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“Buoni propositi?”

Fosse per me mi chiuderei in casa dal 20 dicembre al 6 gennaio, ma – per fortuna – ho una famiglia che ama il Natale e conosce bene l’importanza delle relazioni sociali e quindi li seguo rassegnato mentre girano come trottole per negozi per prendere i regalini per familiari, amici, vicini di casa ecc.

Thr0ugh The Mirr0r

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61_buoni propositi Graphic by: Gioia

Devo confessare che io il Natale non lo amo molto; non sopporto quest’atmosfera di gioiosa aspettativa e immotivata allegria. E poi questa frenesia per i regali, per la spesa, per gli auguri. Speriamo che finisca presto.

Fosse per me mi chiuderei in casa dal 20 dicembre al 6 gennaio, ma – per fortuna – ho una famiglia che ama il Natale e conosce bene l’importanza delle relazioni sociali e quindi li seguo rassegnato mentre girano come trottole per negozi per prendere i regalini per familiari, amici, vicini di casa ecc.

È già il 23 e oggi è in programma il tour de force degli auguri. Siamo in giro dalle undici: auguri e assaggia; auguri e spilucca; auguri e sorseggia. Sono stravolto.

Siamo finalmente sulla porta di casa quando ci ricordiamo che non abbiamo ancora salutato i vicini dell’appartamento di fronte. Dlin dlon, auguri auguri e mentre…

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“Nascere a Natale”

È un fatto che questo periodo dell’anno non può restare indifferente. Lo si ama per i colori, le luci, i profumi, il cibo, la famiglia e il cibo. O lo si odia per la fretta, i ritmi, gli obblighi, la famiglia e il cibo.
In ogni caso, comunque, bisogna affrontarlo. E allora, ho pensato di lasciare il mio augurio di buone feste, col sincero proposito di prenderne solo il positivo, ribloggando il pensiero di chi a dicembre ci è nato….

E io, da figlia dell’estate, non posso che comprendere e ridere con lui.

Buon natale amici blogger, non vi ingozzate troppo 😅❤️

Thr0ugh The Mirr0r

Essendo nata nel pieno dell’Estate, per anni mi sono sentita esclusa dai festeggiamenti “classici” : le scuole chiuse e la maggior parte dei miei amici in vacanza, come poter organizzare qualcosa anche di solo vagamente simile a quello che facevano i miei amichetti?

impossibile

i tentativi dei miei di posticipare a settembre se non addirittura a ottobre hanno compensato qualche volta, ma rimaneva il fatto che il giorno preposto per celebrarmi non c’era tutta la gente che avrei voluto!

col passare del tempo mi sono resa conto di quanto questo mio essere nata in un periodo di ferie sia in realtà una grandissima fortuna perché, al di là di qualche regalo in meno, mi risparmio un sacco di tempo e denaro! 

con la scusa di non disturbare durante le vacanze, mi festeggio il compleanno come meglio credo, con chi voglio e senza troppe scuse per i non invitati!!!!

vivendo questo…

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“Il problema storico-politico dell’Uomo Perfetto”

Ci siamo crogiolate nella tenerezza calda di libri e storie che hanno fomentato le nostre idee romantiche prima di entrare in confusione e sbattere la nostra delicata e durissima testolina sul fatto che “l’uomo perfetto” è una strategia di mercato, un prodotto di marketing alla stregua del cioccolato light.

Thr0ugh The Mirr0r

Ammettilo femmina, incrocio sentimentale  di due cromosomi x  che si sono presi a capocciate, il problema dell’uomo perfetto è un’idea ricorrente.
Di più.
Un leit motif che attraversa il corso di un’intera vita, sin da quando da bambina facevi la collezione delle foto di Leonardo di Caprio.

