“Once upon a time (and still)”

Once upon a time, in a boot-like land there was, a perplexed girl who wondered why, despite being inadequate and a bad example for little girls, princesses of fairy tales always defeated villains.

Thr0ugh The Mirr0r

Once upon a time, in a boot-like land there was, a perplexed girl who wondered why, despite being inadequate and a bad example for little girls, princesses of fairy tales always defeated villains.

Saved Aurora, a poor little girl that has been relegated to live with three naughty “aunts” at the confines of civilization and banned from the Realm when it would have been enough to say to her images“Dearest you have been cursed because we are so foolish that we did not invite the most powerful witch of the Universe to your baptism, so stay away from the archers! >>, and instead, she is ignorant and confused, like every adolescent we know, as soon as she can, she tries to get away from the boring life she leads; And his brave Prince Philip, who, after all, gains his glory, riding in the trenches and defeating the…

View original post 960 altre parole

“C’era una volta (e c’è ancora)”

C’era una volta, in una landa a forma di stivale, una ragazza perplessa sul perché nonostante fossero inette e di cattivo esempio per le bambine, le principesse delle favole sconfiggessero sempre i villains.

Thr0ugh The Mirr0r

C’era una volta, in una landa a forma di stivale, una ragazza perplessa sul perché nonostante fossero inette e di cattivo esempio per le bambine, le principesse delle favole sconfiggessero sempre i villains.

anna-kendrick-wtf-confused-reaction-gif

Salvata Aurora che poverina è stata relegata a vivere con tre imbranate “zie” ai confini della civiltà e bandita dal Reame quando sarebbe bastato dirle <<Ciccia sei stata maledetta perché siamo così cretini che non abbiamo invitato la più potente strega dell’Universo al tuo battesimo, quindi stai lontana dagli arcolai!>>, e invece, ignara e confusa, come ogni adolescente che si rispetti appena può cerca di scappare dalla vita noiosa che conduce; e il suo coraggioso principe Filippo che tutto sommato la sua gloria se la guadagna cavalcando fra i rovi e sconfiggendo il drago

ficent Graphic by: Gioia

(forse sono stata l’unica bambina a piangere per la morte di Malefica), strappando al pericolo non solo…

View original post 920 altre parole

“Scent of Ireland”

Rizzoli & Isles smells like home, has the taste of Sunday evening with the family in front of the fireplace (to have it!) it has the sound of joy and talk in the background. The jingle is explained by the origins of the Rizzoli family: a hydraulic father, a housewife mother, three children, two policemen and a criminal, emigrated from Ireland a few generations before, but still keeping the traditions high, and I think it’s right for us to approach the TV series in the best way, preparing a typical dish: the stew in beer!

Thr0ugh The Mirr0r

A few winters ago, on a Sunday get together with the whole family around the table for dinner, whether unsure to eat something or settle for the 14 courses of lunch, my attention was recalled by a strange background music. A characteristically Irish melody, which immediately puts joy and good humour and desire for Guinness.

It’s I’m Shipping Up to Boston, says Shazam[1], and is introducing a new crime TV series, which continues to be one of the few series that I watch in Italian with the entire family, “Rizzoli & Isles”.

The protagonists are two very different women: Maura Isles – legal doctor played by Sasha Alexander, and Jane Rizzoli – homicide investigator with the face that never gets old Angie Harmon (try to watch her in “Law & Order” or “The homicides “, she has not aged a day!).
Jane rizzoli-isles-gif-edits-rizzoli-and-isles-35165196-500-185 is a…

View original post 579 altre parole

“Profumo d’Irlanda”

Rizzoli & Isles sa di casa, sa di domenica sera con la famiglia davanti al camino (ad averlo!), di allegria e chiacchiere in sottofondo.

L’Irlanda della sigla viene spiegata dalle origini della famiglia Rizzoli: padre idraulico, madre casalinga, tre figli di cui due poliziotti e un mezzo criminale, emigrati qualche generazione prima ma che ancora tengono alte le tradizioni, e credo sia giusto da parte nostra approcciarci nel modo migliore, preparando un piatto tipico: lo stufato alla birra*!

Thr0ugh The Mirr0r

Qualche inverno fa, raccolta con l’intera famiglia attorno alla tavola in una domenica a cena, indecisi se mangiare qualcosa o accontentarsi delle 14 portate del pranzo, la mia attenzione viene richiamata da una strana musica di sottofondo. Una melodia tipicamente irlandese, che mette subito allegria e buonumore e voglia di Guinnes[1].

