“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. V «IL PAPA»

Nessuno si lamentava del caldo che nonostante l’ora era già insopportabile.
Guardandomi attorno mi colse un’incomprensibile sensazione di disagio, un senso di dejavu che mi attanagliava lo stomaco. Non c’è nulla da preoccuparsi, pensai concentrandomi sull’imminente cerimonia.

In effetti qualcosa che non andava c’era.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Nelle puntate precedenti LA LEVA, L’ADDESTRAMENTO, L’ARRUOLAMENTO e LA SCIENTIFICA

E fu così che – grazie a questa “normale reazione” – chiusi miseramente la mia breve carriera nella polizia scientifica.

 

Minkia, ho vomitato sulla mia prima scena del crimine… bestiale!

 

 

Capitolo V: Il Papa

Mi sentivo uno schifo.

Avevo vomitato sulla mia prima scena del crimine e il mio ego aveva subito un crollo verticale. Meno male che avevo tanto da studiare e non mi restava molto tempo…

View original post 770 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. IV «LA SCIENTIFICA»

Inoltre avevo quasi vent’anni ormai ed era venuto il momento di decidere cosa fare della mia vita così, su due piedi decisi che avrei “accettato la sfida”. Avrei frequentato il corso senza riserve, cercando addirittura di diventare un allievo modello. Cominciai quindi a studiare con notevole impegno conseguendo ottimi risultati in quasi tutte le materie. In particolare eccellevo negli studi scientifici tanto che il docente, un famoso medico legale, un giorno mi prese in disparte e mi chiese se fossi interessato alla carriera nella polizia scientifica. Magari, gli risposi sinceramente lusingato.

Ce la posso fare!

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Le puntante precedenti.

Ed ora:

Capitolo IV:  La Polizia Scientifica

La conversazione con i mie genitori fu lunga e faticosa. Come spesso accadeva in quel periodo mi trovavo a chiarire ad altri, avvenimenti che non riuscivo a spiegare neanche a me stesso. Grazie a Dio sull’ennesimo singhiozzo di mamma sentii il bip di avviso dell’ultimo gettone che cadendo rumorosamente nella cassettiera, interruppe finalmente la telefonata. Rimasi con la cornetta in mano ancora per qualche secondo poi, con una leggera sensazione di sollievo, la riappesi…

View original post 1.046 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. III «L’ARRUOLAMENTO»

Anche la barba sparì sotto i colpi impietosi del rasoio.
Di nuovo? Sta accadendo di nuovo? Pensai, mentre sentivo il viso andare a fuoco per la rabbia e per la febbre che nel frattempo era salita parecchio.
L’ultima cosa che ricordo di quella giornata e che mi riaccompagnarono in infermeria e poi… buio completo.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Capitolo III: L’arruolamento

Non si sa come ma ero riuscito a sopravvivere ai primi quattro mesi di addestramento.
Finalmente erano arrivate le nuove reclute e a noi “nonni” avevano concesso una licenza per tornare a casa in occasione delle festività di Pasqua.
Nonostante un forte raffreddore, mi sentivo gasato e pronto a riabbracciare famiglia e amici. Non vedevo l’ora di partire e mi…

View original post 1.184 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. II «L’ADDESTRAMENTO»

Tremavo talmente tanto che avevo la sensazione che le sagome si muovessero autonomamente. Inoltre, da quella posizione non riuscivo più ad individuare il mio bersaglio.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Capitolo I: La Leva

Capitolo II: L’addestramento

Dopo un paio di giorni la febbre mi era passata e il petto era tornato della giusta misura. Mi sentivo debole e in testa avvertivo dolore e prurito. Raggiunsi il bagno di quella che poi scoprii essere l’infermeria e mi guardai allo specchio: la buona notizia era che non essendoci più i capelli avrei potuto spalmare agevolmente la pomata sulle ferite; quella brutta era che sembravo un sopravvissuto di Birkenau.
Quando tornai nella mia camerata trovai sul…

View original post 1.415 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. I «LA LEVA»

Niente libera uscita per tre giorni, mi aveva ordinato il dottore dopo la vaccinazione. E chi vuole uscire? E poi io non sopravvivrò tre giorni, morirò tra poco, me lo sento.

