“Ancora un passo, un altro ancora: a che servon le parole, Amore muovimi il sole…”

Marzo lo chiamano il mese pazzo perché sono sai mai che meteo troverai al mattino quando ti svegli. Non sai se sarà una chiara giornata primaverile o se verrà giù dal cielo una fitta e fredda pioggia.

A cavallo fra due stagioni prepotenti, Marzo fa del suo meglio per non deludere nessuno, col rischio di finire col deludere tutti.

Thr0ugh The Mirr0r

“Ogni persona è, tra le altre cose, un oggetto facile da rompere e difficile da riparare.“[1]

Risultato immagine per espiazione gifEra uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo ed il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell’ombra.
(Charles Dickens)

Marzo lo chiamano il mese pazzo perché sono sai mai che meteo troverai al mattino quando ti svegli. Non sai se sarà una chiara giornata primaverile o se verrà giù dal cielo una fitta e fredda pioggia.

A cavallo fra due stagioni prepotenti, Marzo fa del suo meglio per non deludere nessuno, col rischio di finire col deludere tutti.

Forse mi farò suggestionare ma io lo sento il cambiamento nell’aria a Marzo, come gli odori diventano più pastello, i colori più intensi, i gusti più ricercati, il vestiario più personale.

E sento la tristezza che si porta il cambio di stagione, con il lento…

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“Di giardini botanici, di professori distratti e di scambi di persona”

Una volta arrivati al giardino botanico, il professore decise che tutto sommato potevamo capire da soli il percorso e ci mollò senza troppi problemi per andare a parlare con altri professori di altre e classi e altre scuole presenti.
Col senno del poi devo dire che fu una pessima scelta, avevamo diciassette anni, eravamo dei minori in piena febbre ormonale, e come se non bastasse quel posto era un labirinto, cosa impediva a un malintenzionato di rapinarci o rapirci e scappare senza lasciare tracce?

Thr0ugh The Mirr0r

Una volta, in quarto liceo, il professore di scienze decise di portare la mia ed altre classi al giardino botanico. Perché decise di farlo proprio in Aprile coi pollini in giro dappertutto non saprei. La mia prima reazione fu di dire no e starmene a casa, ma il ragazzo che mi piaceva ci sarebbe andato e anche la mia rivale… non potevo certo lasciarle campo libero!
Non so quanti antistaminici ho preso per poterci andare, ma evidentemente non era la dose sufficiente perché mi ritrovai comunque con gli occhi gonfi e rossi e il naso grattugiato dal continuo soffiarlo.
Una volta arrivati al giardino botanico, il professore decise che tutto sommato potevamo capire da soli il percorso e ci mollò senza troppi problemi per andare a parlare con altri professori di altre e classi e altre scuole presenti.
Col senno del poi devo dire che fu una pessima scelta, avevamo diciassette…

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“Mars Addicted”

Perché guardarlo ora? Be, perché la colonna sonora è stupenda. Perché è una storia di crescita, di rapporti umani, di onestà, disfacimento, vita e morte. Veronica, e gli altri incantevoli personaggi, imparano a sopravvivere, e poi a vivere, a sorpassare le proprie paure, a combattere per ciò in cui credono, e a battersi con un mondo non sempre giusto e indulgente.

Thr0ugh The Mirr0r

 

 

Basta una nota di questa canzone in macchina che parte la nostalgia canaglia che Al Bano e Romino scansate, l’estate del liceo…. Ah, l’estate del liceo!!!!

Veronica Mars[1], merenda*, qualche compito e poi via per le strade di Roma con gli amici superstiti, con i fidanzati di turno, con persone che allora pensavi sarebbero rimaste nella tua vita per sempre e ora non tieni nemmeno su facebook perché tanto non avreste niente da dirvi…

Be, non tutti. Il mio migliore amico viene dal liceo. Il liceo, che periodo meraviglioso. Più o meno. Qualche volta.

Mai quanto quello dei telefilm americani dove non c’è un attimo di noia fra amori, amicizie, intrighi, misteri e….omicidi!

 

Quando lo guardavo a 16 anni non mi sembrava poi così assurdo che la migliore amica liceale, della morta ammazzata liceale, indagasse sull’assassinio. Rivedendolo oggi probabilmente ci sono trecento appunti che farei…

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“Svezza gli infanti risveglia i dormienti è il toccasana dei grossi clienti”

Olive comprese, è semplicemente perfetto per questa stagione di riposo e divertimento. Perché la scrittura di Andrea Vitali[2] ha il gusto del vintage, con i suoi intrecci mai scontati che incuriosiscono il lettore facendolo sorridere mentre legge. I personaggi, le ambientazioni, sono un’armonia perfetta per fare da sfondo alle vacanze. O per chi è costretto a lavorare anche durante i mesi caldi e ha voglia di rifugiarsi in una storia semplice e complicata allo stesso tempo: una piccola grande commedia paesana, in cui riconoscere se stessi o il parente/l’amico di turno…

Thr0ugh The Mirr0r

Il 30 aprile ero al mare. E non a fare due passi, non a mangiare pesce (be sì anche a mangiare pesce), ma proprio al mare, nel senso letterale: ero in costume in spiaggia. Oggi, 2 maggio, con soli 2 giorni di differenza, sono rifugiata sotto le coperte con di sottofondo un temporale e una cioccolata calda a scaldarmi.

