“L’uomo è ciò che mangia”

La cosa che mi ha davvero convinta di questo libro e per la quale mi sento di consigliarlo è che lo stile segue la crescita del protagonista.

Thr0ugh The Mirr0r

Oh ma guarda, sei ancora qui, nonostante l’autore non sia uno sconosciuto e la copertina accattivante. Cos’è che non ti fa apprezzare?

-si, penso abbiate capito, sono io che parlo con un libro nel posto in cui lavoro. Sto spolverando e sistemando e mi imbatto ancora e ancora giorno dopo giorno in questo volumetto fasciato di nero con la foto del cibo a far da padrona. Il titolo attira IL BANCHETTO DI NOZZE E ALTRI SAPORI, la posizione in cui l’abbiamo messo è giusta per il genere… o forse no? –

Allora perché dopo quasi un anno sei ancora qui?

Sono curiosa di natura, tanto più quando si tratta di un libro. Così lo prendo, lo sfoglio, lo annuso, e senza nemmeno accorgermene, lo inizio a leggere.

“C’è un incontro quotidiano che scandisce e rende più bella la nostra vita, che ci sa sorprendere creando connessioni inattese e meravigliose. L’incontro…

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“Questa signora Maisel è DAVVERO fantastica”

Immaginate di essere una giovane donna nella New York di fine anni ‘50, ottima famiglia, ceto benestante, vita comune; la vostra vita si compone come quella di tutti gli altri. C’è un solo piccolo particolare che vi sfugge: vostro marito vi tradisce con la segretaria e, a quanto pare, ha deciso di confessare e distruggere … Continua a leggere “Questa signora Maisel è DAVVERO fantastica”

“Casa è dove si mangiano i cibi di casa”

Questo libro è consolatorio, come un brodino caldo ai primi freddi autunnali, come una copertina contro il raffreddore, come una pezza bagnata sulla fronte infuocata di febbre; riporta alla mente i pranzi dalla domenica nella quale tutti i parenti si riuniscono per mangiare con smania la pasta al forno, secondi piatti di conigli, polli e ripieni, delizie succulente

Thr0ugh The Mirr0r

49_ le tre minestre Graphic by: Gioia

“Benché zitelle, le tre erano donne dotate di una particolare apertura e attenzione nei confronti del mondo e dei suoi mutamenti”. Nella fantasia, le tre donne divengono titolari di veri e propri dicasteri: “Al mio sguardo di bambino … tre ministri, con compiti ben precisi, equamente ripartiti”.[1]

C’è sempre una zia zitella in famiglia, di solito. Se continuo di questo passo la prossima generazione potrei essere io a rappresentarne la categoria…
Anche se oggi si dice single.

La zia zitella, di consueto, può essere di due tipi: A) quella che spadella in cucina per tutti i nipoti, facendo le veci di una terza nonna, che non si sa mai a quale tavolata appartiene, che fa la maglia e si accolla (a) tutta la famiglia e che racconta sempre le solite quattro avventure di quando era giovane…. Oppure B) la vagabonda che sta sempre in giro…

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“La rivincita dei NERD: ali di pollo ed Agent of Shield”

Correva l’anno 2012 e il mondo, come previsto dai Maya secoli prima, affrontava uno dei suoi cambiamenti più epocali, era infatti l’anno in cui “The Avengers”, film che noi nerd aspettavamo fin dalla scena post-credit di Iron Man, nel 2008, riuscì finalmente ad operare il grande miracolo: rendere i film di supereroi, e la cultura nerd di rimando, fighi.

Thr0ugh The Mirr0r

Correva l’anno 2012 e il mondo, come previsto dai Maya secoli prima, affrontava uno dei suoi cambiamenti più epocali, era infatti l’anno in cui “The Avengers”, film che noi nerd aspettavamo fin dalla scena post-credit di Iron Man, nel 2008, riuscì finalmente ad operare il grande miracolo: rendere i film di supereroi, e la cultura nerd di rimando, fighi.

Fu una vera rivoluzione culturale, non solo perché da allora il box office è militarmente occupato da una masnada di tizi in costume, tanto da spingere la Warner Bross a rovinare per sempre la reputazione di Superman, ma anche perché per i lettori di fumetti significava finalmente uscire dai bunker e poter parlare delle proprie passioni anche con le storiche nemiche del genere, le ragazze.

Fu in quel nuovo e bizzarro clima, che per la prima volta sentimmo parlare di Agents of Shield, il primo telefilm targato Marvel, il…

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“I ‘Pomodori Verdi Fritti’ della Nonna”

Il film che ne è stato tratto è carino e ha un ottimo cast (che ha anche vinto dei premi ) ma non dà tutte queste sensazioni, stai lì passivo a guardare una storia simpatica e molto edulcorata, perciò come spesso sottolineo, bisogna leggere il libro!

