“Spostare il mio baricentrO”

Voglio vivere, voglio conoscere, voglio ascoltare gli altri.. chi diceva che oggi più che mai il mondo ha bisogno di storie?.. io ci credo fermamente. L’ascolto è una delle armi da usare contro la banalità – concetto che mi spaventa alquanto- ed accogliere ciò che si ascolta non è sempre facile, e a volte bisogna anche saperlo fare, ognuno a suo modo, altrimenti si rischia di essere travolti in modo spiazzante e controproducente.

Thr0ugh The Mirr0r

p Graphic by: Gioia

Qualche anno fa una mia cara amica mi ha fatto notare la sua difficoltà nell’usare un semplice bollitore per il latte con manico e beccuccio messi a 90 gradi di distanza l’uno dall’altro. Lei è mancina, e trovava scomodo usare quel bollitore con la mano sinistra. Quel piccolo dettaglio mi ha fatto pensare come ogni cosa, anche la più apparentemente insignificante, andrebbe guardata da diversi punti di vista. Amo quando mi capitano epifanie del genere, quando anche dei semplici, o a volte banali, particolari mi invitano a mettermi a testa in giù. Sovente sono delle situazioni, ma ancora più spesso sono le persone, con il loro semplice parlare delle loro sfumature, che aprono davanti a me un mondo sempre più ampio, e di questo le ringrazio di cuore. È inevitabile: ci sono state, e spero vivamente che ci saranno ancora, persone che hanno spostato il mio…

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“MA STASERA CHE GUARDIAMO? – episodio 3 (film biografici)”

Ho deciso di proporvi quindi delle pellicole che si ispirano a personaggi realmente esistiti e agli avvenimenti che li hanno resi noti (anche se i film che trattano di storie realmente accadute sarebbero da smistare nelle singole categorie cinematografiche in base al tipo di evento: film storico, di guerra, d’avventura, gangster, sportivo, musical, western, ecc.).

Thr0ugh The Mirr0r

Bentornati nella rubrica per gli appassionati del cinema e non solo, oggi nel nostro terzo appuntamento voglio trattare con voi i film biografici.
Ho deciso di proporvi quindi delle pellicole che si ispirano a personaggi realmente esistiti e agli avvenimenti che li hanno resi noti (anche se i film che trattano di storie realmente accadute sarebbero da smistare nelle singole categorie cinematografiche in base al tipo di evento: film storico, di guerra, d’avventura, gangster, sportivo, musical, western, ecc.).

Ma visto che la nostra è una rubrica confidenziale e senza pretese non ci cureremo delle formalità e procederemo con la mia top 5 di quelli che per me sono degni di nota

Spesso quando all’inizio della pellicola leggiamo “tratto da una storia vera” il nostro approccio alla visione cambia, e come potrebbe essere altrimenti? Il cinema è finzione per definizione e vedere portati sullo schermo, seppur romanzati, degli avvenimenti che hanno…

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“MA STASERA CHE GUARDIAMO? – episodio 2 (film thriller)”

Thr0ugh The Mirr0r

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con la nostra rubrica da cinefili: i film thriller.

Sicuramente uno dei genere più complessi da analizzare, così come da realizzare e apprezzare. Svariati sono i capisaldi a cui tutti si ispirano e con i quali si confrontano, innumerevoli sono i sottogeneri nei quali si suddividono e numerosi i tentativi di creare un film amato dal pubblico, ma cosa ci aspettiamo quando decidiamo di vedere un film di questo tipo?

Intrighi, misteri, suspance sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono questo genere, da fruitori vogliamo essere colti di sorpresa, stuzzicati da anticipazioni e aspettative che vengono man mano fomentate da colpi di scena, ansia crescente ed incertezza continua, un ritmo che incalza fino al tanto atteso punto di svolta.

E non importa se siamo arrivati anche noi alla soluzione qualche istante prima che ci venisse mostrata sullo schermo perché, con tutta probabilità, ci sarà quel…

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“MA STASERA CHE GUARDIAMO? – Episodio 1 (Film Romantico)”

Vi schierate dalla parte dei film che scavano a fondo nell’io dei personaggi o dei musical dal fascino frizzante e spensierato? Prediligete le storie che ci rivelano le loro intenzioni fin dai primi istanti o quelle che ci sorprendono solo in corso d’opera?

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Eccoci al primo appuntamento con la nostra rubrica da cinefili: i film romantici.
Cosa intendiamo e cosa ci aspettiamo quando decidiamo di vederne uno? Cosa ricerchiamo nella storia e nell’intreccio che coinvolge i protagonisti?

Come per ogni genere cinematografico anche quello romantico/sentimentale ha una sfilza infinita di sottocategorie e sfumature che spaziano lungo un’ampia varietà di proposte più o meno riuscite.

Prima grande divisione sta nella commedia romantica versus il dramma sentimentale, enorme spaccatura che divide da sempre gli spettatori in due fazione: quelli che desiderano a tutti i costi un lieto fine/un messaggio di speranza e coloro che amano soffrire su di un finale tragico dopo una grande passione. Per dirla in modo spiccio: idealisti contro realisti.

Il finale però non è l’unico elemento di discussione negli appassionati del genere che si schierano in difesa delle più svariate commedie romantiche, e voi che tipi siete? I grandi appassionati di…

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“Metti una sera davanti al camino………..”