Che bizzarrie.

Per fortuna l’estate si avvicina, e sperando non sia una finestra sull’inferno come la scorsa, si prospetta un po’ di sano calore, e colore.

E come sempre, non potranno mancare i romanzi, le storie, la lettura. Che siate in una baita di montagna, in mezzo al fieno della campagna o sulle rive del mare, ci vuole un buon libro.

 

Risultati immagini per i am scared gifMaria Isnaghi non aveva mai visto un morto in quarant’anni di vita.
Lo vide la sera del 12 novembre 1936, giovedì.
Non solo lo vide, lo toccò.
La toccò…

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“Buone Feste”

Che periodo. Non riesco più a ricordare come fosse prima... Le uniche certezze che ho è che solitamente arrivavo alla vigilia che ancora dovevo finire di fare o impacchettare i regali mentre questo anno al 29 novembre avevo già l'albero stracolmo. Come se ci fosse una necessità interiore di riempire la casa di luci e … Continua a leggere “Buone Feste”

“Il Cinese e il Coccodrillo”

Nessuna wonderpoliziotta o batdetective, semplici menti investigative che con fatica e intuito cercano di risolvere il caso e la vita privata. uIn questo la serie manca moltissimo! Però a sua discolpa c’è da dire che questo “prequel” non è stato inserito (il che vuol dire che non avete nemmeno la classica scusa del “ho già visto il telefilm quindi so chi è l’assassino non ha più senso leggere il libro”, tra l’altro ha SEMPRE SENSO leggere un libro!!!).

Thr0ugh The Mirr0r

Inverno. Maglioni a collo alto, tazze fumanti, piatti abbondanti e piumoni. Il camino. La neve. Chiacchiere con gli amici davanti ai giochi da tavolo ritirati fuori da soffitte e cantine.

Ho sempre immaginato che quando fossi andata a vivere per conto mio avrei passato l’inverno in questo modo. Non so se credevo di diventare milionaria tutto d’un botto per comprarmi uno chalet con tanto di camino e stanze per ogni ospite (considerando tra l’altro che il mio desiderio è di vivere sul mare! Cioè proprio quasi dentro… quindi questa sarebbe pure la seconda o terza proprietà) o semplicemente da brava sceneggiatrice mi sono lasciata trascinare dalla finzione, perché da sola ci vivo, l’inverno sta arrivando, ma io non solo non ho un camino, né stanze per tutti, ma lavorerò circa 12h al giorno quindi dubito avrò voglia di preparare deliziosi banchetti o di giocare dopo cena…

Sarebbe bello avere una…

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“Mai ordinare crostacei al Primo Appuntamento (o in qualsiasi appuntamento)”

Non fraintendetemi, non è questione di gusto: i crostacei sono deliziosi, ma sono i nemici numero uno della comodità.

Thr0ugh The Mirr0r

La mia amica N. non usciva con un ragazzo da così tanto tempo da aver comprato una lettiera, gesto che di per sé non sarebbe suonato tanto pericoloso se non fosse che N. è allergica al pelo del gatto e una volta per poco non ci finiva secca a casa di amici con due bei persiani.

Allergy GIFs | TenorCosì ho fatto quello che una buona amica non dovrebbe mai fare: le ho organizzato un appuntamento con un amico di un amico.

Le credenziali c’erano, a detta del mio amico E., ma meglio sempre verificare di persona, così ho prima organizzato un’uscita di gruppo coinvolgendolo. Dalle mie attente analisi il ragazzo non sembrava essere troppo male, l’aspetto era gradevole, il linguaggio colorito ma mai estremamente volgare, nessuna fisima sul cibo, passione moderata per il calcio con consapevole esistenza di altri trilioni di sport… insomma, potevo presentare R. ad N.

Combino la serata, io…

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“Biscotti, Rimpianti e Viaggi nel Tempo”

Una serie TV davvero particolare, composta da piccoli ma fondamentali insegnamenti di vita ad ogni episodio. Amori, famiglia, lavoro, amicizia… Ogni aspetto rilevante della vita viene perfettamente illustrato in chiave spesso ironica. In confronto a tutti i disastri della vita di questa editor aspirante scrittrice i nostri guai sembreranno…

Thr0ugh The Mirr0r

La prima primavera fuori dall’università, mi sono ritrovata disoccupata e in arretrato con tante di quelle serie tv che ho deciso avrei fatto prima ad iniziarne una nuova. Così, girovagando per il web in cerca di consigli, mi sono imbattuta in quella che sarebbe diventata la spinta definitiva a cercarmi un lavoro:

Being Erica.

Detta così potrebbe suonare in modo negativo, della serie “faceva talmente schifo che preferivo andarmi a rinchiudere 8 ore in un ufficio”, no, assolutamente. Anzi. Erica è una ragazza un po’ sfortunata, con un grande sogno: diventare una scrittrice che nel mentre tenta di sbancare il lunario facendo l’editor.

Vi suona familiare?

La sua vita viene completamente sconvolta quando al tracollo completo della sua vita sentimentale, economica e lavorativa decide di farla finita ma prima che possa davvero tentare l’insano gesto incontra un fantomatico terapista, tale dottor Tom che le propone di ripercorrere la sua vita…

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