Thr0ugh The Mirr0r

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Eating Gif 6 - New emojis, gif, stickers for free at 123emoji.comQuando i nonni erano ancora in buona salute, io, mio fratello e i miei genitori almeno un fine settimana al mese ci imbarcavamo in autostrada per andarli a trovare. Ogni volta l’accoglienza era quella che immagino sia riservata ai reali, un banchetto con tanto di quel cibo da sfamare l’esercito che però puntualmente spariva nel giro di poche ore.
Nonna pur essendo una di quelle donne d’altri tempi che non perde tempo in baci e abbracci aveva il suo modo personalissimo di dimostrarci l’amore infinito nutrito per noi: preparare la pizza al forno a legna.
Una caterva.
Ce la faceva trovare calda, appena sfornata, e ci lasciava liberi di giocare in ogni parte della casa e del cortile.

In Estate ci fermavamo più a lungo, un paio di settimane come minimo, ma nonostante ciò, nonna continuava a servire banchetti nuziali e nonno ci portava a smaltirli in lunghe passeggiate…

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“Pirožki, Prigioni & Libertà”

«Se hai i pirožki nella sportina vuol dire che non sei solo. Qualcuno ti ama. »

Thr0ugh The Mirr0r

«Se hai i pirožki nella sportina vuol dire che non sei solo. Qualcuno ti ama. »

 

I Pirožki di Red

(la ricetta è presa da un ricettario di Expo 2015)

 

Ingredienti per la pasta (dose per circa 50 pirozki)
-1 kg di farina
-250 ml di latte parzialmente scremato
-35 gr di lievito
-2 uova
-150 gr di zucchero
-1 cucchiaino di sale
-200 gr di burro

Preparazione

Riscaldiamo il latte a fiamma bassa, mescolando continuamente sino a quando non avrà raggiunto una temperatura molto alta. Aggiungiamo un po’ di zucchero e lo mescoliamo con la farina e con il sale.
Uniamo il lievito, poi le uova e infine il latte. Mescoliamo bene con un frullino o a mano, sino a quando l’impasto non si separerà dalle pareti della ciotola. Copriamo con uno strofinaccio di cotone e lasciamo lievitare in un luogo tiepido per circa sessanta minuti.

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Quando…

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“E’ sempre Primavera in Alabama?”

Ora, al di là che obiettivamente in questo paesello sperduto sono tutti bellissimi, ci ha convinto il cast e la leggerezza della trama, quasi una sitcom, e così lo abbiamo iniziato.
Ci siamo appassionate sempre di più non solo ai personaggi, alle vicende amorose (immancabili!), ma anche alle carriere, ai cibi*, ai posti, e ci siamo quasi convinte di farci una vacanza in Alabama il prima possibile, anche perché in tutte le stagioni, sembra sempre Primavera! Ma nessuno, e dico nessuno soffre di allergie!!!! – chissà forse i fiori lì non spollinano selvaggiamente come qui, o avranno antistaminici più pesanti…

Thr0ugh The Mirr0r

*Bundt Cake Mela & Cannella
(la ricetta è del mio amico inglese, John)

Ingredienti per la torta:
-450 gr farina 00

-160 gr zucchero semolato
-140 gr zucchero
-1 cucchiaino di cannella
-¼ cucchiaino chiodi di garofano in polvere
-1 cucchiaino di vaniglia
-250 ml olio leggero
-2 uova
-1 bustina di lievito vanigliato
-2 mele renette
-½ dose di salsa di mele
-50 gr di noci
-1 pizzico di sale

Per la salsa di mele:
-3 cucchiai di sciroppo d’acero

-1 cucchiaino di succo di limone
-50 gr di uvetta sultanina
-2 mele renette
-1 cucchiaino di cannella

Procedura

Per la salsa di mele

28_hart of dixie Graphic by: Gioia

Cuociamo a vapore le mele tagliate a fette fin quando non risulteranno molto morbide. Mettiamo in ammollo in un liquore dolce l’uvetta, poi trasportiamo tutti gli ingredienti nel robot e frulliamo fin quando non diventa di una bella consistenza cremosa.

Per la…

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“Vedi Napoli e muori”

L’odore di fritto. Se mi doveste chiedere con cosa identifico Napoli, prima del mare, del caldo, del pesce, della pizza, dei vicoli, della poesia, della musica, delle persone che urlano di finestra in finestra. Io direi l’odore del fritto. Napoli è la mia seconda patria, avendo quasi tutta la famiglia stanziata nei suoi paesini, eppure … Continua a leggere “Vedi Napoli e muori”