“A volte per rimanere Sani di mente bisogna diventare Pazzi”

Sarò io ipocondriaca ma dopo aver letto la definizione mi sono cominciata a preoccupare!

Ho visto il film, e ne sono rimasta incantata, così ho cercato e trovato il libro, l’ho letto in due giorni seduta accanto al termosifone con una tisana allo zenzero e goji e una copertina. A terra, non lo so perché, ma mi sentivo più a mio agio nonostante il gelo.

Thr0ugh The Mirr0r

«La gente ti chiede: come ci sei finita? In realtà, quello che vogliono sapere è se c’è qualche probabilità che capiti anche a loro. Non posso rispondere alla domanda sottintesa. Posso solo dire che è facile.»[1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500Non mi capita spesso di vedere prima il film  – bellissimo, emozionante, coinvolgente e che consiglio vivamente! – e poi cercare il libro dal quale è tratto, in questo caso però sarebbe stato difficile scovarlo, perché “La ragazza interrotta” è stato per anni nel reparto di psicologia, essendo più che un romanzo, un vero e proprio diario dell’autrice e dei suoi anni interrotti. Quasi ironico che sia stato frainteso come genere, perché è esattamente ciò che è successo alla protagonista. A diciassette anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto…

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“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Tremavo talmente tanto che avevo la sensazione che le sagome si muovessero autonomamente. Inoltre, da quella posizione non riuscivo più ad individuare il mio bersaglio.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Capitolo I: La Leva

Capitolo II: L’addestramento

Dopo un paio di giorni la febbre mi era passata e il petto era tornato della giusta misura. Mi sentivo debole e in testa avvertivo dolore e prurito. Raggiunsi il bagno di quella che poi scoprii essere l’infermeria e mi guardai allo specchio: la buona notizia era che non essendoci più i capelli avrei potuto spalmare agevolmente la pomata sulle ferite; quella brutta era che sembravo un sopravvissuto di Birkenau.
Quando tornai nella mia camerata trovai sul…

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“Tris di Donne”

Durante il periodo della preparazione agli esami, nella mia ultima primavera prima di lasciare l’adolescenza e il liceo, decisi di trasferirmi dalla mia bella zietta allora single e spensierata per potermi concentrare completamente senza alcuna distrazione poiché abitava dall’altra parte di Roma rispetto a tutti quelli che conoscevo, non esistevano le app per comunicare h24 … Continua a leggere “Tris di Donne”

“Quel cromosoma in più”

    "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità ad arrampicarsi sugli alberi, lui passerà la sua vita a credersi uno stupido".[1]   Sono sempre stata convinta che non siamo noi a scegliere i libri, sono loro a scegliere noi. Chissà perché. Chissà come. Quando un pomeriggio d’autunno dell’anno … Continua a leggere “Quel cromosoma in più”

“Grazia, Graziella e … «Alla ricerca del militare perduto»”

Vi ho già raccontato di aver ritrovato uno dei quaderni-diari delle avventure di tre ragazze delle superiori che per motivi di privacy ed eventuali denunce chiameremo Grazia, Graziella e va bè, la terza sono io mi pare chiaro… Di storie da raccontare ce ne sono a iosa, ma per ragioni di pudore e perché alcune … Continua a leggere “Grazia, Graziella e … «Alla ricerca del militare perduto»”

“Grazia, Graziella & grazie al…”

Dicembre. Mese di bilanci e preoccupazioni. Di vecchie e nuove ansie. Di buoni propositi, di dolci, di regali e di profumi speziati. E di pulizie. È giunta l’ora, non posso più rimandare, mi si stanno accumulando scatole di “poi lo metto a posto” che tra poco ne verrò sommersa e diventerò una protagonista di “sepolti … Continua a leggere “Grazia, Graziella & grazie al…”

“A volte per rimanere Sani di mente bisogna diventare Pazzi”

«La gente ti chiede: come ci sei finita? In realtà, quello che vogliono sapere è se c'è qualche probabilità che capiti anche a loro. Non posso rispondere alla domanda sottintesa. Posso solo dire che è facile.»[1] Non mi capita spesso di vedere prima il film  – bellissimo, emozionante, coinvolgente e che consiglio vivamente! - e … Continua a leggere “A volte per rimanere Sani di mente bisogna diventare Pazzi”