È I’m Shipping Up to Boston, dice Shazam[2], e sta introducendo una nuova serie tv crime, che da allora è rimasta una delle poche serie che seguo in italiano con tutta la famiglia, “Rizzoli & Isles”.

Protagoniste sono due donne molto diverse fra loro Maura Isles– medico legale interpretato da Sasha Alexander, e Jane Rizzoli detective della omicidi alla quale presta il volto la sempre giovane Angie Harmon (provate a guardarla in “Law & Order” o “Il club degli omicidi”, non è invecchiata di un giorno!).

rizzoli-isles-gif-edits-rizzoli-and-isles-35165196-500-185 

View original post 605 altre parole

“Sometimes the only way to stay Sane is to go a little Crazy”

The feeling that this book has left me is the desire to move on! To overcome the small and big difficulties of life, because making a small mistake is enough to interrupt it.

Thr0ugh The Mirr0r

“In a strange way we were free. We’d reached the end of the line. We had nothing more to lose. Our privacy, our liberty, our dignity: all of this was gone and we were stripped down to the bare bones of our selves” [1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500I do not often see the film first – beautiful, exciting, attractive: I highly recommend it! –and then look for the book from which it is taken, but in this case it would have been difficult to find it, because “The girl interrupted” was for years in the psychology department, being more than a novel, a real diary of the author and of her broken up years. It is almost ironic that it has been misunderstood as a genre because it is precisely what happened to the protagonist. At seventeen Susanna Kaysen, after a short visit from a doctor she had never seen…

View original post 453 altre parole

“A volte per rimanere Sani di mente bisogna diventare Pazzi”

Sarò io ipocondriaca ma dopo aver letto la definizione mi sono cominciata a preoccupare!

Ho visto il film, e ne sono rimasta incantata, così ho cercato e trovato il libro, l’ho letto in due giorni seduta accanto al termosifone con una tisana allo zenzero e goji e una copertina. A terra, non lo so perché, ma mi sentivo più a mio agio nonostante il gelo.

Thr0ugh The Mirr0r

«La gente ti chiede: come ci sei finita? In realtà, quello che vogliono sapere è se c’è qualche probabilità che capiti anche a loro. Non posso rispondere alla domanda sottintesa. Posso solo dire che è facile.»[1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500Non mi capita spesso di vedere prima il film  – bellissimo, emozionante, coinvolgente e che consiglio vivamente! – e poi cercare il libro dal quale è tratto, in questo caso però sarebbe stato difficile scovarlo, perché “La ragazza interrotta” è stato per anni nel reparto di psicologia, essendo più che un romanzo, un vero e proprio diario dell’autrice e dei suoi anni interrotti. Quasi ironico che sia stato frainteso come genere, perché è esattamente ciò che è successo alla protagonista. A diciassette anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto…

View original post 339 altre parole

“Castle, Pizza and Beer”

It’s not the classic TV crime series because the murder, it’s just a pretext to plunge into the life of Castle and Beckett, and for a fast pace, or for jokes and weird theories, which instill good humor in the spectator. Another very funny peculiarity is that in bookstores you can find the “real” novels[2] of Richard Castle, Nathan Fillion – the actor who plays the protagonist – said that the author of the novels appears in the episode in which the new book is presented, so it is rumored that it is Tom Straw, screenwriter and sit-com author, but there is no official confirmation

Thr0ugh The Mirr0r

castle Katerina Graphic

I know, conventionally, people on Saturday night go out, but – excluding the nights of the shows – when it becomes cold (so from October to March more or less) I prefer to dedicate Friday to social life and on Saturday to burrow myself under a blanket, with pizza *! I wait the all week to be able to enjoy pizza on Saturday, it is now a habit and when it is violated due to force majeure, I get a big sadness.

tumblr_mzetbo8qbk1s30a57o1_500For years I have been associating pizza with beer[1], and at the pizza and beer night, I associate Castle because in the Italian programming, it is always showed in the early evening that day.

liz-lemon-pizza

Richard Castle is a famous writer struggling with a writing block, whose life is upset when a killer begins to kill by taking inspiration from his novels. Therefore he  starts…

View original post 628 altre parole

“Castle, Pizza & Birra”

Lo so, convenzionalmente il Sabato sera si esce, ma io – escluse le sere degli spettacoli – quando arriva il freddo (quindi da ottobre a marzo più o meno) preferisco dedicare alla vita sociale il venerdì e il sabato rintanarmi sotto una copertina con la pizza*!Io aspetto tutta la settimana per poter gustare la pizza il Sabato, è ormai un’abitudine e quando viene violata per impegni di forza maggiore mi sale una grande tristezza.

