*Altri Autori* · Lambrusco e Pop Corn

“MA STASERA CHE GUARDIAMO? – Episodio 0 (Edizione NATALE)”

Sembra impossibile eppure ci siamo arrivati, anche quest’anno è giunto quel momento tanto atteso e tanto temuto, nemmeno il 2020 si è potuto esimere da quel compito che dicembre porta con sé: la rotazione annuale dei film di Natale! Ebbene sì, non vorrete di certo trascorrere una vigilia di Natale senza incappare su di ‘Una… Continua a leggere “MA STASERA CHE GUARDIAMO? – Episodio 0 (Edizione NATALE)”

Uomini, Donne & Altri Alieni

“Sette Barbie per un Ken”

Diventa tutto molto confuso, e tu sei lì spaesata che lisci la tua gonna e cerchi di essere ammiccante come puoi, ti hanno consigliato di guardare negli occhi quelli che ti piacciono e quindi ci provi, prendi un bel respiro e lo fai. Il cuore ti batte all’impazzata perché sembra che il ragazzino che hai puntato (il 4 su 5 in ordine di bellezza) venga dalla tua parte, ma invece di prendere la tua mano, prende quella della ragazza dietro di te.

Thr0ugh The Mirr0r

Fin da bambina ho sempre avuto una gran passione per le Barbie, ne ho collezionate 100 in totale (facendo la somma di quelle mie e di quelle di mia sorella), e per un totale di 100 Barbie mi sono stati regalati solo due Ken.

Poverini hanno avuto sempre un gran da fare.
Con il passare degli anni, quando ho preso la drastica decisione di portare tutte le mie Barbie in cantina e dar loro il meritato pensionamento, ho riflettuto molto sulla scelta di avermi regalato così tante Barbie e così pochi Ken.
Questo è esattamente lo specchio della nostra società!!

Non si dice forse che nascano circa sette donne per ogni uomo?

Tra i tanti episodi che corroborano questa (terrificante) teoria, uno è ancora vivido nella mia memoria e riesce ancora ad oggi a strapparmi un sorriso rassegnato.

Vi ricordate dove si svolgevano le vecchie feste di compleanno tra liceali?

View original post 471 altre parole

...Riflessioni (non) Casuali...

“L’ha detto la Maestra!”

La maestra non aveva subito controllato gli acquisti di noi alunni, ma ne ha avuto l’occasione quando, tutti in piedi intorno alla sua cattedra con l’astuccio in una mano e ed una fotocopia da colorare nell’altra, abbiamo atteso il nostro turno affinché lei ci mostrasse quali colori usare per il disegno tratteggiato sul foglio. I miei compagni a mostrare i loro pastelli tutti tristemente uguali, ma nuovi e tirati a lucido, io in fermento all’idea di mettere all’opera i miei gioiellini. Arrivato il mio momento ho aperto a due mani il mio astuccio rosa e viola per far sfilare sotto gli occhi della maestra i pastelli e lei per poco non ha urlato..

Thr0ugh The Mirr0r

Mentre in giro si sente molto parlare di genitori esageratamente coinvolti nella vita scolastica dei propri figli (dalle chat di gruppo per tenersi informati sui compiti da fare a casa alle irruzioni in sale docenti con tanto di: “lei non ha dato il giusto voto a mio figlio!”), io sono sempre stata una scolaretta che ha cercato di fare il proprio dovere evitando il più possibile di rendere partecipi mamma e papà dei miei affari, convinta di dovermela cavare da sola e di dover ciecamente eseguire i compiti ordinati dalla maestra. 

Which Emma Stone Character Are You? | Emma stone, The house bunny, House  bunny movieEro molto meticolosa, e questo mi portava a stare ore e ore sui quaderni per fare ogni cosa precisa come mi era stata ordinata. Se capitava di chiedere aiuto a mia madre pretendevo da lei la stessa cura ed attenzione e il mio intercalare era sempre il solito: <<lo ha detto la maestra>>. Questo mio atteggiamento a…

View original post 1.043 altre parole

*Altri Autori* · ...Riflessioni (non) Casuali... · Uomini, Donne & Altri Alieni

“Questione di linguistica”

Questo è il dramma dei tempi moderni: il maschio, che mediamente fino agli anni ’80 veniva intortato da un bel visino e da una candida voce, e che finiva sempre per sposarsi, un po’ per distrazione un po’ per sfinimento, adesso s’è fatto furbo!

Thr0ugh The Mirr0r

Si fa un gran parlare dell’essere single. Io preferisco dare alle cose la giusta definizione: zitella!