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.
Oggi, giunto ormai alla pensione dopo più di trent’anni di onorato servizio, vorrei rispondere sinceramente. Vorrei finalmente confessare che quel lavoro non l’ho trovato io, è lui che ha trovato me.

Non ci credete? Allora vi spiego come è andata.

Capitolo I: La Leva

Tutto è cominciato mentre frequentavo il quarto anno delle superiori. Un giorno, durante una pallosissima lezione di fisica, entrò in classe il Preside accompagnato da alcuni uomini in divisa. 
Minkia, ho pensato, chissà cosa abbiamo combinato per meritare…

View original post 1.496 altre parole

“Lascia che la vita ti spettini”

tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano…
– Fare l’amore, spettina.
– Ridere a crepapelle, spettina.
– Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
– Toglierti i vestiti, spettina.
– Baciare la persona che ami, spettina.
– Giocare, spettina.
– Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
– Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ..

Thr0ugh The Mirr0r

Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità. 
Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo… 
Le cose buone, ingrassano. 
Le cose belle, costano. 
Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. 
E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano… 
– Fare l’amore, spettina. 
 Ridere a crepapelle, spettina.
– Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
– Toglierti i vestiti, spettina.
– Baciare la persona che ami, spettina.
– Giocare, spettina.
– Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
– Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ..


Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati…

Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E’ la legge della…

View original post 171 altre parole

“Non dire BIACCO se non ce l’hai nel sacco”

Thr0ugh The Mirr0r

Di solito le poche persone che conoscono la figura professionale del biologo ambientale/naturalista hanno una certa immagine che si forma nella loro mente: un muscoloso e aitante canadese biondo e capellone in camicia a scacchi armato di binocolo e bicipiti che salpa su mari tempestosi per trovare il cucciolo ferito di balena da salvare, oppure qualche foca monaca a cui battere il cinque mentre ci si fa un selfie da postare su Instagram. 

Il che è anche vero, ma in generale i ricercatori ambientali sono un po’ più come me. Che ce l’ho pure una camicia a scacchi, ma non ho bicipiti e prendo la metro B. Ah, e non ho mai salvato cuccioli di balena, non ancora almeno.

Fatta questa presentazione per rompere il ghiaccio come fanno i narvali (si, ci saranno riferimenti ad animali durante il testo, se siete curiosi gugolateli), vi racconto quella del serpente in metro. 

View original post 1.447 altre parole

Sul SET di una SERIE TV AMERICANA

Quanti di voi come me quando fanno zapping e si trovano davanti a Friends su qualche canale si fermano a guardarlo anche se sanno a memoria tutte le puntate? Non troppo tempo fa la scena si è ripetuta nel salotto di casa mia incappando nel malcapitato familiare di turno (in quel caso mio padre) che … Continua a leggere Sul SET di una SERIE TV AMERICANA

“Mi stai friendzonando?!?!”

Old but gold

Thr0ugh The Mirr0r

Parliamo chiaro, la friend zone è una piaga sociale che sta avanzando silenziosamente senza pietà. Colpisce indistintamente uomini e donne, adulti e adolescenti, realtà e fiction, e i sintomi sono vari ed eventuali perciò riconoscerla è molto molto arduo.
Per chi non sapesse cos’è la friend zone, lasciate che vi illumini:

tumblr_mw3582lbxw1t09u03o3_500-1424891256Per quanto sia in esponenziale diffusione, è ancora difficile da riconoscere. Questo soprattutto perché la comunicazione uomo-donna è sempre stata complessa, nessuno è ancora riuscito a codificare un linguaggio che traduca immediatamente il “femminile” in “maschile” e viceversa; comunicare per vie scritte come succede sempre più spesso con i social (fb o twitter) o con i vecchi cari sms, whatsapp e email, fra i due sessi è rischioso.
9c3d7c37-637c-4721-ad7a-386d03119c50Nell’era della globalizzazione è sempre più usuale scambiarsi i contatti con persone straniere e le relazioni miste sono una realtà. Perciò immaginate comunicare in forma scritta in due lingue…

View original post 502 altre parole