Una sera d’inverno di qualche anno fa, di fronte a un caminetto dalle fiamme poco slanciate [la paura di mio padre che possa saltare una scintilla fuori dal caminetto e fare “alla diavola” l’intero ambiente intima tutta la famiglia ad usufruire di un calore abbastanza circoscritto: il resto di casa mia potrebbe essere la location ideale per un eventuale remake di Frozen], mio padre aveva appena finito di fumare una sigaretta e visto che si era stancato di ritagliare “L’esperto risponde” dai vari “Sole 24 ore” e a quanto pare non aveva voglia di interrogarsi nuovamente sul futuro della figlia seduta sul divano di fronte, aveva deciso di “riempire il silenzio” prendendo una rivista acquistata da un vivaista diversi mesi prima ed intavolare una conversazione con mia madre.

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Le coppie che stanno insieme da moltissimi anni hanno una complicità e un modo di interagire fra loro che mi ha sempre affascinato. Quando due persone arrivano a conoscersi così a fondo, i loro dialoghi hanno molto di non detto a parole, ma più con i sguardi e con i gesti, e spesso per un osservatore esterno è difficile comprendere il senso ed il significato profondo di una conversazione. Quando la coppia in questione sono i propri genitori entra in gioco una sorta di romanticismo nell’ascoltare i loro discorsi, sia che parlino delle faccende da sbrigare in casa, sia che ricordino qualche evento legato alla loro infanzia o alla loro adolescenza. Si sono sposati poco più che ventenni e condividono il tetto coniugale da 40 anni: di chiacchierate che sfiorano tutta la gamma delle emozioni e delle situazioni ce ne sono state e ce ne saranno ancora a bizzeffe.. ma…

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“Io, un po’ Cenerentola lo sono”

PS. Nella scena in cui lei dice all’araldo ( a cui la matrigna ha appena fatto lo sgambetto facendo si che si rompesse la scarpetta) “Vedete io ho l’altra scarpetta” io avrei fatto seguire un bel “piglaitevela in c…..” rivolto alle sorellastre…
ma…mi sa che non si poteva!

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“C’era una volta in un paese lontano,un piccolo regno pacifico e prosperoso, ricco di antiche e poetiche  tradizioni…lì in un maestoso castello viveva un nobile signore con la sua figlioletta adorata. Benché egli non facesse mai mancare nulla alla sua bambina capiva che ella avrebbe avuto bisogno delle cure di una mamma così si risposò con una donna vedova di nobile famiglia che aveva due bambine:Anastasia e Genoveffa. Purtroppo il buon uomo morì improvvisamente e la matrigna invidiosa della bellezza della bambina che faceva sfigurare le sue brutte figlie la relegò in cucina, tanto che alla bambina fu dato il nomignolo di Cenerentola. Passarono gli anni e il castello andò in rovina  perché le ricchezze della famiglia venivano sperperate per viziare le due ragazze ma nonostante Cenerentola fosse costretta a fare da serva nella sua stessa casa non smise di essere buona  e gentile perché ad ogni levare del sole…

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“I am not Superman”

Per chi come me è abituato a stare un po’ con la testa fra le nuvole, sarà impossibile non identificarsi in J.D., inguaribile sognatore, che non riesce a concludere una conversazione senza essere trasportato in qualche assurda fantasia ad occhi aperti (è un meccanismo che tutti noi sperimentiamo, specialmente quando a parlare è la nostra partner [per un approfondimento: “la teoria del treno”]). La sua amicizia con Turk, a volte ai limiti dell’omoerotico, è un esempio di bromance che commuove e che ti porta a capire come l’amicizia sia a volte più confortante e costante dell’amore romantico. Per J.D. è certamente così, vista la sequela di disavventure amorose che colleziona ed il suo eterno tira e molla con la bella, ma nevrotica Elliot Reed.

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I’m not Superman!

49_scrubs

Quante volte ho canticchiato tra me e me questa frase, così rappresentativa di tutti noi? Non saprei contarle, perché si tratta di una frase tratta dalla sigla di Scrubs, forse la più bella serie tv al mondo.
Non riesco a ricordare quando è stata la prima volta che ho visto un episodio del medical più pazzo del mondo, è come se avesse sempre fatto parte della mia vita, ma come buona parte dell’universo culturale del mondo occidentale, lo associo in modo particolare agli anni del Liceo, quando ogni nuovo episodio era fonte di commenti, risate, nonché di imitazione da parte mia e dei miei due migliori amici, Francesco e Daniele (tra noi ci chiamiamo ancora coso, come J.D. e Turk fra di loro).
Per chi non lo avesse mai visto (vergogna!), Scrubs è una serie tv medical, di stampo comico, un po’ come se Grey’s Anatomy

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“IL BINGE WATCHING STA ROVINANDO LA VISIONE DELLE SERIE TV?”

Spero non siate qui per una risposta a questa domanda perché, ad essere onesti, anche io sono qui per capire come rispondere al quesito che mi sono posta. Vi premetto che non è mia intenzione schierarmi in nessuna delle due fazione, poiché da nostalgica mi piace ricordare quando da piccola attendevo settimana dopo settimana che … Continua a leggere “IL BINGE WATCHING STA ROVINANDO LA VISIONE DELLE SERIE TV?”