Sì beh perché se il termine è stato coniato un motivo ci dovrà pure essere, insomma, rende perfettamente il concetto, cambiano solo le sfumature con il passare degli anni. Un tempo le zitelle erano coloro che pudicamente se ne rimanevano a casa aspettando che qualche uomo le chiedesse in sposa, solitamente erano bruttine, e nella maggior parte dei casi questo non accadeva. Così passavano il resto della loro virginea vita ad accudire i nonni, i genitori, i nipoti a tessere quintali di centrini e ad accudire centinaia di gatti colte da crisi isteriche ogni volta che si avvicinava il periodo premestruale. Oggi le zitelle sono donne o ragazze non accoppiate che nel dubbio e nell’attesa del principe azzurro si divertono a guardarsi attorno.

Ora il concetto del “guardarsi attorno” ha molte sfumature c’è chi…

View original post 612 altre parole

*Altri Autori* · Uomini, Donne & Altri Alieni

“I curiosi viaggi della mia biancheria”

Primo step: farsi salire un groppo in gola
Secondo step: scendere affannosamente le scale
Terzo step: individuare il portone dell’appartamento in questione e suonare il campanello
.. attesa ..
Quarto step: risuonare il campanello
… ho iniziato a sentire uno strano rumore di passi accompagnato, a ritmo, da un rumore più sordo, tipo un bastone o qualcosa di simile.. “Chiii èèèè???” una sottile e vegliarda vocina mi aveva fatto intuire di avere dall’altro lato della porta un’anziana e (chediomelandibuona) gentile signora! (Aaaaalllelujahhh)

Thr0ugh The Mirr0r

Risultati immagini per black hole gifTra i tanti miei difetti, quelli che mi fanno capitombolare più spesso in esperienze imbarazzanti ci sono sicuramente la mia sbadataggine e la mia disattenzione. Qualche giorno fa ho perso una pennetta USB davanti al portone del mio palazzo e se non fosse stato per un avviso attaccato al vetro dell’ingresso, penso che neanche oggi mi sarei ancora accorta che mi era caduta dalla borsa.

Nella mia stanza, un giorno sì e uno no, ci metto almeno mezz’ora per ritrovare le pantofole. Ho perso il conto delle volte che ho preso in pieno un palo mentre cammino su un marciapiede o delle disavventure che mi sono capitate per guardare le vetrine (questo sarà un altro racconto.. forse!). Tornando a ciò che perdo, è impresso ormai nella mia mente quella volta in cui mi sono persa anche.. ehm.. le mutande (oops! l’ho scritto davvero?!) No, non sto per ricordare una partita…

View original post 1.175 altre parole

*Altri Autori* · ...Riflessioni (non) Casuali... · Uomini, Donne & Altri Alieni

“…Nelle ‘puntate’ precedenti…”

In attesa di nuove (dis) avventure da raccontare, e credetemi ne sto vivendo, devo solo trovare il tempo di metterle nero su bianco, ecco per chi avesse curiosità qualche vecchia storia.

Buon weekend💟

Thr0ugh The Mirr0r

Qualche giorno fa ho fatto un recap di tutti gli articoli- consiglio che ho scritto, per fare un po’ di ordine soprattutto nella mia testa (dura); l’ho trovato rilassante e ho deciso di farlo anche con il resto dei miei scritti (e di quelli dei miei compagni di disavventura); nel corso di questi mesi ho trattato argomenti vari ed eventuali, lasciandomi trasportare dai ricordi, dall’umore e dall’ispirazione.
Sono tutti avvenimenti realmente accaduti, riflessioni, pensieri messi nero su bianco in ordine sparso.

Qui, ora, provo invece a dargli un senso almeno per argomento, così se avete qualche commento da fare, qualche opinione da scambiare, sarà più semplice.

Spero.

Risultati immagini per love gifSull’amore o giù di lì

Dio ci salvi da Cupido    (Gioia)
Mi stai friendzonando?!?! (Gioia)
– Mai ordinare pollo al Primo Appuntamento (Gioia)
L’importanza dello Spazzolino (Federica)
– Se ti dà del Tenero, non c’è del tenero

View original post 236 altre parole

...Riflessioni (non) Casuali...

“Voglio andare a vivere in campagna… (ma anche NO!)”

L’immagine del contadino sorridente e rilassato delle pubblicità non gli è mai appartenuta. A chi si riempie di belle parole e pensa a quanto sia bello e rilassante il lavoro in campagna contro lo stress cittadino vorrei fargli passare solo un paio d’ore con mio padre.

Thr0ugh The Mirr0r

Sono nipote di contadini o, come li classifica 3 sl’INPS, coltivatori diretti. Sia mio padre che mia madre hanno passato l’infanzia e l’adolescenza fra campi, stalle, e orti di varia grandezza.

