“Tutte le VIE portano a Roma, le PIAZZE no”

Cominciamo così a vagare in tondo per la piazza come anime in pena, leggendo ad uno ad uno i nomi delle vie…..

Thr0ugh The Mirr0r

Sono i primi giorni di settembre, l’estate è quasi giunta al termine e così anche il mio lavoro di animatore per bambini in un centro estivo. Dopo mesi di caldo devastante, incendi, siccità ed altre piaghe d’Egitto che solo Roma d’estate sa regalare, finalmente arriva la pioggia… e decide di farlo quando il centro estivo è ancora in piena attività.

Risultati immagini per so hot gifPigiati nell’unico spazio coperto disponibile, i pochi bambini rimasti hanno bisogno di un’attività che li tenga impegnati prima che perdano la pazienza e devastino l’intera struttura.

I più piccoli vengono subito distratti con una scatola di colori e scopriamo così che per i giovanissimi millennials disegnare e fare aeroplanini di carta non è ancora obsoleto. La fascia 6-8 invece, già organizzata con gameboy connessi fra loro e carte di Yugi-Oh, proclama la propria indipendenza. Rimangono da intrattenere gli over 9, pubblico difficile per definizione, nella fase “sono troppo grande per…

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“Di Uscite Infelici…”

Detta così sembra che avessi fatto un capitombolo alla Groucho Marx, ma inciampare in un gradino e farne un altro paio saltandoli non mi sembra proprio una scenetta da slapstick comedy! Ma lei?? Gentile signora? Giusto una mia gaffe doveva ricordarsi come se fosse qualcosa che caratterizza la mia persona?

Thr0ugh The Mirr0r

Le uscite infelici sono la versione soft delle figure di me**.., potrebbero essere assimilate alle gaffe, ma mentre quest’ultime hanno la possibilità, seppur insolita, di consumarsi in un contesto divertente e non solo imbarazzante, le uscite infelici colpiscono come lo sguardo di Medusa e fanno restare di sasso la loro vittima. La loro peculiarità è che sbucano fuori in un momento del tutto inaspettato, e possono cambiare in modo radicale il mood della conversazione delle due parti coinvolte. L’artefice dell’uscita infelice può mordersi immediatamente la lingua dopo aver pronunciato le tristi parole, oppure può continuare fiero con il proprio discorso, non rendendosi conto di aver in qualche modo ferito il proprio interlocutore.
Quest’ultimo, dal suo canto, ha di fronte a sé una vastissima rosa di reazioni, dettate da diversi fattori, come la propria indole, l’entità dell’offesa, ed il rapporto che intercorre fra i due.
Mettiamo il caso, però, che chi…

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“Che fine hanno fatto i Trentenni?!?”

“Oddio perché ha detto 2011?”, cerco di indagare con la mia solita finta faccia da poker che però mi porta ad un’amara verità. Il ragazzo in questione non solo è tanto intelligente e interessante che sa sostenere una conversazione di due ore, ma è anche appartenente alla classe ’92 il che mi fa assumere un’espressione tra il disperato e il furibondo.

Thr0ugh The Mirr0r

trentenni

Questa dovrebbe essere una di quelle domande da quiz televisivo, oppure il titolo di una puntata di “Chi l’ha visto”, invece nonostante in molti abbiamo provato a rispondere a questa domanda, oggi sono ancora qui a chiedermi: che fine hanno fatto i ragazzi della mia generazione?

Troppo spesso mi è capitato negli anni di frequentare o conoscere ragazzi molto interessanti per poi scoprire che appartenevano alla generazione dopo la mia.

Una sera, ad esempio, mi è capitato di conversare piacevolmente con un ragazzo appena conosciuto. La situazione era quella classica di una festa, tante persone e musica a medio volume. Di solito locali del genere non mi piacciono molto ma conversare con quel ragazzo era così piacevole che non mi ero resa conto del tempo che passava. Parlammo di tutto dalla politica alle serie tv, dallo sport ai discorsi del papa, sul serio tutto e una cosa del genere non…

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“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. V «IL PAPA»

Nessuno si lamentava del caldo che nonostante l’ora era già insopportabile.
Guardandomi attorno mi colse un’incomprensibile sensazione di disagio, un senso di dejavu che mi attanagliava lo stomaco. Non c’è nulla da preoccuparsi, pensai concentrandomi sull’imminente cerimonia.

In effetti qualcosa che non andava c’era.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Nelle puntate precedenti LA LEVA, L’ADDESTRAMENTO, L’ARRUOLAMENTO e LA SCIENTIFICA

E fu così che – grazie a questa “normale reazione” – chiusi miseramente la mia breve carriera nella polizia scientifica.

 

Minkia, ho vomitato sulla mia prima scena del crimine… bestiale!

 

 

Capitolo V: Il Papa

Mi sentivo uno schifo.