Noi femmine “all’antica” ci pensiamo, c’abbiamo sempre pensato o sperato che dir si voglia, nel trovar L’UOMO PERFETTO.
Ci siamo crogiolate nella tenerezza calda di libri e storie che hanno fomentato le nostre idee romantiche prima di entrare in confusione e sbattere la nostra delicata e durissima testolina sul fatto che “l’uomo perfetto” è una strategia di mercato, un prodotto di marketing alla stregua del cioccolato light.
La prima volta che mi sono soffermata a pensare che forse un U.P. esisteva avevo 8 anni e in tv c’era il sorriso beffardo e mai dimenticato di Clark Gable.
Forse a quell’età sarebbero stati più…

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“C’era una volta (e c’è ancora)”

C’era una volta, in una landa a forma di stivale, una ragazza perplessa sul perché nonostante fossero inette e di cattivo esempio per le bambine, le principesse delle favole sconfiggessero sempre i villains.

Thr0ugh The Mirr0r

C’era una volta, in una landa a forma di stivale, una ragazza perplessa sul perché nonostante fossero inette e di cattivo esempio per le bambine, le principesse delle favole sconfiggessero sempre i villains.

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Salvata Aurora che poverina è stata relegata a vivere con tre imbranate “zie” ai confini della civiltà e bandita dal Reame quando sarebbe bastato dirle <<Ciccia sei stata maledetta perché siamo così cretini che non abbiamo invitato la più potente strega dell’Universo al tuo battesimo, quindi stai lontana dagli arcolai!>>, e invece, ignara e confusa, come ogni adolescente che si rispetti appena può cerca di scappare dalla vita noiosa che conduce; e il suo coraggioso principe Filippo che tutto sommato la sua gloria se la guadagna cavalcando fra i rovi e sconfiggendo il drago

ficent Graphic by: Gioia

(forse sono stata l’unica bambina a piangere per la morte di Malefica), strappando al pericolo non solo…

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“Tutte le VIE portano a Roma, le PIAZZE no”

Cominciamo così a vagare in tondo per la piazza come anime in pena, leggendo ad uno ad uno i nomi delle vie…..

Thr0ugh The Mirr0r

Sono i primi giorni di settembre, l’estate è quasi giunta al termine e così anche il mio lavoro di animatore per bambini in un centro estivo. Dopo mesi di caldo devastante, incendi, siccità ed altre piaghe d’Egitto che solo Roma d’estate sa regalare, finalmente arriva la pioggia… e decide di farlo quando il centro estivo è ancora in piena attività.

Risultati immagini per so hot gifPigiati nell’unico spazio coperto disponibile, i pochi bambini rimasti hanno bisogno di un’attività che li tenga impegnati prima che perdano la pazienza e devastino l’intera struttura.

I più piccoli vengono subito distratti con una scatola di colori e scopriamo così che per i giovanissimi millennials disegnare e fare aeroplanini di carta non è ancora obsoleto. La fascia 6-8 invece, già organizzata con gameboy connessi fra loro e carte di Yugi-Oh, proclama la propria indipendenza. Rimangono da intrattenere gli over 9, pubblico difficile per definizione, nella fase “sono troppo grande per…

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“Di Uscite Infelici…”

Detta così sembra che avessi fatto un capitombolo alla Groucho Marx, ma inciampare in un gradino e farne un altro paio saltandoli non mi sembra proprio una scenetta da slapstick comedy! Ma lei?? Gentile signora? Giusto una mia gaffe doveva ricordarsi come se fosse qualcosa che caratterizza la mia persona?

Thr0ugh The Mirr0r

Le uscite infelici sono la versione soft delle figure di me**.., potrebbero essere assimilate alle gaffe, ma mentre quest’ultime hanno la possibilità, seppur insolita, di consumarsi in un contesto divertente e non solo imbarazzante, le uscite infelici colpiscono come lo sguardo di Medusa e fanno restare di sasso la loro vittima. La loro peculiarità è che sbucano fuori in un momento del tutto inaspettato, e possono cambiare in modo radicale il mood della conversazione delle due parti coinvolte. L’artefice dell’uscita infelice può mordersi immediatamente la lingua dopo aver pronunciato le tristi parole, oppure può continuare fiero con il proprio discorso, non rendendosi conto di aver in qualche modo ferito il proprio interlocutore.
Quest’ultimo, dal suo canto, ha di fronte a sé una vastissima rosa di reazioni, dettate da diversi fattori, come la propria indole, l’entità dell’offesa, ed il rapporto che intercorre fra i due.
Mettiamo il caso, però, che chi…

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