Entrambi sono andati a scuola, ma questo non impediva loro di dedicare ogni minuto libero a lavorare con i propri genitori. Fra campi di grano, vigneti, uliveti, pecore da portare al pascolo e uova da raccogliere, la campagna richiede impegno e fatica 365 giorni all’anno. Potevano sì nutrirsi di cibi davvero naturali e a chilometro zero ma le ossa rotte a fine giornata non gliele toglieva proprio nessuno. Quando mio padre ha deciso di voler continuare dopo le scuole dell’obbligo e non seguire le orme paterne, per mio nonno è stata una scelta insensata, il quale è sempre stato convinto che la sola ricchezza potesse venire dalla terra. Pur svolgendo un lavoro d’ufficio mio padre non ha assolutamente reciso le…

View original post 726 altre parole

Un tuffo nel Classico

I Classici: “Il Signore degli Anelli”

Eccomi qui, sto per farlo, sto per leggere (e di conseguenza poi guardare) la SAGA DELLE SAGHE, fatemi un grande in bocca al lupo xD

Thr0ugh The Mirr0r

anelliMano sul cuore. Come quando sento l’inno nazionale. È così che reagisco istintivamente quando mi parlano del Signore degli Anelli.

Mi basta sentirla nominare ed ecco che sono lì, nella Terra di Mezzo. Non (solo) quella di Peter Jackson, ma quella “vera”, quel luogo interamente formato dall’immaginazione, pieno di miti, eroi ed epica. Un luogo al quale tornare ogni tanto per evadere da un mondo meccanizzato e vivere avventure straordinarie, anche quando ci si sente piccoli, come degli Hobbit.

Come molti fan della mia età, la mia prima visita alla Terra di Mezzo è stata a distanza, attraverso la lente del cinema, o ad essere precisi di uno dei primissimi schermi giganti a cristalli liquidi messi sul mercato.

Era il 2001, avevo dieci anni e mi annoiavo a morte in un negozio di elettronica, al seguito dei miei genitori; mentre girovagavo tra i nuovissimi lettori dvd, che si apprestavano a…

View original post 763 altre parole

*Altri Autori* · Uomini, Donne & Altri Alieni

“Appuntamento a… Cinque”

«Ti piace la musica?» improvviso tentando un approccio che mi consenta di non pensare a quando potrò finalmente riabbracciare il mio cuscino, «si mi piace andare in discoteca» dopo una risposta del genere abbandono l’idea di provare a conversare con il fatidico spasimante perché definire musica quella che si ascolta nelle discoteche suscita in me la stessa reazione che ha chef Ramsay quando insulta i suoi cuochi dicendo loro di cambiare mestiere.

Thr0ugh The Mirr0r

Vi è mai capitato mai di rimanere incastrati in un appuntamento al buio? Scontata è la mia risposta, se sono qui a scrivere è per raccontarvi una delle esperienze più istruttive su questo argomento.

20731424_841961882645194_292416239_n Federica

Non mi sono mai piaciuti gli appuntamenti al buio, ma molto spesso mi è capitato di chiudere un occhio e provare a buttarmi nell’ignoto.
Una volta ho accompagnato una mia amica ad un primo appuntamento con il ragazzo che le piaceva, la prassi vuole che in questi casi il fortunato ragazzo che ha l’appuntamento con la tua amica, porti un suo amico per te, per non farti sembrare una candela ammaccata in mezzo ad una tavola, o più sinceramente per toglierti dalle scatole.
Una fantastica uscita a quattro in una gelida sera di Gennaio.
Cosa c’è di meglio? Non avevo altri programmi…

Il viaggio in macchina sembra interminabile, forse perché abitiamo a Roma e l’aspirante…

View original post 776 altre parole

*Altri Autori* · ...Riflessioni (non) Casuali...

“Nel mezzo del cammin di nostra vita, tra Vasco e Pascal”

Mi prenderei a cazzotti, non mi piace questo modo di fare . Voglio sentirmi viva.
Ora, a differenza di dieci anni fa, il mio cuore lo conosco.
Lo riconosco. Qualche volta mi si spezza e gli faccio coraggio. Ridiamoci su.

Thr0ugh The Mirr0r

“Il cuore ha le sue  ragioni che la ragione non conosce”, bravo Pascal.

Caro Blaise, vorrei che oggi mi spiegassi questa tua teoria, tu che t’indendevi di tutto…dalla callarella all’atomo.
Ai tempi del Liceo, me la cavavo in filosofia. Mi difendevo , diciamo.
Ora che inizio a confondere il nome di qualche tuo illustre collega, mi ritorni in mente.
Inciampo nelle tue parole che si confondono con la mia grafia sulla pagina di un diario di tanti anni fa.
A quei tempi spopolavi con questa citazione, piacevano a tutti queste parole: suonavano bene anche se non ne capivamo il senso.
A quei tempi ci sentivamo tutti romantici e anarchici, tutti appassionati, tutti rivoluzionari.
Le tue parole ci infiammavano gli animi, di per sè già carichi di un sano, ingenuo e poco duraturo fervore adolescenziale.
Certo che ne sapevamo allora del cuore, della ragione?

A sedici anni, non ne capivamo veramente…

View original post 472 altre parole