“Profumo d’Irlanda”

Rizzoli & Isles sa di casa, sa di domenica sera con la famiglia davanti al camino (ad averlo!), di allegria e chiacchiere in sottofondo.

L’Irlanda della sigla viene spiegata dalle origini della famiglia Rizzoli: padre idraulico, madre casalinga, tre figli di cui due poliziotti e un mezzo criminale, emigrati qualche generazione prima ma che ancora tengono alte le tradizioni, e credo sia giusto da parte nostra approcciarci nel modo migliore, preparando un piatto tipico: lo stufato alla birra*!

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Qualche inverno fa, raccolta con l’intera famiglia attorno alla tavola in una domenica a cena, indecisi se mangiare qualcosa o accontentarsi delle 14 portate del pranzo, la mia attenzione viene richiamata da una strana musica di sottofondo. Una melodia tipicamente irlandese, che mette subito allegria e buonumore e voglia di Guinnes[1].

È I’m Shipping Up to Boston, dice Shazam[2], e sta introducendo una nuova serie tv crime, che da allora è rimasta una delle poche serie che seguo in italiano con tutta la famiglia, “Rizzoli & Isles”.

Protagoniste sono due donne molto diverse fra loro Maura Isles– medico legale interpretato da Sasha Alexander, e Jane Rizzoli detective della omicidi alla quale presta il volto la sempre giovane Angie Harmon (provate a guardarla in “Law & Order” o “Il club degli omicidi”, non è invecchiata di un giorno!).

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“A volte per rimanere Sani di mente bisogna diventare Pazzi”

Sarò io ipocondriaca ma dopo aver letto la definizione mi sono cominciata a preoccupare!

Ho visto il film, e ne sono rimasta incantata, così ho cercato e trovato il libro, l’ho letto in due giorni seduta accanto al termosifone con una tisana allo zenzero e goji e una copertina. A terra, non lo so perché, ma mi sentivo più a mio agio nonostante il gelo.

Thr0ugh The Mirr0r

«La gente ti chiede: come ci sei finita? In realtà, quello che vogliono sapere è se c’è qualche probabilità che capiti anche a loro. Non posso rispondere alla domanda sottintesa. Posso solo dire che è facile.»[1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500Non mi capita spesso di vedere prima il film  – bellissimo, emozionante, coinvolgente e che consiglio vivamente! – e poi cercare il libro dal quale è tratto, in questo caso però sarebbe stato difficile scovarlo, perché “La ragazza interrotta” è stato per anni nel reparto di psicologia, essendo più che un romanzo, un vero e proprio diario dell’autrice e dei suoi anni interrotti. Quasi ironico che sia stato frainteso come genere, perché è esattamente ciò che è successo alla protagonista. A diciassette anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto…

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“Vivendo si impara”

Thr0ugh The Mirr0r

ban-gif-life-goes-on-live-favim-com-906053Dalla scuola ho imparato che quello che impari davvero non sono le tabelline o le date importanti ma è come stare con persone che non conosci e di cui ti importa veramente poco (o troppo);
Dalle favole ho imparato che i cattivi esistono ma si possono boicottare;
Dalla pallavolo ho imparato che l’individuo è forte ma è il gruppo che fa la differenza, che non importa madre natura come ti ha fatto ma la grinta che sai tirare fuori, la determinazione, la forza, la tenacia! ;
Dal teatro ho imparato che i veri attori sono tutti sotto il palco, le migliori maschere ce le mettiamo ogni giorno. Che se credi in qualcosa puoi farlo avverare. ;
Dalla lettura ho imparato che se ne sai più degli altri sarai sempre un gradino sopra, e eviterai i qualunquismi;
Dalla scrittura ho imparato che se sai pensare ed esprimerti non sarai…

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“Anche i ricchi piangono… (se hanno figli stupidi) ma con più stile”

Qualche anno fa passeggiavo per il centro, era maggio e non faceva né caldo né freddo, una di quelle giornate in cui si può sperare di fare pace col mondo, ero in anticipo per vedermi con delle amiche, quando mi imbattei in un negozio di caramelle, ne aveva di ogni forma e colore che ti … Continua a leggere “Anche i ricchi piangono… (se hanno figli stupidi) ma con più stile”

“Mai giocare a Poker con Cal Lightman”

Zuppa di peperoni e baccalà (la ricetta è della mia cuoca preferita, mia mamma Mena) Ingredienti per 4 persone: -200 g di baccalà sminuzzato e dissalato - pane raffermo q.b. - 5 peperoni dolci - 2 peperoni verdi - 1 peperoncino piccante - brodo vegetale q.b. - 2 e ½ teste di aglio - olio … Continua a leggere “Mai giocare a Poker con Cal Lightman”

“Un arancino tira l’altro…”

Ogni volta che vado giù nel paese in Campania dei miei parenti penso a due cose: 1. Il FREDDO, 2. CIBO!!!! Nonostante l’invenzione dei termosifoni risalga al 1855[1], le case giù sono sempre congelate, un tempo ci si riusciva a stiepidire soltanto portando una sedia davanti al camino, più vicina possibile, ma considerando che negli … Continua a leggere “Un arancino tira l’altro…”

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. V «IL PAPA»

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. V «IL PAPA»

“Lo show deve continuare!”

"L'arte, se la amavi, valeva qualunque dolore o infelicità. Se era necessario ferire qualcuno per ottenere quel fine, allora così sia. Se il risultato era abbastanza bello, abbastanza strano, abbastanza memorabile, non aveva importanza. Ne valeva la pena."[1]   Nella libreria in cui lavoro, da quasi un anno abbiamo istituito un club del libro, e … Continua a leggere “Lo show deve continuare!”

“L’uomo è ciò che mangia”

Oh ma guarda, sei ancora qui, nonostante l’autore non sia uno sconosciuto e la copertina accattivante. Cos’è che non ti fa apprezzare? -si, penso abbiate capito, sono io che parlo con un libro nel posto in cui lavoro. Sto spolverando e sistemando e mi imbatto ancora e ancora giorno dopo giorno in questo volumetto fasciato … Continua a leggere “L’uomo è ciò che mangia”

“Nascere a Natale”

Essendo nata nel pieno dell'Estate, per anni mi sono sentita esclusa dai festeggiamenti "classici" : le scuole chiuse e la maggior parte dei miei amici in vacanza, come poter organizzare qualcosa anche di solo vagamente simile a quello che facevano i miei amichetti? impossibile i tentativi dei miei di posticipare a settembre se non addirittura … Continua a leggere “Nascere a Natale”