Avevo vomitato sulla mia prima scena del crimine e il mio ego aveva subito un crollo verticale. Meno male che avevo tanto da studiare e non mi restava molto tempo…

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“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. IV «LA SCIENTIFICA»

Inoltre avevo quasi vent’anni ormai ed era venuto il momento di decidere cosa fare della mia vita così, su due piedi decisi che avrei “accettato la sfida”. Avrei frequentato il corso senza riserve, cercando addirittura di diventare un allievo modello. Cominciai quindi a studiare con notevole impegno conseguendo ottimi risultati in quasi tutte le materie. In particolare eccellevo negli studi scientifici tanto che il docente, un famoso medico legale, un giorno mi prese in disparte e mi chiese se fossi interessato alla carriera nella polizia scientifica. Magari, gli risposi sinceramente lusingato.

Ce la posso fare!

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Le puntante precedenti.

Ed ora:

Capitolo IV:  La Polizia Scientifica

La conversazione con i mie genitori fu lunga e faticosa. Come spesso accadeva in quel periodo mi trovavo a chiarire ad altri, avvenimenti che non riuscivo a spiegare neanche a me stesso. Grazie a Dio sull’ennesimo singhiozzo di mamma sentii il bip di avviso dell’ultimo gettone che cadendo rumorosamente nella cassettiera, interruppe finalmente la telefonata. Rimasi con la cornetta in mano ancora per qualche secondo poi, con una leggera sensazione di sollievo, la riappesi…

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“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. III «L’ARRUOLAMENTO»

Anche la barba sparì sotto i colpi impietosi del rasoio.
Di nuovo? Sta accadendo di nuovo? Pensai, mentre sentivo il viso andare a fuoco per la rabbia e per la febbre che nel frattempo era salita parecchio.
L’ultima cosa che ricordo di quella giornata e che mi riaccompagnarono in infermeria e poi… buio completo.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Capitolo III: L’arruolamento

Non si sa come ma ero riuscito a sopravvivere ai primi quattro mesi di addestramento.
Finalmente erano arrivate le nuove reclute e a noi “nonni” avevano concesso una licenza per tornare a casa in occasione delle festività di Pasqua.
Nonostante un forte raffreddore, mi sentivo gasato e pronto a riabbracciare famiglia e amici. Non vedevo l’ora di partire e mi…

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“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Tremavo talmente tanto che avevo la sensazione che le sagome si muovessero autonomamente. Inoltre, da quella posizione non riuscivo più ad individuare il mio bersaglio.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Capitolo I: La Leva

Capitolo II: L’addestramento

Dopo un paio di giorni la febbre mi era passata e il petto era tornato della giusta misura. Mi sentivo debole e in testa avvertivo dolore e prurito. Raggiunsi il bagno di quella che poi scoprii essere l’infermeria e mi guardai allo specchio: la buona notizia era che non essendoci più i capelli avrei potuto spalmare agevolmente la pomata sulle ferite; quella brutta era che sembravo un sopravvissuto di Birkenau.
Quando tornai nella mia camerata trovai sul…

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“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»

Niente libera uscita per tre giorni, mi aveva ordinato il dottore dopo la vaccinazione. E chi vuole uscire? E poi io non sopravvivrò tre giorni, morirò tra poco, me lo sento.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.
Oggi, giunto ormai alla pensione dopo più di trent’anni di onorato servizio, vorrei rispondere sinceramente. Vorrei finalmente confessare che quel lavoro non l’ho trovato io, è lui che ha trovato me.

Non ci credete? Allora vi spiego come è andata.

Capitolo I: La Leva

Tutto è cominciato mentre frequentavo il quarto anno delle superiori. Un giorno, durante una pallosissima lezione di fisica, entrò in classe il Preside accompagnato da alcuni uomini in divisa. 
Minkia, ho pensato, chissà cosa abbiamo combinato per meritare…

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“La vita non è un film”

La vita non è un film.
La vita non è un romanzo.
La vita non è assolutamente, indiscutibilmente, un film tratto da un romanzo.

Thr0ugh The Mirr0r

La vita non è un film.
La vita non è un romanzo.
La vita non è assolutamente, indiscutibilmente, un film tratto da un romanzo.

avengetumblr_m7osi4g9af1qa9337Lo so, non servivo io a dare queste perle di saggezza; ma è bene ribadirlo perché ogni tanto si tende a dimenticarlo e ritrovarsi a farsi lunghe sAghe in testa per un semplice avvenimento.

– E comunque anche se lo fosse, un film, o un romanzo dico, il mio sceneggiatore deve essere ubriaco, questo spiegherebbe molte cose, fra le altre, la sistematica alternanza di periodi vuoti e piatti e altri ai quali arrivo perennemente in affanno. –

Non ditemi che non avete mai fantasticato ad occhi aperti quando la vostra mano ha incontrato quella di uno sconosciuto agguantata sull’ultimo litro di latte, i vostri giphy3sguardi si sono incrociati e dal “lo prenda lei” <<ma no, c’era prima lei>> <<ma si figuri, insisto>> <<lei è così gentile…

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