Thr0ugh The Mirr0r

Lo so, convenzionalmente il Sabato sera si esce, ma io – escluse le sere degli spettacoli – quando arriva il freddo (quindi da ottobre a marzo più o meno) preferisco dedicare alla vita sociale il venerdì e il sabato rintanarmi sotto una copertina con la pizza*!Io aspetto tutta la settimana per poter gustare la pizza il Sabato, è ormai un’abitudine e quando viene violata per impegni di forza maggiore mi sale una grande tristezza.

tumblr_mzetbo8qbk1s30a57o1_500

Da anni alla pizza associo la birra[1], e alla serata pizza e birra associo Castle perché nella programmazione italiana lo hanno sempre trasmesso in prima serata quel giorno.

liz-lemon-pizza

Richard Castle è uno scrittore famoso alle prese con un blocco, la cui vita viene sconvolta quando un killer comincia ad uccidere prendendo ispirazione dai suoi romanzi. Si ritrova a collaborare con il detective Kate Beckett e i colleghi Ryan ed Esposito, ed appassionandosi…

View original post 612 altre parole

“Who is the number 67?”

“Shutter Island”[1], by Dennis Lehane, edited in Italy with the ambiguous name of “The island of fear”, ambiguous because with this title, I would have expected a classic horror. Instead, it is a captivating psychological thriller, 345 pages of novel, set on Shutter Island as revelead by the title, a mysterious island reachable just by a ferryboat that doesn’t even have precise schedules. A former prison, now home to a criminal psychiatric sanatorium.

Actually, thinking about it, the island is quite frightening!

Thr0ugh The Mirr0r

Today,

 surrounded by an autumn storm, I’ve decidedto talk about a book that could be the symbol of the psychological thriller, a novel that holds on its toes, confuses, puts anxiety and fear such as “and if it happened to me?” but at the same time reassures for the remote era in which it is set, for the distance with the reality “it would never happen to me”.

You must probably know the movie that was made out of it, but I promise that reading the book, while  sitting on the armchair, is much worth I’m talking about “Shutter Island”[1], by Dennis Lehane, edited in Italy with the ambiguous name of “The island of fear”, ambiguous because with this title, I would have expected a classic horror. Instead, it is a captivating psychological thriller, 345 pages of novel, set on Shutter Island as revelead by the…

View original post 1.153 altre parole

“La legge del 4, chi è il 67?”

Dopo il prologo la descrizione si sposta nel 1931 e ci racconta del piccolo Teddy e della sua prima uscita in barca, spiegando in poche battute perché odia il mare e la navigazione e come mai pur essendo un agente federale dalla reputazione di duro e incorruttibile, temuto da colleghi e nemici, sul traghetto che nel 1954 – anno della trama principale – porta lui e il suo nuovo collega Chuck su Shutter Island, passi tutto il trasbordo nel bagno a rigettare.
Poche pagine e ci sembra di conoscere benissimo Teddy Daniels. Ci accorgeremo ben presto che non è affatto così!

Thr0ugh The Mirr0r

Oggi, avvolta da un temporale autunnale, ho deciso che parlerò di un libro che potrebbe essere l’emblema del thriller psicologico, un romanzo che tiene sulle spine, confonde, mette ansia e paura “e se succedesse a me?”, ma che allo stesso tempo tranquillizza per l’epoca remota in cui è ambientata, per la distanza col reale “a me non succederebbe mai”.

Sicuramente conoscete il film che ne hanno tratto, ma vi assicuro che vale la pena mettersi sulla poltrona e leggere il libro! Sto parlando di “Shutter Island[1]”, di Dennis Lehane[2], editato in Italia con l’ambiguo titolo “L’isola della paura”, dico ambiguo perché non so voi ma io con questo titolo mi sarei aspettata un horror classico tipo “La casa” o “So cosa hai fatto”. Invece è un avvincente thriller psicologico, 345 pagine di romanzo, ambientato su Shutter Island per l’appunto, un’isola misteriosa e inarrivabile…

View original post 1.621 altre parole